Tutta la vitalità di una terra piatta. Secondo Elisa Strinna e Giusy Pirrotta

Venezia, Galleria Massimodeluca – fino al 28 febbraio 2014. Elisa Strinna e Giusy Pirrotta riempiono di vita la galleria mestrina. In un dialogo senza tempo che fa cantare le pietre e avere la nostalgia delle diapositive.

Giusy Pirrotta, RGB, credits l’artista

La citazione cui si ispira il titolo della mostra, “Tanto tempo fa, quando la terra era piatta”, non deve trarre in inganno: “La terra era piatta” serve a ricordare i movimenti che, da sempre, la trasformano nell’entità viva su cui poggiamo i piedi. C’è vita, infatti, nelle opere di Elisa Strinna e di Giusy Pirrotta, due personalità giovani ma imponenti, che riescono a dialogare a distanza, con delicatezza. Le loro opere parlano di ere geologiche, umane, tecnologiche, che affondano le radici nel passato, senza smettere di influenzare il presente e il futuro.
Elisa Strinna e Elena Mazzi, Articolazioni Oltre il Linguaggio, la materia e le sue declinazioni, performance canora, 2013-2014Elisa Strinna (Padova, 1982; vive a Venezia), in collaborazione con Elena Mazzi, lascia che la pietra racconti una storia di millenni, facendo da contrappunto alla voce di una cantante lirica, che intona le oscillazioni economiche dell’umanità intera. I meccanismi percettivi di cui si serve Giusy Pirrotta (Reggio Calabria, 1982; vive a Londra) valgono da sempre e per sempre, ma ancora stupiscono se declinati in strumenti a cavallo tra ieri e oggi, come un lettore di diapositive. Natura, tempo, uomo e tecnologia generano stratificazioni che non si appiattiscono uno sull’altra, ma si amplificano, divenendo quasi sensibili, grazie alla mano delle due artiste.

Arianna Testino

Venezia // fino al 28 febbraio 2014
Elisa Strinna & Giusy Pirrotta – Tanto tempo fa, quando la terra era piatta
a cura di Alice Ginaldi
MASSIMODELUCA
Via Torino 105q (Mestre)
041 5314424
[email protected]
www.massimodeluca.it

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).