Arte & tecnologia. I dieci migliori progetti del 2019

Intelligenza artificiale, realtà virtuale, realtà aumentata, big data, memetica e culture di rete. Sono questi i temi caldi dell’anno che sta per finire. Ecco i dieci progetti artistici più interessanti scelti tra i tanti che si sono confrontati con il mondo della cultura digitale. Con questo articolo Artribune lancia la serie delle imperdibili classifiche del meglio dell’anno 2019.

1. TRAINING HUMANS. IL LATO OSCURO DELL’AI

Training Humans

La mostra di Trevor Paglen e Kate Crawford all’Osservatorio Fondazione Prada di Milano ha attirato l’attenzione di un pubblico ampio e diversificato. A cavallo tra ricerca scientifica e progetto artistico, Training Humans rappresenta una riflessione necessaria sulla natura dei sistemi di intelligenza artificiale e sulle loro implicazioni culturali e politiche. Cosa stiamo “insegnando” alle macchine? Quali valori, quali visioni del mondo e quali pregiudizi rischiamo di trasferire sui software che realizziamo?

http://www.fondazioneprada.org/project/training-humans

2. VR PAVILION. REALTÀ VIRTUALE A VENEZIA

Sara Tirelli, VR Pavilion

Progetto collaterale indipendente messo in piedi durante i giorni di opening della Biennale Arte di Venezia, il VR Pavilion dell’artista italiana Sara Tirelli è un progetto affascinante che poche persone hanno intercettato. Chi l’ha visto, però, non lo dimenticherà facilmente. Un’esperienza in realtà virtuale nata in Svezia al Borås Art Museum e trasferita su una barca in movimento tra i canali della Laguna, capace di fondere in maniera intelligente e profonda sensazioni reali e visioni artificiali.

https://vrpavilion.org

3. I FILTRI INSTAGRAM DI DAVID OREILLY

David OReilly

L’americano David OReilly si era già fatto notare negli anni scorsi per una serie di animazioni sorprendenti e per videogiochi sperimentali come il pluripremiato Everything. Ultimamente, ha rivolto la sua attenzione anche al mondo di Instagram, sfornando una serie di filtri in Realtà Aumentata dalle atmosfere bizzarre e surreali. Per provarli, basta seguire il suo profilo e accendere la videocamera frontale…

https://www.instagram.com/davidoreilly

4. IAQOS. L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI QUARTIERE

IAQOS

Dalla vulcanica mente di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico nasce il progetto IAQOS, la prima “intelligenza artificiale di quartiere”, una forma di vita sintetica che ha visto la luce a Torpignattara, nella periferia di Roma, all’inizio dell’anno. Un progetto interessante ma anche divertente, che ha coinvolto la cittadinanza a tutti i livelli, riuscendo nel difficile obiettivo di portare le nuove tecnologie, e la loro comprensione, alla portata di tutti.

https://iaqos.online

5. MY LITTLE BIG DATA. LA SORVEGLIANZA DIGITALE

My Little Big Data

Eva e Franco Mattes tornano in Italia, negli spazi di Careof a Milano, con un progetto prodotto da The Blank Contemporary Art e sostenuto da Italian Council. I due artisti, che da vent’anni ormai portano avanti una riflessione interessante e articolata sulle implicazioni più profonde della cultura digitale, si soffermano sul tema della sorveglianza, analizzando i metadati di oltre 70.000 e-mail personali inviate e ricevute tra il 2007 e il 2017 e ricavandone grafici, video e installazioni.

https://www.theblank.it/italian-council-eva-franco-mattes-my-little-big-data

6. I TUTORIAL SOVVERSIVI DI ADDIE WAGENKNECHT

Addie Wagenknecht

Addie Wagenknecht si è infiltrata in mezzo alla miriade di tutorial di bellezza presenti su Youtube con una serie di video sul tema della cybersecurity. Mentre è impegnata a mostrare come usare una maschera per il viso o come applicare le ciglia finte, l’artista americana si dilunga in realtà su argomenti molto meno frivoli, volti a informare le donne sulle buone pratiche per navigare online in maggiore sicurezza: come gestire le password, controllare l’accesso alla propria videocamera e difendersi contro gli algoritmi di face-recognition.

https://www.youtube.com/channel/UCSX72xsOIA5-22R1K95mcgA

7. GALLERY DELIVERY. LE MOSTRE A DOMICILIO

Gallery.Delivery

Una mostra, una performance, ma anche un servizio a tutti gli effetti. Il progetto Gallery.Delivery porta in Italia un format inventato dall’artista Sebastian Schmieg che consiste nella possibilità di ordinare una mostra a domicilio. Il corriere arriva a casa vostra, installa, spiega e ve la lascia fruire per un paio d’ore. Prodotto da Greencube Gallery, il progetto innesca una serie di interessanti riflessioni sulla natura dello spazio espositivo e sul rapporto tra opera d’arte e mondo del business.

https://greencube.gallery

8. LA FILOSOFIA POLITICA DI CONTRAPOINTS

Contrapoints

Prima di fondare il progetto Contrapoints, Natalie Wynn era un uomo e lavorava all’università come professore associato di filosofia. Durante la sua transizione, ha iniziato a pubblicare su Youtube una serie esplosiva di video in cui, in un setting fatto di elaborate scenografie, abiti, lustrini e makeup, affronta con arguzia e senso dell’umorismo temi di filosofia politica, discutendo argomenti come il razzismo, il sessismo e la libertà d’espressione. Un progetto originale che unisce teoria filosofica, performance e internet culture.

https://www.youtube.com/channel/UCNvsIonJdJ5E4EXMa65VYpA

9. RAISING MOTHS. LO SPLEEN DI INTERNET

Raising Moths

Un progetto artistico in forma di libro. Uscito per i tipi di Nero, Raising Moths, Attempts at (musical) ekphrasis on Watering a flower by Haruomi Hosono è una raccolta di commenti apparsi sotto un video di YouTube video dell’oscura traccia musicale Watering a Flower del giapponese Haruomi Hosono. L’antologia, compilata da Federico Antonini e introdotta da un bel saggio di Sergio Savini, è un piccolo gioiello di scrittura collettiva e poesia del quotidiano. Oltre che una testimonianza commovente di come Internet possa ancora trasformarsi in un vettore di connessione profonda tra le persone.

https://www.neroeditions.com/product/raising-moths

10. MEMERSFORFUTURE. MEMETICA E CLIMATE CHANGE

Clusterduck

È  apparso in questi ultimi giorni dell’anno, con una call rivolta a tutti, Memersforfuture dei Clusterduck. Il vulcanico collettivo, che negli ultimi due anni ci ha regalato una sfilza di progetti stimolanti sul mondo dei meme e dei contenuti virali (sempre a cavallo tra URL e IRL), lancia un appello per la raccolta di immagini, poster e cartelli prodotti dai manifestanti per la crisi climatica in giro per il mondo. La scintilla di una riflessione necessaria sul futuro del pianeta, vista attraverso gli occhi delle generazioni più giovani e raccontata con il loro linguaggio.

https://clusterduck.space

  Valentina Tanni

 

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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).