PCM Studio lancia VICEVƎRSA, un nuovo format per raccontare le mostre sui social

Ogni venerdì, sulle pagine Instagram e Facebook di PCM Studio, usciranno brevi video interviste fatte a giornalisti e personalità del mondo dell’arte, che daranno i propri consigli su una mostra scelta

Viceversa, Paola Manfredi
Viceversa, Paola Manfredi

VICEVƎRSA è un’iniziativa concepita da PCM Studio, l’ufficio stampa milanese che offre servizi di comunicazione per avvicinare i mondi della cultura e dell’impresa, studiando strategie apposite per gallerie, musei e aziende (tra i suoi ultimi clienti ci sono Palazzo Grassi, Punta della Dogana, PAC – Padigliore d’Arte Contemporanea, Fondazione ICA a Milano e il museo MAN di Nuoro, per dirne alcuni). Il progetto VICEVƎRSA mira, attraverso l’utilizzo di social, a riportare la comunicazione dell’arte a una dimensione più familiare, più “da passaparola”, come spiega la stessa ideatrice, Paola Manfredi. Con cadenza settimanale, verranno pubblicate brevi video interviste realizzate a caldo, in occasione delle anteprime, a giornalisti del settore. Per la prima volta, quindi, si opera un ribaltamento dei ruoli: ora sono i giornalisti ad essere al centro di racconti e interviste. Si è partiti con La Pelle, la personale di Luc Tuymans in corso a Palazzo Grassi di Venezia. Ad essere chiamati in causa sono stati Francesco Bonami, Elena Bordignon, Paolo Navarro Dina, Tiziana Migliore e Stefano Castelli: pochi secondi a testa per esprimere un’opinione, con una dinamica simile a quella dei vernissage, quando si chiacchiera con i presenti scambiandosi pareri sulla mostra. Ce ne ha parlato Paola Manfredi.

VICEVERSA: LA COMUNICAZIONE DEL PASSAPAROLA

È un laboratorio, un ‘magazine al contrario’ nato da alcune considerazioni. Ultimamente mi sono accorta che la mia ricerca di informazioni si basa sempre più su Instagram come fonte, uno strumento diventato più rapido dei giornali. Inoltre, sono da sempre convinta che per la buona riuscita di un progetto il metodo fondamentale di comunicazione sia il passaparola”, ci racconta Paola Manfredi, a capo dello studio di comunicazione PCM Studio di Milano, che prosegue, “quello che vogliamo fare è dare un segnale diverso della nostra presenza nelle mostre, che a volte comunichiamo secondo modalità un statiche: manca quell’elemento colloquiale, proprio quello a cui volevamo dare spazio, ovvero il consiglio di un amico”.

LE INTERVISTE AI GIORNALISTI

Da qui nasce VICEVƎRSA, un ribaltamento di ruoli, come suggerisce il titolo. Per la prima volta, è l’ufficio stampa a intervistare i giornalisti, per uno scopo ben preciso: “vogliamo creare un posto dove si diano dei consigli di lettura e ogni persona abbia un proprio angolo di visuale, con una comunicazione immediata. Il passaparola è per me uno strumento informativo. Chiediamo opinioni brevi agli stessi giornalisti che poi scriveranno della mostra”. Ultimo elemento da non sottovalutare è il potenziale di seduzione della piattaforma Instagram, uno strumento che si presta a un messaggio positivo verso il pubblico. E, a proposito delle prossime mostre che entreranno nelle inchieste flash di VICEVƎRSA?Ci occuperemo sicuramente della mostra collettiva Luogo e Segni a Punta della Dogana e poi della residenza artistica 10×100 in corso presso la ditta Giovanardi” conclude Paola Manfredi, “così da sperimentare e metterci in gioco attraverso format diversi”.

-Giulia Ronchi

VICEVƎRSA
Facebook: PCM Studio
Instagram: @pmc.studio
https://www.paolamanfredi.com/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.