La Repubblica del Design è stata tra le novità della design week milanese lo scorso aprile. A quasi otto mesi di distanza, e mentre si scaldano i motori per aprile 2020, abbiamo fatto una chiacchierata con uno dei fondatori dell’“anti-distretto”. L’argomento? Passato, presente e futuro di un’iniziativa nata nella periferia culla della cultura del fare e pensata come continuativa.

In occasione dell’ultima design week milanese abbiamo visto i quartieri di Bovisa, Dergano e Lancetti unirsi grazie al coordinamento dello studio creativo Ghigos Ideas, dando vita all’associazione che prende il nome di “Repubblica del Design”. Come abbiamo avuto modo di apprezzare in questi mesi, non si è trattato del lancio dell’ennesimo design district, bensì di un polo di riferimento per la rigenerazione urbana di zone periferiche della città in cui il fermento è molto, l’attivismo associativo è ben radicato, ma che sinora non avevano trovato modo di incanalare tutte queste energie propositive in progetti di più ampio respiro.
Davide Crippa, uno dei fondatori di Ghigos, ci ha raccontato qual era la situazione di partenza in questi quartieri e come è nata l’iniziativa. “Abbiamo scelto tre zone che tra loro hanno alcuni punti in comune ma che strutturalmente e storicamente hanno nature profondamente differenti” ‒ ci spiega prima di affrontare la “seconda vita” del progetto, quella che si prolunga ben oltre aprile proponendo una serie di appuntamenti mensili lungo tutto l’autunno e l’inverno.
Tutte hanno un tessuto sociale antico, popolare, produttivo. Bovisa ha un’ampia area irrisolta, adiacente alla stazione, cui si contrappone un’area fortemente gentrificata, intorno al Politecnico, in cui si ritrovano studi creativi, attività commerciali e un grande numero di associazioni di quartiere. Dergano ha un tessuto artigianale antico e ancora oggi molto attivo mentre Lancetti, nonostante il grande vuoto urbano dello Scalo Farini, vive una stagione estremamente florida grazie a importanti gallerie di design come Nilufar, o grazie alla presenza di industrie tutt’ora attive come Fernet Branca, Luceplan, Costacurta e Prima”.
Ognuna di queste realtà ha un rappresentante nel board della Repubblica e ha attivamente finanziato progetti come L’Urbanistica della Gentilezza, un workshop degli studenti del Politecnico di Milano ‒ Corso di Laurea in Interior and Spatial Design nato dalla richiesta espressa dell’associazione BovisAttiva di rispondere all’esigenza dei cittadini di ripensare l’accoglienza delle attività commerciali di quartiere per tutti coloro che ne sentissero l’esigenza. Tale processo ha generato 50 progetti di sedute di cortesia che rispondono alle esigenze dei commercianti coinvolti, che a loro volta ne hanno selezionati 10 da realizzare su iniziativa privata.

Urbanistica della gentilezza. Courtesy Repubblica del Design
Urbanistica della gentilezza. Courtesy Repubblica del Design

DESIGN DIFFERENTE

Il centro di questa rete di connessioni urbane ha aperto le sue porte il 24 ottobre scorso, si trova alla Bovisa, prende il nome di Design Differente ed è al contempo uno showroom, uno spazio di coworking, un fab lab, uno spazio mostre ed eventi e un promotore di attività per il sociale (come la palestra gratuita sostenuta dalla Fondazione Exodus per i ragazzi di Quarto Oggiaro). Lo stesso concetto di showroom è unico nel suo genere. Gli oggetti in vendita sono serie limitate di progetti realizzati da designer molto noti nel panorama mondiale e che hanno messo la loro creatività al servizio di progetti sperimentali promossi dalla Fondazione Sacra Famiglia (con cui collaborò Alessandro Mendini, tra gli altri) e dalla Huntington Onlus. Il Comune di Milano non è rimasto indifferente all’attivismo dell’anti-distretto, appoggiando un progetto di segnaletica diffusa reso operativo già in occasione della scorsa Design Week e premiando l’associazione della Repubblica con Astronove e BovisAttiva per Illumina-Mi.

#regeneration. Monumento del design. Courtesy Repubblica del Design
#regeneration. Monumento del design. Courtesy Repubblica del Design

LE ATTIVITÀ

Di fatto l’attività della Repubblica del Design non si ferma mai, tra incontri e attività il coinvolgimento dei quartieri, dei suoi abitanti e delle realtà creative che le animano mira a creare un palinsesto di dialogo e azione permanente sulla rigenerazione urbana. Al quadro generale si aggiunge ogni mese un tassello diverso. Per il “Novembre della Repubblica”, per esempio, si è scelto di supportare la campagna “Donne in Classe A” con un progetto d’arte site-specific a opera di Gianfranco Basso, uno degli autori senior invitati a progettare le 40 postazioni/installazioni de L’Urbanistica della Gentilezza. “Gianfranco ci ha donato questo ‘presepe laico’ per il nostro Natale, ma l’idea è sempre di usare la bellezza come strumento di rigenerazione del territorio” ‒ ci spiega ancora Davide Crippa. “Al primo step, cioè la personale dell’artista e l’installazione site specific, segue un secondo step pensato per il quartiere nello spazio pubblico, che è il nostro vero obiettivo”.
A dicembre la Repubblica propone una mostra-mercato con gli artigiani del territorio (liutai, fabbri, ebanisti “che in quest’area di Milano, più che altrove, continuano a esistere e ad avere una produzione”) ma anche con artigiani 2.0 del “non-distretto”, “che è l’area con la maggiore densità di fab lab in città, tra gli altri PoliFactory, Ideas Bit Factory, FablabMilano”. E poi? Cosa dobbiamo aspettarci per la prossima Design Week? “La Repubblica uscirà dai suoi territori” ‒anticipa Davide Crippa ‒ “coinvolgendo nuovi distretti per un’operazione che sarà spiazzante! Il progetto si muoverà per la città andando a prendere aree diverse unite da uno spirito unico”. Non si tratterà, però, come tiene a precisare, di aprire l’ennesima area della città, ma di attivare una prima forma di collaborazione tra distretti inaugurando una sorta di “sovra-distretto delle idee”.

‒ Flavia Chiavaroli

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Flavia ChiavarolI
Architetto, exhibition designer e critico freelance. Osservatrice attenta e grande appassionata di architettura ed arte moderna e contemporanea riporta la sua esperienza nell’organizzazione di workshop, collabora con artisti e fotografi e aggiornando i principali social network. Dal 2012 si occupa di progettazione di mostre ed eventi.