5 videogiochi in uscita da tener d’occhio

In occasione della fiera E3 di Los Angeles e di altri eventi satellite, abbiamo provato una serie di videogiochi prossimamente disponibili e ve ne consigliamo cinque.

L’estate è un periodo tradizionalmente importante per gli annunci di nuovi videogiochi e delle date di uscita di videogiochi già annunciati in precedenza. C’è intanto l’E3 (Electronic Entertainment Expo), fiera che si tiene a Los Angeles a giugno e in cui un tempo si concentravano i più importanti eventi destinati alla stampa del settore (almeno in Occidente). Anche se negli ultimi due anni la fiera ha dovuto arrangiarsi con presentazioni online a causa della pandemia, e anche se la progressiva digitalizzazione dell’informazione del settore ne ha messo seriamente in dubbio la centralità, l’E3 e una serie di eventi, anch’essi online, programmati comunque intorno al’E3, hanno dato l’occasione di scoprire interessanti videogiochi di prossima uscita. E tra tutti i videogiochi visti e soprattutto provati (in versione demo) durante, appunto, E3, Ubisoft Forward, Guerrilla Collective, Steam Next Fest, State of Play (evento dedicato alle console PlayStation), EA Play Live, Annapurna Interactive Showcase e Indie World Showcase di Nintendo ne abbiamo scelti cinque di cui parlarvi.

Matteo Lupetti

1. GROTTO

Grotto di Brainwash Gang e Digerati

In Grotto siamo il veggente Soothsayer, capace di interpretare le stelle in un mondo ancestrale abitato da animali antropomorfi. Attraverso un varco nelle rocce della montagna in cui viviamo, osserviamo il cielo e tracciamo costellazioni per poi usarle come risposta alle domande che ci vengono poste da vari personaggi, appartenenti soprattutto alla tribù che vive nella vicina valle. A volte è chiaro cosa stiamo comunicando a questi personaggi proponendo loro una certa costellazione, ma più spesso il significato delle stelle che interroghiamo è enigmatico, e non possiamo neanche conoscere in anticipo come verrà interpretato dai nostri interlocutori.
Grotto è un videogioco gestionale insolito, in cui non dobbiamo preoccuparci di costruire edifici e infrastrutture e in cui plasmiamo il futuro di una comunità attraverso scelte di cui è difficile prevedere gli effetti. Grotto di Brainwash Gang (abbiamo parlato di recente del loro The Longest Road on Earth) e Digerati sarà disponibile in futuro per PC, Nintendo Switch e dispositivi iOS.

2. LETTERS ‒ A WRITTEN ADVENTURE

Letters di 5am Games GmbH e PID Games

Letters a written adventure è un racconto epistolare interattivo e a bivi: la comune esistenza fatta di famiglia, amicizie e amori della protagonista, Sarah, viene vissuta e giocata attraverso le lettere e i messaggi che scrive e il progresso dei mezzi tecnologici a partire dalla sua infanzia negli Anni Novanta. Guidando una piccola rappresentazione di Sarah che cammina e salta tra le righe di testo, prima su pagine di carta e poi su schermi digitali, possiamo manipolare e spostare le parole per dare loro nuovi significati, modificare altre parti del messaggio e prendere decisioni che definiscono la storia della protagonista, le sue passioni e le sue relazioni. È un videogioco dal tono leggero che vuole esplicitamente essere adatto a tutte le persone, persino a chi sta ancora imparando l’inglese e desidera giocare con le sue parole e i loro significati.
Letters a written adventure di 5am Games GmbH e PID Games sarà disponibile per PC, Mac e Nintendo Switch nel corso del 2021.

3. SEVERED STEEL

A partire almeno da Doom di id Software del 2016, studi di sviluppo ed editori grandi e piccoli hanno mostrato nuovo interesse per un genere di videogioco sparatutto in prima persona (cioè basato su sparatorie e visto in soggettiva) ispirato allo stile molto incentrato sulla mobilità che questo genere aveva negli Anni Novanta, prima che lo sparatutto diventasse più lento e narrativo con videogiochi come Half-Life di Valve e Halo di Bungie. Severed Steel segue questa tendenza, creando un’esperienza veloce tutta basata sulla gestione dei nostri movimenti in relazione a spazio architettonico e avversari. Il gioco ci inserisce in una serie di ambienti chiusi pieni di nemici da sconfiggere mentre completiamo semplici obiettivi e ci dà la possibilità di compiere continue acrobazie per schivare i proiettili, di rallentare il tempo per prendere meglio la mira mentre ci muoviamo tra scivolate e corse sui muri e di danneggiare l’ambientazione plasmandola a nostro piacimento, creando un’esperienza audiovisiva e interattiva di grande dinamicità. Severed Steel di Greylock Studio e Digerati sarà disponibile in futuro per PC e console PlayStation e Xbox.

4. STORYTELLER

Storyteller di Daniel Benmergui e Annapurna Interactive

Era il 2008 quando abbiamo sentito parlare per la prima volta di Storyteller di Daniel Benmergui, un videogioco che vuole darci la possibilità di risolvere puzzle costruendo storie con gli strumenti sequenziali del fumetto. Negli anni, Benmergui ha continuato a lavorare al progetto, che ora sarà pubblicato da Annapurna e di cui è disponibile una demo sulla piattaforma di distribuzione digitale Steam di Valve.
In ogni livello di Storyteller ci vengono assegnati il titolo di una storia a fumetti, un certo numero di vignette (non dobbiamo usarle tutte però) e una serie di elementi (personaggi ed eventi/ambientazioni) da inserire nelle varie vignette allo scopo di creare una delle possibili storie che possono avere quel titolo. Ci è sembrato brillante nella realizzazione sia meccanica sia grafica, ma ci dispiace che il gioco determini alla fine quanto la nostra storia sia adatta al titolo proposto, senza lasciare decidere a noi se siamo o no soddisfatti del risultato. Storyteller di Daniel Benmergui e Annapurna Interactive sarà disponibile in futuro per computer e Nintendo Switch.

5. TOEM

TOEM di Something We Made

C’è un crescente interesse sia verso la pratica fotografica svolta all’interno dei videogiochi (alcuni hanno ormai strumenti appositi per catturare momenti di gioco) sia verso videogiochi incentrati proprio sulla fotografia. TOEM prende le meccaniche di molti videogiochi esplorativi (una sequenza di aree con varie missioni più o meno opzionali da compiere) e incentra tutta l’esperienza sul fare fotografie, sfruttando una insolita grafica in scala di grigi caratterizzata da spessi contorni neri. Così, in TOEM ci aggiriamo in zone sempre nuove, realizzate come piccoli diorami tridimensionali, incontriamo eccentrici personaggi e li aiutiamo risolvendo enigmi e misteri a colpi di macchina fotografica, allo scopo di guadagnare abbastanza “punti” per accedere alla regione successiva del gioco e continuare il nostro viaggio. Un’esperienza con quel tono “wholesome,” pieno di buoni sentimenti e privo di grandi conflitti, che sta emergendo in molti videogiochi di studi piccoli e indipendenti (anche Letters a written adventure, di cui parliamo in questo stesso articolo, viene esplicitamente promosso come “wholesome” per esempio). Ed ennesima conferma del crescente interesse verso versioni “non violente” di generi di videogioco sinora in gran parte basati sulla simulazione (digitale) dello scontro fisico. TOEM di Something We Made sarà disponibile per PC, Mac e Nintendo Switch durante il 2021.

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Matteo Lupetti
Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico del festival di narrazioni di realtà CreteCon.