Immagini di progetto. Studio Azzurro a Milano

Palazzo Reale, Milano – fino al 4 settembre 2016. I trentacinque anni del collettivo milanese si trasformano in un’antologica di processo. Una lunga sequenza di tavole illustrative a parete intervallate da videoambienti, videoinstallazioni interattive, ambienti sensibili, musei di narrazione, mostre, spettacoli teatrali e film. Nonostante la magniloquenza dell’ultimo lavoro allestito nella Sala delle Cariatidi, il percorso sembra dedicato a una archeologia tecnologica.

Studio Azzurro - Immagini sensibili - installation view at Palazzo Reale, Milano 2016 - photo © Studio Azzurro
Studio Azzurro - Immagini sensibili - installation view at Palazzo Reale, Milano 2016 - photo © Studio Azzurro

UNA MOSTRA ANTOLOGICA
Immagini sensibili, la mostra che celebra nascita (1982), crescita e sviluppi di Studio Azzurro si inserisce nel programma di Ritorni al futuro, il palinsesto culturale pensato per la primavera 2016 dal Comune di Milano. Sono stati concepiti oltre cento appuntamenti fra mostre, concerti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e incontri, con l’obiettivo di portare al centro della riflessione pubblica l’idea di futuro che abbiamo oggi, confrontandola con quelle che hanno abitato il pensiero creativo in altre stagioni della storia.
All’interno di questa cornice, il percorso didascalico sui trentacinque anni della “bottega d’arte contemporanea” milanese – fondata da Fabio Cirifino, Paolo Rosa e Leonardo Sangiorgi ai quali si aggiunse, nel 1995, Stefano Roveda – si colloca in maniera perfetta. Comparendo, nelle sale oscurate del primo piano del secondo cortile, come un’antologica dedicata ad archeologia tecnologica, tecnicamente illustrata e spiegata, ma priva di una selezione curatoriale, priva di una visione tematica del lavoro di Studio Azzurro e più statica, meno interattiva rispetto al previsto.

Studio Azzurro - Immagini sensibili - installation view at Palazzo Reale, Milano 2016 - photo © Studio Azzurro
Studio Azzurro – Immagini sensibili – installation view at Palazzo Reale, Milano 2016 – photo © Studio Azzurro

ALLESTIMENTI POCO EFFICACI
Un’interminabile esposizione di tavole di progetto, poste “a parete”, non sempre collocate in ordine cronologico; tavole che invitano il visitatore a leggere – più che a vivere – una descrizione, più o meno poetica, dei lavori esposti. Tavole che ricalcano graficamente e compositivamente le pagine del catalogo pubblicato per l’occasione, con l’intento di sintetizzare gli oltre trent’anni di attività del laboratorio.
Nonostante questa impronta allestitiva, il percorso si offre come un lento dispiegarsi di installazioni a effetto, raramente attraversabili in maniera complanare, come il primissimo Luci d’inganni del 1982, ma anche gli schermi-acquario de Il nuotatore (1984), ideato per Palazzo Fortuny a Venezia; oppure Coro, ambiente sensibile, presentato a Torino, alla Mole Antonelliana, nel 1995 – un feltro parzialmente srotolato come un grande tappeto le cui proiezioni si animano nell’attraversarle – ma anche l’enciclopedico Med Mediterraneo, ambiente sensibile del 2002 concepito per Castel Sant’Elmo a Napoli.

Studio Azzurro - Immagini sensibili - installation view at Palazzo Reale, Milano 2016 - photo © Studio Azzurro
Studio Azzurro – Immagini sensibili – installation view at Palazzo Reale, Milano 2016 – photo © Studio Azzurro

MIRACOLO A MILANO
Quel che colpisce maggiormente è l’estensione della mostra che sospinge il visitatore a oltranza. Tra luce e buio, tra immagini digitali sempre più raffinate a effetti scenici datati, fino alla Sala delle Cariatidi dove il percorso termina con quello che dovrebbe rappresentare il futuro, oppure la contemporaneità, di Studio Azzurro. Nel salone, nel quale sono stati illuminati solo i volti delle cariatidi, una proiezione-omaggio a Miracolo a Milano fa fluttuare sull’ovale affrescato del soffitto immagini di persone che si muovono nell’aria, “con l’intenzione di rendere manifesta una città ‘invisibile’”.
Un’antologica, dunque, che, nel voler restituire il tempo al percorso di una realtà intrinsecamente milanese, rivela numerose distanze nei confronti di illustri predecessori – in tema – ospiti di Palazzo Reale, tra cui Nam June Paik, Robert Wilson e Peter Greenaway.

Ginevra Bria

Milano // fino al 4 settembre 2016
Studio Azzurro – Immagini sensibili
PALAZZO REALE
Piazza del Duomo 12
02 875672
www.palazzorealemilano.it
www.studioazzurro.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/52603/studio-azzurro-immagini-sensibili/

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.

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