I Fori Imperiali ospitano due percorsi spettacolari per rivivere la storia antica. A Roma il Foro di Cesare e il Foro di Augusto rivivono grazie alle nuove tecnologie. Ecco come.

Rivivere la storia nei luoghi dove è stata scritta. È questa l’esperienza che viene offerta allo spettatore dalla serie di archeoshow Viaggi nell’Antica Roma, un percorso alla scoperta dei Fori Imperiali di Roma diviso in due episodi: uno dedicato ad Augusto e l’altro a Cesare. Quest’ultimo, avviato nel 2015 dopo il grande successo di pubblico ottenuto l’anno precedente con il Foro di Augusto, è uno spettacolo itinerante: non si sta solo seduti a guardare e ascoltare, ma ci si muove attraverso le rovine e i monumenti, vedendoli riprendere vita grazie a proiezioni, videomapping e una colonna sonora coinvolgente.

Viaggio nell'Antica Roma, il Foro di Cesare
Viaggio nell’Antica Roma, il Foro di Cesare

UNO SPETTACOLO ITINERANTE

Si parte dalla scala posizionata accanto alla Colonna Traiana, si attraversa il Foro di Traiano su una passerella, fino a raggiungere il Foro di Cesare tramite una galleria sotterranea. Ultima tappa: la Curia, sede del Senato Romano, un edificio ancora oggi esistente, che viene mostrato com’era alle origini, appena costruito, in tutto il suo splendore.
La voce di Piero Angela, curatore dello show insieme a Paco Lanciano, racconta la storia di questo luogo magico partendo dalle sue vicende più recenti, ossia gli scavi avviati in epoca fascista per la realizzazione di Via dei Fori Imperiali, quando 1500 muratori e operai rasero al suolo un intero quartiere e raggiunsero il livello dell’antica Roma. Inizia poi il viaggio vero e proprio attraverso i luoghi della storia romana: dal Tempio di Venere, alle taberne (negozi e uffici), fino alla Curia, passando per una curiosa tappa tra i resti di una toilette pubblica. Per realizzare il suo Foro, il console romano spese una cifra considerevole: circa 100 milioni di aurei, l’equivalente di 300 milioni di euro, in un’epoca in cui la potenza della città cresceva senza sosta e il Senato attraversava una grossa crisi, rendendo Cesare depositario di poteri eccezionali.

MIGLIORATA L’ACCESSIBILITÀ

Rispetto allo scorso anno, l’aspetto tecnologico è stato affinato: grazie alle soluzioni messe in campo dall’azienda specializzata Orpheo, che fanno parte del progetto Arte per Tutti, il programma sull’accessibilità museale, per la prima volta le tracce sonore si attivano automaticamente al passaggio dei visitatori davanti ai punti di interesse. Niente bottoni da premere quindi, facilitando l’utilizzo da parte di persone con difficoltà motoria e rendendo più piacevole la visita per tutti. Per il pubblico ipo-udente, inoltre, sono stati utilizzati dei cavi a induzione che permettono di ricevere un suono chiaro, eliminando rumori e interferenze.
I due spettacoli multimediali, questo dedicato al Foro di Cesare, e quello che si svolge nell’adiacente Foro di Augusto – di cui vi abbiamo già parlato nelle scorse settimane – fanno parte di un programma ad ampio raggio di valorizzazione del patrimonio archeologico promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotto da Zètema Progetto Cultura. Gli archeoshow dei Fori, insieme a L’Ara com’era, progetto in realtà virtuale e aumentata dedicato all’Ara Pacis, rappresentano un tentativo di coniugare intrattenimento e formazione, utilizzando le nuove tecnologie come strumento in grado di coinvolgere il pubblico e stimolare l’immaginazione, soprattutto dei più giovani.

– Valentina Tanni

 

Viaggio nell’Antica Roma
dal 13 aprile al 12 novembre
(singolo spettacolo € 15 intero; € 10 ridotto / combinato Foro di Cesare + Foro di Augusto intero € 25; ridotto € 17). È possibile acquistare i biglietti in loco solo per la data corrente (la sera stessa), o tramite il numero 060608, nei Punti Informativi Turistici e sul sito web dedicato www.viaggioneifori.it

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.