Fernando Abellanas è un designer di mobili spagnolo con un passato da idraulico. Insoddisfatto dalla ricerca di uno studio tranquillo nella città di Valencia, ha deciso di installarne uno sotto a un ponte, in una location non meglio identificata. L’insolito ambiente di lavoro, piccolo ma dotato di ogni comfort, è una specie di versione metropolitana della casa sull’albero: un parallelepipedo di legno incastrato tra due pilastri di cemento, arredato con una sedia, una scrivania e un paio di mensole, il tutto ancorato direttamente al muro.
In questo video vediamo in che modo Abellanas ha portato a compimento l’opera, in un periodo di circa due settimane, costruendo prima il “contenitore” e poi facendolo scivolare a posto grazie a una manovella e a un sistema di guide. Intervistato dal magazine Dezeen, ha dichiarato: “è un intervento che cerca di valorizzare questo tipo di spazi. È anche un modo di recuperare quelle sensazioni che si provavano da bambini, quando costruivamo piccoli rifugi. Un modo per isolarsi restando allo stesso tempo vicino a casa, alla città.”

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.