Il volto di S. Ambrogio ricostruito in 3D. Un motivo in più di festa per il Patrono di Milano

Gli esami anatomici sul teschio del santo hanno condotto a una ricostruzione facciale tridimensionale del volto di Ambrogio, Vescovo della Milano del IV secolo e patrono della città che si appresta a festeggiarlo il 7 dicembre

Ricostruzione del volto di S. Ambrogio
Ricostruzione del volto di S. Ambrogio

Nell’anno in cui ricorrono i 150 anni dal rinvenimento degli scheletri di Sant’Ambrogio, Protaso e Gervaso e a pochi giorni dalla ricorrenza del 7 dicembre cara ai milanesi, il Santo Patrono di Milano continua a essere protagonista.  A catturare l’attenzione stavolta sono le ricerche condotte da Cristina Cattaneo, Ordinario di Medicina Legale dell’Università Statale e direttrice del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (LabAnOf) e Davide Porta, responsabile tecnico del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (LabAnOf) che hanno portato alla ricostruzione facciale tridimensionale del volto di Ambrogio, la più attinente alle reali fattezze del santo: il busto, prodotto in resina poliuretanica, sarà posizionato a breve nella cappella di San Vittore in Ciel d’oro, all’interno della Basilica di Sant’Ambrogio.

Ricostruzione del volto di S. Ambrogio

LA RICORRENZA DEL 7 DICEMBRE SI ARRICCHISCE DEL VOLTO DI S. AMBROGIO

Sono sinceramente ammirato per l’incredibile risultato di questa ricostruzione del vero volto del Santo Patrono di Milano, Sant’Ambrogio”, sottolinea Stefano Bruno Galli, assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia. “L’imminente ricorrenza del 7 dicembre – la più sentita da tutta la città e da ogni milanese – quest’anno si arricchisce di un prezioso manufatto e dell’occasione imperdibile ed emozionante di trovarsi letteralmente a tu per tu con il grande e indimenticato Vescovo della Milano del IV secolo. Si tratta di un motivo in più per visitare o per tornare a visitare il Museo della Basilica di Sant’Ambrogio. Regione Lombardia affianca con convinzione e concretezza non solo la valorizzazione del patrimonio ecclesiastico ambrosiano e lombardo, ma anche la realizzazione di quegli interventi strutturali che ne consentono la più ampia e la più agevole fruibilità”.

Ricostruzione del volto di S. Ambrogio
Ricostruzione del volto di S. Ambrogio

LA RICOSTRUZIONE DEL VOLTO DI S. AMBROGIO

Gli esami anatomici sul teschio del santo, che hanno condotto a una ricostruzione facciale tridimensionale del volto di Ambrogio, si fondano sul presupposto che la morfologia dei tessuti duri (il cranio) condizioni quella dei tessuti molli sovrastanti (il volto). La tecnica di realizzazione, che si è affinata nel tempo fino a giungere a degli ottimi compromessi di successo, si sviluppa posizionando degli spessori in precisi punti del cranio, per guidare l’operatore nella ricostruzione, muscolo per muscolo, del volto del soggetto, dagli strati più profondi a quelli più superficiali. L’area esterna è stata modellata sulla base del profilo biologico ottenuto dall’attento studio dello scheletro. Particolarmente preziosa è stata la collaborazione con persone con disabilità visiva che hanno aiutato gli operatori a ottenere un manufatto che fosse fruibile anche da un pubblico ipovedente. “I resti dei santi”, concludono Cristina Cattaneo e Davide Porta, “in particolare quelli della Basilica di Sant’Ambrogio, possono rivelare realtà storiche sconosciute o misconosciute, ed è fondamentale poterlo condividere nella maniera più realistica possibile anche con i non vedenti”.

-Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).