Fragiacomo. Sessant’anni di made in Italy in un libro

La storica maison milanese di calzature, fondata da Dante Fragiacomo, ha compiuto sessant’anni. Una monografia a cura di Giusi Ferré e Federico Poletti, con il contributo di esperti e critici di moda e cinema, racconta, anche per immagini, la tradizione artigiana di un brand che è diventato negli anni uno dei simboli italiani nel mondo.

Fragiacomo - credit Artwork Fabrizio Sclavi
Fragiacomo - credit Artwork Fabrizio Sclavi

Ci sono storie che meritano di essere raccontate. E c’è il made in Italy che non è solo un’etichetta internazionale di prodotti “belli e ben fatti”. È il simbolo di una cultura. Ammirata, apprezzata e invidiata all’estero. Poi ci sono uomini che con lungimiranza e inventiva quelle storie hanno saputo trasformarle concretamente in un’attività imprenditoriale. Nel 1956 Dante Fragiacomo fonda a Milano la sua maison e da allora, per l’azienda meneghina di calzature e pelletteria, sarà un successo dopo l’altro. La qualità artigianale e l’idea di lusso senza tempo del marchio fanno di Fragiacomo un’icona mondiale di stile a cui i divi della Hollywood sul Tevere e della Dolce Vita, quando ancora le major del cinema americano giravano a Cinecittà, non hanno assolutamente rinunciato. Nelle foto d’archivio in bianco e nero si riconosce Kirk Douglas che ha appena fatto acquisti da Fragiacomo mentre, dagli Anni Settanta, l’attrice Valentina Cortese, che ha reso le calzature griffate protagoniste sul palcoscenico dei teatri, diventa il volto di un’eleganza tutta italiana, capace di lasciare il segno nella memoria collettiva della moda (soprattutto in quella dei fashion addicted).

UN ANNIVERSARIO DA RICORDARE

Per celebrare sessant’anni di successi, l’azienda, rilevata nel 2010 da Federico (che ne è CEO e presidente) e Massimo Pozzi Chiesa, ha anche aperto, con un anno d’anticipo, nel 2015, un monomarca in Via delle Carrozze nella Capitale, non distante da quella che era la boutique storica di Via Condotti, che si aggiunge al flagship store di Via Turati a Milano. Puntando su nuovi investimenti commerciali in Iran. Così, con un attento lavoro fatto di testi e immagini, Giusi Ferré e Federico Poletti hanno raccolto i pezzi di una storia lunga più di mezzo secolo, trasferendola in una monografia, pubblicata da Silvana Editoriale e presentata al Circolo Filologico di Milano. Un omaggio alla tradizione calzaturiera nostrana rappresentata dal brand milanese e “legata all’artigianalità italiana”. “La data di nascita di Fragiacomo, nel 1956, sottolinea l’appartenenza a un periodo di cambiamenti sociali, che coinvolgono alcune frange della borghesia progressista, di cui Milano era il centro”, dicono i due curatori che spiegano, inoltre, quanto l’asse Roma-Milano, sul fronte del cinema e del prêt-à-porter, sia stato importante per l’exploit aziendale dovuto allo stile riconoscibile e a “un’eleganza alternativa a quella francese”.

Fragiacomo. Timeless Italian Luxury - cover
Fragiacomo. Timeless Italian Luxury – coverPAROLE E SCATTI

 

PAROLE E SCATTI

Clara Tosi Pamphili, Enrico Maria Albamonte, Flavia Colli Franzone, Giorgia Muscie, la curatrice Costumi e Accessori del Museum at FIT di New York, Colleen Hill, sono gli esperti di moda e cinema che hanno partecipato con i loro contributi alla realizzazione del libro. Per ripercorrere, in una passeggiata culturale e mediante analisi diverse, la storia di Fragiacomo. L’opera ha anche un contenuto artistico ed evocativo, grazie alle illustrazioni in chiave pop firmate da Fabrizio Sclavi e alla ricerca d’archivio di Fabiana Giacomotti con un progetto di “live action” rivolto ai clienti storici del marchio per riempire con materiale d’epoca il cassetto dei ricordi. L’itinerario estetico del brand è invece documentato dagli scatti d’autore di Gian Paolo Barbieri. L’essenza iconografica della monografia risplende attraverso la collaborazione con l’Associazione Obiettivo Camera. Celebri maestri della fotografia come Barbieri, Maria Vittoria Backhaus, Maurizio Galimberti, Giovanni Gastel, Piero Gemelli e Simone Nervi hanno prestato il loro obiettivo all’interpretazione dei modelli iconici della maison frutto di sei decenni di attività, con una mostra-evento, occasione per presentare il volume. Un libro che vuole essere un racconto anche figurativo dell’heritage di una realtà manifatturiera che ha fatto, e fa, la storia del made in Italy nel mondo. Accendendo i riflettori sull’alto artigianato e l’industria calzaturiera italiana di cui possiamo (e dobbiamo) ancora essere orgogliosi.

Gustavo Marco P. Cipolla

http://fragiacomomilano.com

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CuratoreFederico Poletti
EditoreSILVANA EDITORIALE
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Gustavo Marco P. Cipolla
Classe 1984, calabrese di origini, romano di adozione, Gustavo Marco P. Cipolla è un cittadino del mondo. Ama viaggiare, quando gli è possibile, e confrontarsi con realtà e culture sempre differenti. Le sue esperienze formative e professionali sono diverse: dalla Laurea in Relazioni Internazionali ai Master in Marketing e Comunicazione degli Eventi artistici, culturali e dello spettacolo e in Comunicazione e Giornalismo di Moda. Collabora con alcune testate dove scrive, senza la pretesa di essere un critico, di moda, arte e cultura. È stato stagiaire nelle Organizzazioni Internazionali e ha svolto, e svolge, l’attività di press officer nel mondo della musica, nell’universo della moda e ha anche curato l’ufficio stampa di alcune compagnie teatrali indipendenti. Crede fermamente nel talento (degli altri) e sostiene che i giovani di oggi, grazie alle giuste opportunità, diventeranno gli adulti di domani.