Tradurre una storia millenaria negli oggetti di oggi: il visual design secondo Fan Tang
Fan Tang è un’illustratrice e visual designer che dalla Cina si è trasferita a New York. Ha portato con sé un bagaglio di storie e tradizioni che inserisce nei propri progetti per far dialogare la storia cinese con il mondo contemporaneo
Tradurre la memoria culturale cinese in esperienze visive contemporanee è l’obiettivo della ricerca di Fan Tang, illustratrice e visual designer cinese che vive a New York, dove è fondatrice e direttrice creativa di FFANT INC. Attraverso l’illustrazione, il packaging, i sensory objects e il visual storytelling combina ricerca storica e linguaggi contemporanei per portare riferimenti tradizionali della sua cultura nella vita di oggi, guardando al futuro. Dopo la laurea in Visual Communication Design alla China Academy of Art nel 2019, nel 2024 ha conseguito un MFA in Illustration alla Syracuse University negli Stati Uniti, scegliendoli come nuova base creativa. Unendo Asia e America, unendo il suo passato e il suo presente, dimostra come la cultura non sia un repertorio di immagini da riprodurre, ma una materia viva da reinterpretare e condividere.

Tradizione e contemporaneità nei progetti di Fan Tang
È in questa prospettiva che si inserisce Tianyoude 4600, premiato con l’iF DESIGN AWARD 2026 nella categoria Concepts / Packaging Concepts, in attesa del lancio del prodotto nel 2027. Con questo progetto – realizzato insieme a Sinong Wu – Fan Tang ha sviluppato le illustrazioni del packaging per il liquore Qingke del marchio Tianyoude, le cui radici affondano sull’altopiano del Qinghai-Tibet. Le immagini traducono quel bianco paesaggio d’alta quota in una storia che si sviluppa non solo visivamente sulla bottiglia e sulla confezione, ma anche concettualmente attraverso la confezione stessa, invitando a riflettere sulla tutela dell’ambiente. Le illustrazioni sono legate alla sequenza di apertura: la storia del territorio si svela man mano che la confezione viene aperta: il progetto, infatti, integrando nel cartone ondulato riciclato del packaging una maniglia per il trasporto, esclude la necessità di un sacchetto separato. L’immagine diventa, così, parte dell’esperienza del prodotto: non un semplice rivestimento, ma una porta d’accesso alle storie del territorio che esso rappresenta.
Rileggere il rito tradizionale del tè
Ma Tianyoude 4600 non è stato l’unico lavoro presentato da Fan Tang agli iF DESIGN AWARDS di quest’anno. Breathscape, lì selezionato come finalista e riconosciuto come progetto d’interesse ai Core77 Design Awards 2026, prende il rituale del tè come punto di partenza per realizzare un set di incensi-segnalibro per il quale Fan Tang ha ideato il concept complessivo e ha realizzato le illustrazioni. Guardando alla medicina tradizionale cinese, Breathscape trasforma il rapporto tra tè, tempo e corpo in un’esperienza sensoriale, dove la lettura – come momento di riflessione personale e accrescimento culturale – assume centralità. Per realizzare questo progetto Fan Tang ha collaborato con i product designer Ziyu Chen e Yefan Liu: l’incenso brucia su un supporto riutilizzabile che raccoglie la cenere, mentre una guida illustra le sei essenze disponibili, perché la scelta della fragranza segue i momenti della giornata. Anche in questo caso, quello della sostenibilità è un tema chiave: il set è realizzato con carta riciclata e inchiostri biodegradabili, ed esplora così come materiali e rituali possano promuovere un rapporto più consapevole con il tempo e con gli oggetti.

L’attenzione di Fan Tang per la narrazione
L’attenzione per la Storia e le storie degli oggetti emergeva già in Cultural Rebirth, il progetto di tesi presentato alla Syracuse University. Partendo da quattro gruppi di manufatti cinesi conservati al British Museum, Fan Tang li ha trasformati in personaggi antropomorfi protagonisti di fumetti a lettura verticale che ne immaginano e raccontano le vicende. Alla base della caratterizzazione dei personaggi c’è una ricerca sulle forme, sui materiali e sugli ornamenti tradizionali, utilizzati come strumenti narrativi per avvicinare il patrimonio cinese a un pubblico contemporaneo e internazionale. Questa vocazione divulgativa si ritrova anche nella seconda stagione di Chongsheng Ji, serie documentaria trasmessa da CCTV (China Central Television) alla quale Fan Tang ha contribuito con illustrazioni e animazioni a supporto del racconto del restauro dei reperti e del ruolo della tecnologia nella loro tutela.

Creare cultura oggi
Tra le testimonianze storiche e culturali a cui Fan Tang guarda c’è anche l’architettura. Con Book by Light, realizzato per la Zikawei Library di Shanghai, l’identità architettonica e concettuale del luogo si trasforma in un oggetto. L’oggetto nasce dalle illustrazioni di Fan Tang dedicate alle scene architettoniche e agli spazi di lettura della biblioteca, poi sviluppate in una lampada pieghevole di carta. Così, il prodotto, quando è chiuso, sembra un libro, ma diventa una lampada da lettura quando viene aperto. Con le illustrazioni Fan Tang ha immaginato un “oceano di libri”, dove dettagli onirici ed elementi reali convivono, creando una dimensione fiabesca e vivace in cui, appunto, tuffarsi. Perché nella ricerca e negli oggetti di Fan Tang le immagini non si limitano a raccontare la cultura, ma la rendono un’esperienza da attraversare.
Vittoria Caprotti
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