A Marostica il primo Museo degli Scacchi d’Italia

Aprirà a Marostica nella primavera 2023 grazie alla donazione della collezione privata dell’imprenditore e Maestro di scacchi ad honorem Giovanni Longo

Scacchi dalla collezione di Giovanni Longo
Scacchi dalla collezione di Giovanni Longo

Dove se non a Marostica, città celebre per le partite a scacchi viventi, poteva nascere il primo Museo degli Scacchi d’Italia? La nuova istituzione, che aprirà ufficialmente nella cittadina del vicentino a primavera 2023, troverà posto nelle spettacolari sale del Castello Inferiore – voluto da Cangrande della Scala nel 1312 – con un allestimento dell’architetto ferrarese Antonio Ravalli. L’apertura è resa possibile da una grande, singola donazione: l’intera collezione privata dell’imprenditore enogastronomico e Maestro di scacchi ad honorem Giovanni Longo. Per oltre un decennio organizzatore di tornei nella nativa San Giorgio su Legnano, Longo ha anche gestito il torneo del 1995 entrato nel Guinness dei primati grazie ai suoi 926 concorrenti, incluso l’allora campione del mondo Anatolij Karpov uscitone vincitore.

Nascerà a Marostica il primo museo degli scacchi
Nascerà a Marostica il primo museo degli scacchi

LA COLLEZIONE DEL PRIMO MUSEO DI SCACCHI ITALIANO

La collezione di Longo, che ha cominciato a raccogliere scacchiere e pezzi negli Anni Settanta, è tra le più ricche del Paese: è composta da circa 200 set da tutto il mondo e di diverse epoche, così come orologi e altri oggetti a tema scacchistico come quadri, cartoline e libri. Dagli scacchi indiani a fini intarsi a quelli islamici aniconici, dai pin-cushion di fine Settecento – i cui pezzi policromi in avorio a spillo venivano conficcati in piccoli cuscini durante i viaggi in carrozza degli aristocratici – ai primi set dei Caffè parigini e londinesi nell’Ottocento, la collezione di Longo è eccezionalmente ampia e pregiata, e comprende anche set di artisti moderni come Paul Wunderlich, Marcello Morandini, Gio Pomodoro, Franco Rocco ed Enrico Baj.

MUSEO DEGLI SCACCHI DI MAROSTICA. IL PROGRAMMA

Il programma del nascente museo sarà deciso da un comitato tecnico in via di definizione, che si occuperà delle mostre a tema da allestirsi nel tempo ma anche dell’ampliamento della collezione con l’istituzione di un fondo acquisizioni. Tutto questo, precisano dal comune, avverrà con il pieno supporto dell’Associazione Pro Marostica, custode del patrimonio scacchistico legato alla “Partita a personaggi viventi”. “Ho voluto mettere a disposizione del pubblico l’intera raccolta”, ha detto Longo, “per contribuire a una più vasta conoscenza della storia, della cultura del gioco degli scacchi che sono anche arte, letteratura, cinema. Sono convinto che ora anche altri collezionisti aderiranno all’iniziativa di Marostica evitando in tal modo che il frutto della loro passione vada disperso”.

– Giulia Giaume

https://www.marosticascacchi.it/#1

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.