Arte e denaro non sono più un tabù per i Digitarians. Il mercato NFT spalanca le porte agli adolescenti aggirando il sistema delle gallerie

Crisi, pandemia, un generale senso di instabilità economica e politica fanno parte ormai del vissuto della Generazione Z, ovvero dei nati tra il 1995 e il 2010, i cosiddetti Digitarians. Innegabili le ripercussioni sul mondo del lavoro che ha subito scombussolamenti, ma anche radicali e profondi cambiamenti. In questo periodo più che mai, la ricerca del lavoro sembra essere stata soppiantata da quella del guadagno. Con i sistemi messi in atto dalla Gig Economy, dominata da freelance o lavoratori part-time, le opportunità di “fare soldi” sono diventate accessibili a un vasto numero di persone di ogni età. I nuovi adolescenti si muovono con una mentalità imprenditoriale e pratica molto più di quelli che li hanno preceduti, legati invece a un senso di pudore nel parlare di stipendi, paga e denaro, soprattutto se associati all’arte.
A partire dagli Stati Uniti molti giovani professionisti hanno iniziato a offrire consulenze e mettere a disposizione ciò che sanno fare su piattaforme online come Upwork o Fiverr e pare che man mano che la Generazione Z entrerà nel mercato del lavoro, lavorare come freelancer rappresenterà la norma.
Questa inversione di tendenza tra ricerca di un lavoro stabile e possibilità di guadagno veloce caratterizza proprio la Gen Z, che ha saputo scorgere nei mezzi tecnologici, ormai parte del suo DNA, la potenzialità per superare barriere dovute ad anni di crisi di varia tipologia e di instabilità.

Miss Teen Crypto
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I TEEN ARTIST E LE PIATTAFORME NFT PIÙ UTILIZZATE

Tutto questo ha sicuramente un riflesso nel mondo dei creativi e del mercato dell’arte. I teen artist si muovono in una realtà poco tangibile, al di fuori del circuito delle gallerie, esponendo le proprie creazioni NFT utilizzando social e piattaforme. Quelle più note sono OpenSea, SuperRare e Nifty Gateway. Randi Hipper, che si fa chiamare Miss Teen Crypto, è una giovane influencer ben consapevole di quanto NFT e criptovalute stiano avendo un profondo impatto sulla sua generazione offrendo incredibili possibilità di guadagno e ampliando i circuiti di esposizione delle opere d’arte.
La diciottenne, seguita da migliaia di follower sui principali social media, crede che gli NFT rappresentino un ottimo modo per i giovani di realizzare il potenziale delle criptovalute e per produrre qualcosa di unico, certificato e di valore. Si tratta di risorse digitali uniche, come file di immagini, video o audio, che sono costruiti e archiviati utilizzando la tecnologia blockchain. Per produrre e vendere NFT, non ci sono barriere all’ingresso o agli investimenti, tutto questo significa che gli adolescenti hanno accesso a un mercato dell’arte che sfugge al controllo delle gallerie. Le sue opere digitali rappresentano scene di cartoni animati o immagini autoreferenziali in cui compaiono riferimenti costanti ai Bitcoin sulla sua macchina, sugli abiti, sul casco o altri tipi di oggetti. Come lei, sono molti gli artisti ad aver tratto profitto, vendendo le loro creazioni come NFT e molti frequentano ancora le superiori.

Miss Teen Crypto
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IL CASO FEWOCIOUS: L’ARTISTA PIÙ GIOVANE MAI PRESENTATO DA CHRISTIE’S

Il fenomeno più eclatante è rappresentato dall’artista transgender FEWOCiOUS. Le sue opere d’arte digitali presentano colori psichedelici e un linguaggio surrealista pop per raccontare la sua vita e il suo percorso come attraverso un diario. Quando, lo scorso anno, la nota casa d’aste Christie’s ha scelto di presentare le sue creazioni NFT, il sito è stato invaso dagli acquirenti che cercavano di fare offerte mandando in tilt tutto il sistema. Incredibile se pensiamo che si tratta di opere che non si possono toccare, appendere, e non esistono fisicamente. Il vero nome di FEWOCiOUS è Victor Langlois, e possiamo dire che in breve tempo la sua entrata nel mercato NFT ha di fatto rivoluzionato la sua vita a soli 18 anni.
Da quando è entrato nel mercato NFT nel 2020, Langlois ha guadagnato circa 18 milioni di dollari. La serie presentata da Christies è intitolata Hello, I’m Victor (FEWOCiOUS) and This Is My Life e racconta la sua difficile infanzia, in particolare la transizione di genere da Victoria a Victor. È quindi sia il racconto di un coming out, ma anche un sogno che si realizza dopo una vita difficile fatta di non accettazione da parte della sua famiglia cattolica. Come lui stesso racconta, ha iniziato a creare opere digitali fortemente intrecciate alla sua vita e ai suoi pensieri per sfuggire agli sguardi, al giudizio della sua famiglia.
Sempre nel mese di giugno 2021, una delle piattaforme più conosciute, Nifty Gateway, ha realizzato l’evento online Nifty Next Generation, presentando il lavoro di due giovani artisti: jstngraphics, diciassettenne dello stato di Washington, e Solace, diciottenne di Soledad, in California, entrambi nel mondo NFT da poco più di un anno, ma già molto apprezzati. In particolare, jstngraphics o Justin Bodnar è un artista 3D e digitale specializzato in scene di paesaggi surreali e sognanti che hanno riscosso molto successo sulla piattaforma Nifty Gateway.

Miss Teen Crypto
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IL CASO DI NYLA HAYES

Ma a diventare multimilionaria recentemente è stata una ragazza di appena 13 anni, Nyla Hayes. Le sue creazioni NFT sono immagini ibride in cui la sua ammirazione per le donne si unisce alla fascinazione per i brontosauri. A essere rappresentate sono sia personaggi noti come Ruth Bader Ginsburg, Michelle Obama e Lucille Ball sia donne comuni. Le sue figure appaiono con un collo allungato, anche se è da escludere il riferimento a Modigliani, è una caratteristica che deriva, infatti, dalla sua infanzia.

Antonella Palladino

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Antonella Palladino
Ha studiato Storia dell’arte presso le Università di Napoli e Colonia, laureandosi in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi dal titolo “Identità e alterità dalla Body Art al Post-Human”. Ha proseguito la propria formazione alla Fondazione Morra e poi al Mart di Rovereto. Ha collaborato come assistente con la Galleria Umberto di Marino e con Filippo Tattoni -Marcozzi, ex direttore della Goss- Michael Foundation. Nel 2009 si è trasferita in Trentino–Alto Adige dove ha iniziato l’attività di critico scrivendo per Artribune, Juliet Art Magazine, Exibart, Kulturelemente, Salto.bz. Ha curato la mostra Noisy di Gianluca Capozzi, Lichtkammer di Harry Thaler, Walking in Beuys Woods di Hannes Egger e i relativi eventi collaterali. È critico d’arte e docente di Storia dell’arte titolare nella provincia di Pavia.