A Prato una mostra racconta la storia delle sneaker (le scarpe che hanno cambiato la cultura)
Il Museo del Tessuto ospita la prima grande mostra italiana dedicata alle sneaker. Sette sezioni ripercorrono oltre un secolo di storia, dallo sport alla musica, dalla moda al collezionismo, fino alle nuove sfide della sostenibilità
Dalle Converse indossate sui campi da basket alle Air Jordan diventate oggetti da collezione, dalle collaborazioni con le maison del lusso ai modelli in edizione limitata rivenduti a cifre da capogiro. La storia delle sneaker è ormai il racconto di come un prodotto nato per lo sport sia riuscito a conquistare la cultura. E proprio a questa trasformazione è dedicata Sneaker Revolution, la mostra organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato e Beside Arts & Publishing, in programma dal 6 novembre 2026 al 2 maggio 2027.

La storia delle sneaker in mostra
Il percorso si articola in sette sezioni. Si parte da GENESI: Le origini di una scarpa rivoluzionaria, dedicata ai primi modelli con suola in gomma prodotti tra gli anni Venti e Trenta, per arrivare ad ARENA: il sudore diventa icona, che ripercorre l’evoluzione delle calzature sportive tra gli anni Sessanta e Novanta. Converse, adidas, Nike, Puma, New Balance, Reebok, Superga, Diadora, Lotto e Asics sono alcuni dei marchi protagonisti di questa stagione, raccontata attraverso modelli sviluppati per basket, tennis, running, calcio e fitness. In mostra anche scarpe legate a campioni come Michael Jordan, Larry Bird, Stan Smith e Andre Agassi. Con TRIBÙ: cinema, musica e asfalto, invece, l’attenzione si sposta dalle prestazioni sportive alle sottoculture urbane.
Dal collezionismo alle passerelle del lusso
La suddivisione della mostra non finisce qui, perché riunisce modelli provenienti dalle collezioni storiche del Museo del Tessuto, dalla raccolta di Marco Colombo e da collezioni private, accanto a prestiti dagli archivi di alcuni dei marchi che hanno contribuito a scrivere la storia delle sneaker. Ad esempio, adidas, Balenciaga, Gucci, Hogan/Tod’s, Lotto, Prada e Superga. Non mancano le sperimentazioni più recenti sul fronte della sostenibilità, e infatti Fessura, Id.Eight, Steve’s, Veja e Yatay hanno contribuito ad ampliare il patrimonio dell’istituzione con esemplari di ricerca sui materiali e sulle nuove possibilità produttive. Sono tutte delle testimonianze che permettono di osservare da vicino non soltanto l’evoluzione estetica della sneaker, ma anche le trasformazioni tecnologiche e industriali che ne hanno accompagnato la diffusione.
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La mostra Sneaker Revolution
Curata da Arianna Sarti, per il Museo del Tessuto, e Francesca Biagioli, fondatrice di Beside Arts & Publishing, Sneaker Revolution è accompagnata da un catalogo con saggi dedicati alle diverse sezioni e schede tecniche dei modelli esposti. E la sede non è casuale. Prato, con la sua storia legata alla produzione tessile, offre una prospettiva interessante per raccontare anche l’evoluzione dei materiali e delle tecniche di lavorazione. Dalle prime scarpe con suola in gomma ai modelli realizzati in collaborazione con le grandi maison, passando per le edizioni limitate diventate oggetti da collezione, la mostra ricostruisce le tappe di un successo che ha cambiato il mercato delle calzature. E, anche, il modo stesso di concepire le scarpe sportive.
Giulio Solfrizzi
Sneaker Revolution
Dal 6 novembre 2026 al 2 maggio 2027
Museo del Tessuto
Via Puccetti 3, Prato
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