I videogiochi del mese. Le uscite di maggio

Sono cinque i videogiochi recentissimi che abbiamo testato e selezionato. Andando dall’ambito musicale a quello umoristico, dal multiplayer all’enogastronomico – sì, avete capito bene.

Questo mese parliamo di due opere, Of Bird and Cage e The Longest Road on Earth, che combinano videogioco e album musicale, una tendenza che abbiamo già trattato su Artribune. Recensiamo poi un’opera umoristica, An Airport for Aliens Currently Run by Dogs, un nuovo videogioco multiplayer (per più persone), Knockout City, e infine Hundred Days, un videogioco piemontese che parla proprio della tradizione vitivinicola della regione.

– Matteo Lupetti

1. AN AIRPORT FOR ALIENS CURRENTLY RUN BY DOGS

An Airport for Aliens Currently Run by Dogs di Strange Scaffold

Xalavier Nelson Jr. è oggi uno dei più brillanti scrittori nel mondo del videogioco e con An Airport for Aliens Currently Run by Dogs conferma le sue capacità, costruendo un’intera opera su dialoghi, situazioni inattese, battute e giochi di parole. In An Airport for Aliens Currently Run by Dogs gli ultimi due esseri umani rimasti, il protagonista e la sua fidanzata Krista, si cercano attraverso una serie di aeroporti alieni, gestiti da cani parlanti rappresentati attraverso fotografie recuperate da internet, sui siti che vendono immagini per ogni occasione. Anche se An Airport for Aliens Currently Run by Dogs è sostenuto dall’ottima scrittura delle interazioni con Krista e dalla bizzarria di cani, luoghi ed eventi, la struttura dell’opera è piuttosto convenzionale: missioni ripetitive da compiere e oggetti da recuperare e consegnare per soddisfare personaggi controllati dal software e raggiungere la destinazione successiva. An Airport for Aliens Currently Run by Dogs di Strange Scaffold è disponibile per PC e console Xbox Series S e X.

2. KNOCKOUT CITY

Knockout City di Velan Studios ed Electronic Arts

Nonostante un aspetto visivo piuttosto banale che cerca disperatamente l’approvazione del pubblico più giovane e una certa carenza di contenuti e mappe (almeno al momento del lancio), Knockout City riesce a distinguersi tra tante opere simili: giochi per più persone, online e incentrati su scontri tra due squadre, pensati per essere arricchiti nel tempo (e per far spendere nel tempo) e magari per essere inclusi in tornei competitivi. In questa versione digitale ed esagerata di palla avvelenata dobbiamo raccogliere sulla mappa palloni a volte dotati di poteri speciali e usarli per colpire i membri della squadra avversaria. La semplicità delle meccaniche e dei controlli (non è necessario mirare) è arricchita da tiri a effetto e finte, dalla possibilità di afferrare al volo i palloni che ci vengono lanciati contro e di schivarli e dalla collaborazione con i compagni di squadra, con cui possiamo passarci la palla per disorientare gli avversari e potenziare i nostri lanci, e che possono rannicchiarsi per essere raccolti e usati come pallone. Knockout City di Velan Studios ed Electronic Arts è disponibile per PC e console PlayStation 4 e 5, Xbox One, Series S e Series X e Nintendo Switch. Il gioco è anche parte degli abbonamenti EA Play e Xbox Game Pass Ultimate (che include EA Play) ed è possibile giocarlo gratuitamente su tutte le piattaforme sino al raggiungimento del livello 25 del proprio account.

