Le costellazioni di Avish Khebrehzadeh. A Roma

Fondazione Volume!, Roma – fino al 27 maggio 2016. Lo spazio espositivo capitolino fa da cornice alla mostra “Time Past Hath Been Long”. Una riflessione sul tempo e i legami fra Oriente e Occidente.

Avish Khebrehzadeh - Time Past Hath Been Long - installation view at Fondazione Volume!, Roma 2016 - photo Federico Ridolfi
Avish Khebrehzadeh - Time Past Hath Been Long - installation view at Fondazione Volume!, Roma 2016 - photo Federico Ridolfi

Un percorso di disegni e animazioni che conducono all’interno di una dimensione spazio-tempo cosmica, dalla teoria scientifica di Tolomeo alle speculazioni filosofiche di Sant’Agostino. Il tempo, riletto secondo la realtà interiore di Avish Khebrehzadeh (Teheran, 1969), diviene viatico di una condizione tanto ancestrale quanto eterna nel continuo galoppo di Pegaso, ponte tra le due dimensioni e fra l’Occidente e l’Oriente. La videoinstallazione perpetua il moto dell’animale con il rumore dell’andatura sulla terra e il rintocco di un gong segna lo scorrere dell’esistenza.

Avish rielabora per l’occasione le illustrazioni con le costellazioni contenute nel trattato del X secolo sulle stelle fisse, scritto dall’astronomo persiano Abd al-Rahmān al-Ṣūfi. Seppur così lineari nella costruzione, le immagini rappresentano visioni lontane e misteriose che l’artista invita a seguire, attraverso codici da lei costruiti.

Silvia Mattina

Roma // fino al 27 maggio 2016
Avish Khebrehzadeh – Time Past Hath Been Long
a cura di Claudia Gioia
FONDAZIONE VOLUME!
Via di San Francesco di Sales 86
06 6892431
[email protected]
www.fondazionevolume.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/52870/avish-khebrehzadeh-time-past-hath-been-long/

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Silvia Mattina
Silvia Mattina (Roma,1984) è laureata in Storia dell'arte moderna presso l'Università degli Studi di Roma Tre. È appassionata e curiosa di ogni forma di arte e cultura, con predilezione per il Barocco e l'arte secentesca romana, su cui ha svolto la sua tesi di laurea magistrale, "Gian Domenico Cerrini e la Cappella di Sant'Antonio in Sant'Isidoro". Ha maturato esperienze come curatrice di mostre d'arte e come addetta stampa, per poi sentire l'esigenza di esprimere le proprie idee attraverso la scrittura. Dal 2013 ha iniziato questo nuovo percorso attraverso la collaborazione con le redazioni cronaca e cultura di diversi giornali online, tra i quali il Monitore Romano, Laici.it, il Periodico Italiano Magazine. La ragione dei suoi studi è sempre stata quella di entrare in relazione con gli artisti e la loro produzione, con particolare interesse per l'attività curatoriale. È sempre alla ricerca di nuovi stimoli, per questo lo studio è la sua motivazione.