L’arte anticipa il futuro: Lawrence Lek esplora le implicazioni psicologiche dell’intelligenza artificiale

Nel terzo episodio della serie video promossa da School of Vision in collaborazione con ENI e ROAD, l’artista, regista, musicista e designer interattivo britannico-cinese presenta NOX, installazione immersiva che prende le mosse da un interrogativo insidioso: che cosa accade quando le macchine iniziano a sviluppare memoria?

Dopo i primi episodi dedicati alla mobilità atmosferica di Aerocene e alla scala urbana e planetaria di Planet City, il terzo appuntamento della serie video L’arte anticipa il futuro, promossa da School of Vision in collaborazione con ENI e ROAD, sposta il campo di osservazione sull’intelligenza artificiale e sulla mobilità autonoma.

“NOX”: una riflessione sui comportamenti dell’intelligenza artificiale

Con NOX, la rubrica affronta una domanda centrale per il futuro: che cosa accade quando le macchine iniziano a sviluppare memoria, personalità e comportamenti che superano le funzioni per cui sono state progettate? Il progetto di Lawrence Lek costruisce un mondo narrativo capace di rendere visibile una tensione già presente: sistemi autonomi sempre più complessi richiedono nuovi criteri di controllo, responsabilità e interpretazione dell’errore. L’opera diventa così uno strumento di anticipazione culturale, trasformando le implicazioni psicologiche e politiche dell’intelligenza artificiale in un’esperienza concreta.

L’installazione immersiva di Lawrence Lek

NOX è l’installazione immersiva attraverso la quale Lawrence Lek immagina un centro di riabilitazione destinato alle automobili autonome che manifestano comportamenti considerati anomali.
Attraverso video in CGI, ambienti interattivi, sound design, scenografie e game design, NOX esplora le conseguenze psicologiche dell’intelligenza artificiale e costruisce una città in cui persone, macchine e infrastrutture operano all’interno dello stesso sistema automatizzato. Al centro della storia si trova Enigma-76, un veicolo sottoposto a un programma di trattamento dopo essersi allontanato dalla funzione assegnata. Il futuro della mobilità, visto attraverso NOX, diventa una questione tecnologica, politica e infrastrutturale: riguarda l’autonomia decisionale delle macchine, la responsabilità degli algoritmi, la sorveglianza urbana e i criteri attraverso cui un sistema definisce un comportamento efficiente, anomalo o deviante.

Chi è Lawrence Lek

Lawrence Lek è un artista, regista, musicista e designer interattivo britannico-cinese. La sua ricerca attraversa cinema, videogiochi, architettura virtuale e fantascienza. Le sue opere costruiscono mondi futuri per interrogare l’intelligenza artificiale, l’automazione e le trasformazioni tecnologiche del presente.

Il progetto L’arte anticipa il futuro si articola in 14 puntate e nasce con l’intento di analizzare opere di artisti contemporanei internazionali che stanno anticipando il futuro della mobilità, dell’energia, delle città e della sostenibilità. Per il mondo dell’impresa e della scienza, mettersi all’ascolto di questo sguardo significa attingere a un’intelligenza del futuro. Ogni puntata è introdotta e raccontata da Marco Bassan, fondatore di Spazio Taverna e direttore scientifico della School of Vision.

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Redazione

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