Fernando Abellanas è un designer di mobili spagnolo con un passato da idraulico. Insoddisfatto dalla ricerca di uno studio tranquillo nella città di Valencia, ha deciso di installarne uno sotto a un ponte, in una location non meglio identificata. L’insolito ambiente di lavoro, piccolo ma dotato di ogni comfort, è una specie di versione metropolitana della casa sull’albero: un parallelepipedo di legno incastrato tra due pilastri di cemento, arredato con una sedia, una scrivania e un paio di mensole, il tutto ancorato direttamente al muro.
In questo video vediamo in che modo Abellanas ha portato a compimento l’opera, in un periodo di circa due settimane, costruendo prima il “contenitore” e poi facendolo scivolare a posto grazie a una manovella e a un sistema di guide. Intervistato dal magazine Dezeen, ha dichiarato: “è un intervento che cerca di valorizzare questo tipo di spazi. È anche un modo di recuperare quelle sensazioni che si provavano da bambini, quando costruivamo piccoli rifugi. Un modo per isolarsi restando allo stesso tempo vicino a casa, alla città.”

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.

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