La scena della corsa nelle sale del Louvre è forse una delle più conosciute e citate di tutta la storia del cinema (Bernardo Bertolucci l’ha riproposta identica in The Dreamers). La pellicola che la contiene, Bande à part, è il settimo lungometraggio di Jean-Luc Godard, uscito per la prima volta nel 1964 e diffuso in Italia con il bizzarro titolo Separato Magnetico. Ora il film, in versione restaurata, torna nei cinema della Penisola con un calendario di proiezioni da non perdere a partire dal 12 febbraio.
I protagonisti, interpretati da Anna Karina, Sami Frey e Claude Brasseur, erano intenti a portare avanti un compito surreale: battere il record assoluto per la visita più veloce del museo. Secondo un quotidiano infatti, un turista americano avrebbe visitato il Louvre in 9 minuti e 45 secondi. I tre allora decidono di accettare la sfida e dopo aver corso a perdifiato tra i corridoi immensi escono da vincitori, essendo riusciti a visitarlo in 9 minuti e 43 secondi. La scena, totalmente improvvisata, fu resa possibile grazie al beneplacito nientemeno che di Andrè Malraux, allora Ministro della cultura francese.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.