Leggere agitazioni. Tobias Putrih a Milano

Fondazione Prada, Milano // fino al 22 gennaio 2017. La Cisterna della sede meneghina ospita il primo di quattro progetti legati ad altrettante commissioni site specific. A inaugurare il ciclo gli interventi l’artista sloveno, che innescano un’importante interazione con il pubblico.

Tobias Putrih, Passaggio interno
Tobias Putrih, Passaggio interno

SFIDE FISICHE E PERCETTIVE
Nato in Slovenia, cresciuto artisticamente a Düsseldorf, attivo a New York, scultore, designer, film maker, e anche, soprattutto, “pedagogo”: l’attitudine speculativa e didattica di Tobias Putrih (Kranj, 1972), creatore di installazioni site specific – che nel loro fagocitare lo spettatore rievocano sì le caverne di Dubuffet o di Pinot Gallizio, ma in realtà accendono sfide fisiche e percettive in chiave politica e sociale –, è nota a chi da tempo segue i suoi eventi espositivi: a Rotterdam, Zurigo, Parigi, Eindhoven o a Venezia, dove ha rappresentato la Slovenia alla Biennale del 2007. L’artista affermava: “… Io non penso all’arte in termini di coerenza. Semmai in termini di complessità… Il punto è come produrre un oggetto che esprima la sua intrinseca problematicità, ponga delle domande sulla sua esistenza…”. Non è dunque ai bambini che l’artista si rivolge quando pianifica spazi che trasforma in match point dove convogliare sfide ludiche e al tempo stesso utopiche. Anche se l’approccio richiamerebbe quello che Friedrich Fröbel applicava più di centocinquant’anni fa, presentando ai suoi piccoli allievi solidi geometrici da comporre in infiniti giochi combinatori. Per conoscere meglio se stessi, e la realtà, sosteneva.

Tobias Putrih, Obfuscation, 2016
Tobias Putrih, Obfuscation, 2016

SCAMBI E INTERAZIONI
Saggi dell’attività progettuale e costruttiva di Putrih sono offerti oggi dall’esposizione Slight Agitation 1/4 (il titolo è citazione da Fernand Braudel), organizzata alla Fondazione Prada di Milano a cura del suo Thought Council (Shumon Basar, Cédric Libert, Elvira Dyangani Ose, Dieter Roelstraete), e articolata in quattro momenti. Seguiranno a Putrih, infatti, Pamela Rosenkranz, Laura Lima, e il collettivo Gelitin. Nel triplice contenitore della Cisterna, Putrih ha distribuito le sue installazioni, tutte del 2016 (Exchange, Recollection e Obfuscation), che, osservate in pianta, non a caso richiamano l’immagine di una gigantesca scatola di Meccano. In Exchange, duplice teatrino in compensato, cartone e mattoni, le latenti predisposizioni allo scambio (di idee, ma non solo) del visitatore sono risvegliate dall’invito a spostare mattoni, da un ambiente all’altro. In Recollection, tatto e vista sono chiamati provocatoriamente a competere fra loro. In Obfuscation, pannelli in policarbonato semitrasparente disegnano un labirinto che si pone come trappola “gentile”, perché edificata con pannelli mobili, riconfigurabili a piacimento, e forieri di altri affondi concettuali.

Alessandra Quattordio

Milano // fino al 22 gennaio 2017
Sligh Agitation 1/4: Tobias Putrih
FONDAZIONE PRADA
Largo Isarco 2
02 56662611
[email protected]
www.fondazioneprada.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/56877/slight-agitation/

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Alessandra Quattordio
Alessandra Quattordio, storica dell’arte e giornalista indipendente, ha esordito a fine Anni Settanta come curatrice dei cataloghi d’arte e fotografia editi dalla Galleria del Levante a Milano. Dopo la laurea in Storia dell’arte all’Università Statale di Milano, inizia a collaborare a riviste - fra cui D’Ars, Flash Art, Arte, Arte In, Meridiani - e a pubblicazioni del settore. Cura la presentazione di artisti e mostre, attività ancora oggi svolta. Ha insegnato Storia del Gioiello all’Istituto Europeo di Design, all’Istituto Superiore di Architettura e Design (ISAD) e al Politecnico di Milano. È stata a lungo caposervizio presso le Edizioni Condè Nast. In particolare, dal 1999 al 2015 presso AD Architectural Digest, occupandosi di arte, fotografia, design, interior e design del gioiello.