3. OF BIRD AND CAGE

Of Bird and Cage di Capricia Productions e All in! Games

Of Bird and Cage è un album musicale metal giocabile come una storia a bivi divisa in scene/canzoni, ma la formula scelta mostra subito i suoi limiti. Le scene hanno una durata limitata, quella della loro canzone, entro la quale dobbiamo esplorare l’ambiente, capire cosa possiamo fare al suo interno e decidere. Così, anche se il videogioco gestisce con una certa maturità i nostri fallimenti, rendendoli parte della storia e mostrandone le conseguenze invece che farci ripetere ossessivamente le sue sezioni, mentre siamo occupati a completare frettolosamente gli obiettivi la musica (comunque mediamente dimenticabile) finisce in secondo piano. I veri problemi di Of Bird and Cage sono però altri: una direzione artistica cialtronesca (la protagonista indossa un grembiule da cameriera per tutto il gioco, anche a letto), meccaniche mal costruite e mal implementate ed eventi che si susseguono senza logica in una trama sconclusionata vagamente ispirata a La bella e la bestia in salsa dark e contemporanea e piena di stereotipi e sessismo. Of Bird and Cage è uno di quei videogiochi di qualità tanto bassa da rischiare di diventare un cult del trash, ma ha molto da insegnare a chi voglia proseguire nel suo percorso e provare a immaginare modi per far giocare un album musicale. Of Bird and Cage di Capricia Productions e All in! Games è disponibile per PC.

4. THE LONGEST ROAD ON EARTH

The Longest Road on Earth di Brainwash Gang, TLR Games e Raw Fury

Come Of Bird and Cage che recensiamo questo mese, The Longest Road on Earth è un album musicale giocabile, ma qui seguiamo una narrazione lineare attraverso sei personaggi, quattro storie e una cornice ambientata in un negozio di antiquariato. Il gioco non ci mette mai fretta, le meccaniche sono semplici (possiamo muoverci a sinistra e destra e interagire premendo o tenendo premuto un solo tasto), la grafica è in scala di grigi e costruita in pixel art, cioè imitando i pixel chiaramente visibili dei primi videogiochi. Le vicende sono quotidiane, banali, vite noiose e piene di momenti di attesa e di vuoto di persone (rappresentate come animali antropomorfi) che appartengono alla classe lavoratrice e che vengono raccontate senza cedere alla spettacolarizzazione della miseria, senza dialoghi e quasi senza testi da leggere ma solo con immagini, animazioni e canzoni composte per l’occasione dalla musicista e sviluppatrice Beícoli. Sarebbe stato magari interessante vedere un qualche genere di interazione tra meccaniche di gioco e musica, qualcosa che potesse unire con più efficacia ciò che vediamo e ciò che ascoltiamo. The Longest Road on Earth di Brainwash Gang, TLR Games e Raw Fury è disponibile per PC e dispositivi iOS e Android.

5. HUNDRED DAYS – WINEMAKING SIMULATOR

Hundred Days Winemaking Simulator di Broken Arms Games

 

Hundred Days – Winemaking Simulator unisce videogioco gestionale ed eleganti meccaniche puzzle per raccontare la gestione di una azienda vinicola e la produzione del vino, dal lavoro in vigna a quello in cantina alla vendita. Per farlo Hundred Days accetta alcuni enormi compromessi, per esempio per quanto riguarda i blend (vini creati da vitigni diversi, qui assenti) e l’importanza di invecchiamento e affinamento in bottiglia, ma riesce comunque a rappresentare il vino come un lungo puzzle, in cui i pezzi si incastrano mese dopo mese, turno dopo turno, seguendo il ciclo delle stagioni tra imprevisti metereologici, economici e tecnologici. Il gioco diventa così, soprattutto nella sua seppur breve modalità Storia che funge anche da tutorial, una vera introduzione a cosa voglia dire fare vino. Proprio la modalità Storia è probabilmente la parte migliore di Hundred Days: i suoi personaggi sono magari poco più che caricature, ma ci fanno capire perché quando si parla di terroir di un vino si parli tanto di suolo, vitigni e clima quanto di tradizioni e persone. Peccato che questi elementi umani scompaiano quando la trama finisce e di Hundred Days rimangono solo sistemi gestionali e puzzle. Hundred Days – Winemaking Simulator di Broken Arms Games è disponibile per PC, Mac, Nintendo Switch e Google Stadia.

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Matteo Lupetti
Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico del festival di narrazioni di realtà CreteCon.