CIMA. Un nuovo festival sulla realtà aumentata a Cannes durante il Festival del Cinema

CIMA, Cannes International Mapping Awards, approderà a Cannes, nello stesso periodo del Festival del Cinema. Un festival sull’arte digitale e la Realtà Aumentata Spaziale animerà la città della riviera francese. Intervista al fondatore Bernard Coets

Opera Luna 2 Artist credit Lunar Insurrection
Opera Luna 2 Artist credit Lunar Insurrection

La prima edizione di CIMA, Cannes International Mapping Awards, sarà nel 2022 e animerà la città della Costa Azzurra nello stesso periodo del più importante festival di Cinema in Europa. A fondare questo nuovo festival, tutto rivolto alle nuove tecnologie, alle proiezioni su superfici tridimensionali e agli sviluppi del digitare, è Bernard Coets, un giovane imprenditore con alle spalle 20 anni di esperienza nel campo dell’arte e direttore dal 2017 di una galleria. Lo abbiamo intervistato per avere un’idea su come è concepito CIMA.

Foto_Artist credit Sebastian Moody
Foto_Artist credit Sebastian Moody

Come funzionerà il festival? In che modo sarà diverso e innovativo?
CIMA mescola proiezioni, arte digitale, arte contemporanea e musica. Sarà una forma ibrida, tra un festival del cinema e una fiera d’arte contemporanea. Prevediamo anche di ospitare il festival in un hotel come accadeva all’inizio per The Armory Show a New York. La cosa più importante è riunire il maggior numero di persone intorno agli artisti, in modo che possano fare rete e potenzialmente vendere le loro opere. Il festival è anche un luogo per condividere informazioni sulle nuove tecnologie e attrezzature. È inclusivo.

Perché l’arte digitale?
Gli artisti digitali sono precursori che attraversano e toccano diversi settori. Lavorano nell’intrattenimento, nel gaming, nelle nuove tecnologie, nel cinema, nella musica, nell’arte contemporanea e in molte altre industrie. Si avventurano in una realtà trasversale ed eterogenea (assemblando realtà virtuale, realtà aumentata e virtualità aumentata) e la fondono con altre pratiche artistiche. Grazie alle nuove tecnologie, questi artisti si spingono ancora più in là nel “performance mapping”.

Opera Luna Artist credit Lunar Insurrection
Opera Luna Artist credit Lunar Insurrection


Cannes?
Cannes, tra Monte-Carlo e Saint-Tropez, è la città migliore per gettare ponti con l’arte contemporanea, ma è anche il luogo migliore per stringere legami con il cinema. Dal 1946 ospita il Festival di Cannes che attira migliaia di professionisti da 170 paesi per dodici giorni. Ci sono molti collegamenti tra il cinema e la Realtà Aumentata Spaziale. Sempre più artisti digitali costruiscono le loro mappature come veri e propri cortometraggi, con una narrazione, personaggi, costumi, set, sonorità, scenografie… 

E poi c’è un ampio tessuto istituzionale…
Sì, lungo tutta la Costa Azzurra sono presenti musei di livello internazionale e fondazioni private.  Inoltre, gallerie di fama mondiale e case d’asta hanno recentemente aperto nuovi spazi. Cannes è diventata un hot-spot per le giovani gallerie d’arte contemporanea. Allo stesso tempo, ha posto la cultura come fulcro delle proprie ambizioni. Il Cannes Art Center, La Malmaison, situata nella prima linea della famosa Croisette, tra il Carlton e Louis Vuitton, ha recentemente ospitato una mostra personale dell’artista americano Kehinde Wiley. La città di Cannes ha appena annunciato una completa ristrutturazione del luogo per renderlo un centro d’arte eccezionale con standard internazionali.

Cannes
Cannes

Come verranno scelti i partecipanti?
Gli artisti digitali di tutto il mondo sono invitati a presentare le loro candidature per partecipare al festival. Le candidature devono arrivare tra il 1 settembre e il 31 gennaio 2022. La giuria si riunirà nel febbraio 2022 e selezionerà 20 artisti in 10 categorie. Gli artisti selezionati saranno avvisati nel marzo 2022.

– Giorgia Basili

http://www.mappingawards.art

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.