Vicino Benevento c’è un progetto di comunità artistica in un borgo di appena 450 abitanti

Residenze, opere site-specific, performance e workshop: dall’ultima settimana di agosto al 4 dicembre 2026 il piccolo centro sannita diventa un laboratorio per la ricerca contemporanea tra paesaggio, l’archeologia e una nuova idea di comunità

C’è un forno per fondere l’alluminio in un borgo di 450 abitanti. Intorno, la Via Traiana, le necropoli romane, edifici abbandonati, campagne e tracce di archeologie molto più recenti: quelle lasciate dall’industria e dall’attività umana sul paesaggio. È da questa sovrapposizione che prende forma Monte Male – Laboratorio di Ricerca per l’Arte Contemporanea, un nuovo progetto che porta la ricerca artistica nel territorio di Sant’Arcangelo Trimonte, in provincia di Benevento. Il primo appuntamento è in programma per il weekend del 29 e 30 agosto 2026, in occasione del quale si terranno mostre, talk, workshop e performance. Monte Male, infatti, è pensato come un laboratorio permanente e diffuso, nel quale gli artisti sono chiamati a confrontarsi direttamente con il territorio e la comunità che lo abita.

Che cos’è Monte Male a Sant’Arcangelo Trimonte

Il progetto nasce nell’ambito di Forum Novum – l’Origine dei Borghi, iniziativa finanziata dal PNRR, da una visione condivisa tra l’artista Emanuele Resce, direttore del progetto, e l’architetto Luigi Salierno, coordinatore delle opere, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Sant’Arcangelo Trimonte. Il nome recupera l’antica denominazione di Sant’Arcangelo Trimonte, borgo che sorge nei pressi di Forum Novum, importante centro dell’Impero Romano lungo la Via Traiana. Un territorio abitato e trasformato per secoli, probabilmente già luogo di culto in epoca preistorica, nel quale le diverse civiltà hanno lasciato tracce ancora leggibili. Qui il tempo ha lasciato tutti i segni della sua stratificazione: alla pietra antica si affiancano le architetture contemporanee, alla natura si sovrappongono le infrastrutture, ai reperti archeologici i materiali di scarto prodotti dall’uomo. Perfino la discarica, nella prospettiva del progetto, può essere considerata una nuova forma di stratigrafia, una sorta di monumento involontario dell’Antropocene. Ed è proprio questa condizione a rendere Sant’Arcangelo Trimonte un terreno di ricerca per gli artisti coinvolti. Monte Male guarda infatti a temi come il post-umano, il rapporto tra biologico e artificiale, la trasformazione del paesaggio e il “non-tempo”, inteso come coesistenza di epoche differenti all’interno dello stesso spazio.

La residenza d’artista di Monte Male

Al centro della prima edizione di Monte Male c’è la residenza Brillano nella notte, avviata già il 20 agosto e in programma fino al 28 con undici artisti – tra cui Laura Bauyard, Nicole Colombo, Virginia Garra, Nicola Ghirardelli, Lorenzo Lunghi, Marta Luna Valpiana, Matthieu Molet, Zeno Nan, Lorenzo Riccio, Enea Toldo e Pietro Vitali – il cui obiettivo è la costruzione di un forno per la fusione dell’alluminio, che consentirà loro di lavorare e produrre le opere direttamente in loco. Gli artisti coinvolti, infatti, arrivano da una progettualità nomade e comunitaria già sperimentata in contesti come Dolomiti Contemporanee, portando a Monte Male un modello fondato sulla collaborazione, sulla condivisione delle risorse e su una diversa idea di sostenibilità nella produzione artistica.

Monte Male: un laboratorio comunitario e diffuso

Accanto alle opere site-specific ci sono poi il coinvolgimento della comunità, attraverso workshop e incontri aperti alla cittadinanza, e la sperimentazione all’interno del centro storico. Le architetture abbandonate del borgo diventano così luoghi per installazioni, indagini acustiche e performance, mettendo in discussione il rapporto convenzionale tra spazio espositivo e opera. Il programma coinvolge complessivamente circa 25 artisti italiani e internazionali: oltre ai protagonisti della residenza, partecipano Lux Aeterna, Maria Giovanna Abbate, Andrea Bolognino, Leo Decima, Lisa Lurati, Lucas Memmola, Maria Positano, Emma Pidré, Giovanna Russo, Giuseppe Salis, Elisa Schiavina, Elia Strazzacappa e Ambra Viviani. Un capitolo autonomo del progetto è rappresentato, invece, da La Natività, opera pubblica – che sarà presentata al pubblico nel pomeriggio di domenica 30 agosto, alle 16 – commissionata dal Comune di Sant’Arcangelo Trimonte a Emanuele Resce. L’artista interviene su un mezzo di scavo industriale, mettendolo in relazione con la pietra locale e componenti meccaniche. Il risultato è pensato come un grande totem contemporaneo dedicato alla genesi e alla rinascita. Il riferimento alla Natività introduce l’iconografia sacra all’interno di una riflessione più ampia sulla memoria e sulla trasformazione. Il sacro viene così riletto attraverso materiali industriali e archetipi contemporanei, in una sorta di cortocircuito temporale che è uno dei temi centrali di Monte Male.

Il programma del weekend di apertura di Monte Male

Il momento pubblico di presentazione della residenza sarà concentrato nel weekend del 29 e 30 agosto 2026: sabato 29 agosto, dalle 10 alle 13, il programma si aprirà con la restituzione dell’esperienza di Brillano nella notte, permettendo al pubblico di conoscere i processi sviluppati dagli artisti durante la residenza. Nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, si terrà il workshop di Elisa Schiavina. Dalle 19 inizierà invece la sequenza di performance che accompagnerà la serata. Alle 19 sarà protagonista Ambra Viviani; dalle 19.30 alle 20.30 sarà la volta di Lux Aeterna e Leo Decima. Dopo una pausa, dalle 21.30 alle 22, si terrà la performance di Lorenzo Lunghi e Virginia Garra, mentre dalle 22 alle 24 la programmazione proseguirà con Uneu. La giornata di domenica 30 agosto sarà dedicata al confronto e alla presentazione del progetto: dalle 10 alle 13 sono previsti i talk, mentre alle 16 sarà presentata ufficialmente La Natività di Emanuele Resce. Il progetto continuerà poi fino a dicembre. Il 4 dicembre 2026, in occasione dell’edizione 2026 di Art Days Napoli-Campania, è previsto il finissage con il workshop di Maria Positano, che segnerà la conclusione formale della prima edizione di Monte Male.

Caterina Angelucci

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Caterina Angelucci

Caterina Angelucci

Caterina Angelucci (Urbino, 1995) vive e lavora a Milano. È laureata in Lettere Moderne con specializzazione magistrale in Archeologia e Storia dell’arte. Oltre a svolgere attività di curatela indipendente in Italia e all'estero, dal 2018 lavora come giornalista per testate…

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