Cina vs Cina. Terreno dello scontro? Massimo De Carlo

Due big dell’arte cinese: Yan Pei-Ming e Liu Xiaodong. Paesaggi un po’ di maniera per il primo, acuti intrecci tra figura e astrazione per il secondo. Con un gioco di ritratti incrociati. A Milano, fino a metà dicembre.

Yan Pei-Ming e Liu Xiaodong - veduta della mostra presso la Galleria Massimo De Carlo, Milano 2012

La doppia personale da De Carlo presenta le opere di due big dell’arte cinese. I ritratti di Liu Xiaodong (Jincheng, 1963), che aprono la mostra, corteggiano la maniera ma possiedono una buona dose di anticonvenzionalità. La forma del supporto (ovale, spesso rovesciato) interagisce in modo efficace e bizzarro con le dinamiche interne dei dipinti. La mescolanza di caratterizzazione dei soggetti e aleatorietà delle pennellate produce uno stile agile. Ma il punto forte sono le nature morte presenti nella parte inferiore dell’opera, che fanno da ambientazione: in esse, figura, materia e astrazione diventano un tutt’uno fecondamente instabile.
Spettacolari e stilisticamente perfetti, i paesaggi di Yan Pei-Ming (Shanghai, 1960) sono però meno efficaci delle sue opere più celebri. Rispetto ai suoi ritratti dalla forza impressionante, le opere presentate qui rischiano di risultare esercizi di stile. A conclusione e suggello della mostra giunge uno scambio che intreccia le poetiche dei due artisti: ognuno dei due ha dedicato un ritratto all’altro.

Stefano Castelli

Milano // fino al 15 dicembre 2012
Yan Pei-Ming – Fall, winter, spring, summer: landscapes
Liu Xiaodong – These days, very happy
MASSIMO DE CARLO
Via Ventura 5
02 70003987
[email protected]
www.massimodecarlo.it

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica. Nel 2007 ha vinto il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli. Pubblica regolarmente i suoi articoli dal 2007 su Arte, dal 2011 su Artribune e dal 2018 su IL-mensile de Il Sole 24 ore. Collabora anche con Antiquariato. Dal 2004 a oggi ha curato numerose mostre in spazi privati e pubblici, di artisti affermati ed emergenti. Dal 2016 è nel comitato curatoriale del Premio arti visive San Fedele. Nel 2020 ha pubblicato il saggio "Radicale e radicante – Sul pensiero di Nicolas Bourriaud" (Postmediabooks) e tradotto il saggio "Inclusioni" di Nicolas Bourriaud (Postmediabooks).