5 videogiochi narrativi presentati al festival LudoNarraCon

Storia e narrazione sono gli elementi portanti dei videogiochi che abbiamo sperimentato durante il festival LudoNarraCon. Ve li raccontiamo qui.

Il festival LudoNarraCon, promosso dall’editore Fellow Traveller, è un festival videoludico online nato nel 2019 e realizzato su Steam, la principale piattaforma di distribuzione digitale di videogiochi per computer. È un evento incentrato sui “videogiochi narrativi” che, come ci ha spiegato in passato Chris Wright di Fellow Traveller, sono opere interattive in cui le meccaniche di gioco servono principalmente a supportare storia e narrazione. Possono essere esperienze lineari, una storia predeterminata da seguire risolvendo magari qualche enigma, possono contenere bivi, possono simulare la vita di una persona (e tutte le sue scelte) attraverso periodi di tempo anche lunghi e possono essere basate sulla generazione procedurale, cioè su eventi creati semi-casualmente da algoritmi partendo da blocchi da costruzione definiti dallo studio di sviluppo. Per la LudoNarraCon 2021, che si è tenuta dal 23 al 26 aprile, sono state trasmesse conferenze e tavole rotonde (le potete recuperare tutte sul canale YouTube di Fellow Traveller) ed è stato possibile giocare a molteplici demo, versioni di prova di alcune opere che saranno disponibili nei prossimi mesi.
Abbiamo quindi scelto i cinque videogiochi che ci sono sembrati più promettenti tra quelli che abbiamo provato.

Matteo Lupetti

www.ludonarracon.com

1. BEACON PINES

Beacon Pines di Hiding Spot

In Beacon Pines interpretiamo Luka, un piccolo cerbiatto in una città abitata da animali antropomorfi. Luka vive con la nonna dopo la morte del padre e la scomparsa della madre, le vacanze estive sono appena iniziate e qualcosa di misterioso e potenzialmente terribile sta accadendo nei boschi. I luoghi di Beacon Pines sono costruiti come una serie di piccoli diorami, e la storia è narrata come se stessimo leggendo un libro illustrato di cui dobbiamo a volte riempire alcuni spazi bianchi. Il modo in cui completiamo queste parti è la meccanica che controlla la narrazione di Beacon Pines: giocando guadagniamo delle parole che poi possiamo sfruttare quando il gioco ci chiede di riempire uno spazio vuoto (decidendo per esempio con che tono il protagonista risponde a un altro personaggio), e la storia cambia a seconda di quale parola abbiamo scelto. È anche possibile tornare indietro alle scelte precedenti, completando i loro spazi bianchi con parole che abbiamo trovato solo successivamente e sbloccando quindi nuovi percorsi narrativi che prima ci erano preclusi. Beacon Pines di Hiding Spot non ha ancora una data di uscita, ma ha già una sua pagina su Steam.

2. SHE DREAMS ELSEWHERE

She Dreams Elsewhere di Studio Zevere (immagine da Steam)

She Dreams Elsewhere è ispirato ai cosiddetti “videogiochi di ruolo in stile giapponese” (JRPG), come quelli delle serie Final Fantasy di Square Enix e Persona di Sega. Ma, a differenza di quello che spesso vediamo nei giochi di questo genere, la sua storia, almeno da quello che abbiamo potuto provare e da come la descrivono gli autori, non parla del solito gruppo di eroi che si trova a salvare il mondo. Usando uno stile visivo minimale, spesso limitato al bianco e nero e pensato per imitare la grafica con pixel visibili dei vecchi videogiochi (e dei vecchi episodi di Final Fantasy), She Dreams Elsewhere esplora invece i sogni della protagonista Thalia. Sogni che sono labirinti zeppi di mostri da sconfiggere con un tradizionale sistema di combattimenti a turni, proveniente appunto dai videogiochi di ruolo, sogni che si intrecciano alla vita reale della protagonista e al suo rapporto con gli amici. She Dreams Elsewhere sembra intenzionato a prendere una serie di meccaniche convenzionali (tra l’altro qui molto ben realizzate) e sfruttarle per raccontare personaggi realistici con vite credibili.
She Dreams Elsewhere di Studio Zevere sarà disponibile per PC, Max, Xbox One (anche come parte dell’abbonamento Xbox Game Pass), Nintendo Switch e Google Stadia.

3. SVOBODA 1945 LIBERATION

Svoboda 1945 Liberation di Charles Games

Svoboda 1945: Liberation segue il percorso iniziato con Attentat 1942, sviluppato dall’Università Carolina e dall’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca con la collaborazione di artisti indipendenti. Sono tappe di un viaggio che, gioco dopo gioco, vuole esplorare la storia della Cecoslovacchia nel Novecento, in una serie di opere che mescolano finzione e realtà. Svoboda 1945: Liberation si presenta quasi come un documentario interattivo, usa sequenze filmate con attori e fotografie, ma racconta una storia inventata che eppure è basata su eventi realmente accaduti e vuole descrivere un certo periodo storico, in questo caso i caotici eventi immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale. Svoboda 1945: Liberation di Charles Games sarà disponibile ad agosto 2021 per PC, Mac e dispositivi Android e iOS.

4. THE LONGEST ROAD ON EARTH

The Longest Road on Earth di Brainwash Gang, TLR Games e Raw Fury

The Longest Road on Earth rientra in una tendenza di cui abbiamo già discusso su Artribune: la combinazione di videogioco e album musicale. Gli oggetti di un negozio di antiquariato evocano il passato e ci permettono di esplorare le storie di quattro personaggi (rappresentati come animali antropomorfi) attraverso ventiquattro brani originali, in un racconto privo di parole e di testo e dalle meccaniche asciutte. Spesso dobbiamo solo camminare, osservare quello che accade e, raramente, premere un tasto per interagire con l’ambientazione. Non ci sono sfide, complesse combinazioni di bottoni e fallimenti, perché la protagonista di The Longest Road on Earth è la musica e la sua sovrapposizione con la nostra performance nel videogioco. Il tono è nostalgico, malinconico, elegiaco, come la scala di grigi della grafica.
The Longest Road on Earth di Brainwash Gang, TLR Games e Raw Fury sarà disponibile il 20 maggio 2021 per PC, Android e iOS.

5. WAYWARD STRAND

Wayward Strand di Ghost Pattern

Casey, quattordici anni, visita l’ospedale che si trova sospeso sopra la sua città su una vecchia aeronave. La protagonista è lì, dove lavora la madre, per tenere un po’ di compagnia agli ospiti, ma vuole anche scoprire la storia del luogo per scriverne sul giornalino scolastico. Wayward Strand è ambientato nel corso di tre giorni, durante i quali ogni personaggio controllato dal software segue una sua routine e vive indipendentemente da noi la sua vita digitale. Questo vuol dire, per esempio, che possiamo essere partecipi di un certo evento legato a un certo personaggio solo se siamo nel posto giusto nel giusto momento, e qualsiasi scelta fatta ci farà perdere altre occasioni (almeno sino alla prossima partita). In questo modo, Wayward Strand contrasta due fondamenti su cui sono costruiti molti videogiochi: la paura che chi gioca si perda parti dell’esperienza e la costruzione di mondi e vite digitali che esistono unicamente al servizio di un’utenza e dei suoi ritmi. Wayward Strand di Ghost Pattern sarà disponibile nel 2022 (ma potete già visitare la sua pagina su Steam e magari aggiungerlo alla vostra lista dei desideri).

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Matteo Lupetti
Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico del festival di narrazioni di realtà CreteCon.