La Sony Pictures Animation, in occasione della 70esima edizione del Festival di Cannes, ha presentato il suo nuovo film d’animazione: The Emoji Movie. Il lungometraggio, realizzato interamente in 3D, ha come personaggi principali le accattivanti icone che caratterizzano la maggior parte dei social network e dei servizi di messaggistica istantanea, elementi ormai entrati a far parte delle conversazioni quotidiane di almeno un miliardo e mezzo di utenti.
Diretto da Tony Leondis e ambientato nell’immaginario mondo di Messaggiopoli, il film segue le rocambolesche vicende di Gene, un’emoji genuina e spontanea intenzionata a rinunciare alle sue qualità per poter diventare monoespressiva, salvando così il suo popolo da una formattazione imminente.
La pellicola, rivolta soprattutto a un pubblico giovanissimo, affronta sistemi e pratiche proprie dell’universo informatico, come il cloud e l’hacking, avvalendosi di una diretta collaborazione con società che gestiscono app e social quali Dropbox, Candy Crush Saga, Twitter, Spotify, YouTube e Instagram. The Emoji Movie verrà distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 4 agosto, mentre arriverà in Italia il 28 settembre con un leggero cambio di titolo. Si chiamerà infatti: Emoji: accendi le tue emozioni.
La scelta di realizzare un prodotto simile, basato specificamente sull’utilizzo degli smartphone, com’è avvenuto già lo scorso anno con The Angry birds Movie (prodotto sempre dalla Sony Pictures Animation e diretto da Clay Katis e Fergal Reilly), fa sicuramente riflettere, non solo sulla mutazione degli usi e dei costumi della nostra società, ma anche sulle nuove logiche del mercato.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo. Tra le mostre recenti: la personale RUBEDODOOM – Per tutti e per nessuno (Metodo Milano, Milano, a cura di Maurizio Bongiovanni, 2020) e le collettive, Existance Resistence (mostra virtuale su Instagram a cura di Giovanna Maroccolo e Patrick Lopez Jaimes, 2022), The Struggle is Real (Green Cube Gallery e Fondazione Spara, a cura di Clusterduck, 2021), Rifting (a cura di Federico Poni e Federica Mirabella per la quinta edizione di The Wrong Biennale, 2021), ISIT.exhi#001 (Spazio In Situ, Roma, a cura di ISIT Magazine, 2021), e Art Layers (progetto espositivo su Instagram curato da Valentina Tanni per il decennale di Artribune). Tra le principali esperienze curatoriali: lo screening video Melting Bo(un)d(ar)ies (Cappella di Santa Maria dei Carcerati, Palazzo Re Enzo, Bologna, 2022), il progetto di newsletter mensile IMMAGINARIA – Un altro mondo (per l’arte è possibile (commissionato dall’Associazione culturale di arte contemporanea TRA – Treviso Ricerca Arte, 2020/2021), le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019), e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018) e il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Ha collaborato con diverse realtà editoriali come Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.