Si intitola Ed Ruscha: Buildings and Words il breve documentario che il Moca Museum dedica al più grande artista di Los Angeles. Ruscha, che è nato in Nebraska nel 1937 e ha vissuto in Oklahoma per quindici anni, è però da considerarsi losangelino a tutti gli effetti: nella città californiana ha vissuto e lavorato per sessant’anni, lasciandosi ispirare dai suoi paesaggi e dalle sue ambientazioni. A cominciare dal mitico progetto Every Building on the Sunset Strip (1973), una fotografia realizzata con una macchina fotografica montata su un carrello motorizzato che riproduceva l’intero Boulevard di Hollywood.
Il corto, scritto e diretto dal regista Felipe Lima, con la voce narrante dell’attore Owen Wilson, racconta tutta la carriera di Ed Ruscha. Dagli esordi, quando era giovanissimo e appassionato di fumetti, alle ultime opere, in cui traspare un senso di rarefatta spiritualità. Passando per la famosa serie delle pompe di benzina, fotografate e poi dipinte, le grandi tele con le inconfondibili scritte (alcune realizzate con materiali inusuali come ketchup e tabacco) e quelle con gli austeri profili montani. A commentare la sua ricerca e la sua personalità, ci sono tanti colleghi artisti, ma anche galleristi e musicisti, tra cui il mercante per eccellenza, Larry Gagosian, e Kim Gordon dei Sonic Youth. In chiusura, l’omaggio del grande Ed Moses: “Penso che Ed provenga da un altro luogo. Ha accesso a una fonte diversa, la fonte diretta della realtà. Come una persona venuta da un altro pianeta, lui è in grado di vedere le cose ‘direttamente’. Tutto qui”.

– Valentina Tanni

 

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.