Il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2027 sarà curato da un gruppo di giovani progettisti
Il team formato da Studio (AB)NORMAL + APRIL si aggiudica l’incarico per la curatela del Padiglione Italia alla kermesse lagunare, al via il prossimo 8 maggio. Con il progetto TEMPORANEA, hanno avuto la meglio sulle proposte degli architetti Stefano Boeri e Paolo Zermani
A quattro anni di distanza dall’esperienza di Spaziale. Ognuno appartiene a tutti gli altri, curata dal collettivo Fosbury Architecture, il Padiglione Italia alla Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia (dall’8 maggio al 21 novembre 2027) viene di nuovo affidato a un “gruppo di giovani architetti”. Così si è espresso il Ministro della Cultura Alessandro Giuli annunciando gli esiti della selezione pubblica lanciata nel febbraio 2026. L’incarico va al team formato da Studio (AB)NORMAL (Mattia Inselvini, Davide Masserini, Luigi Savio) + APRIL (Alessandro Farinella, Monica Moschini, Francesco Maria Tiribelli), che si è imposto nella terna finalista con il progetto TEMPORANEA.

Studio (AB)NORMAL + APRIL curano il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2027: ecco chi sono
L’edizione sarà diretta per la prima volta da un duo di architetti di nazionalità cinese – ovvero Wang Shu e Lu Wenyu, fondatori dell’Amateur Architecture Studio -, che ha scelto il tema Do Architecture – La possibilità di coesistenza nella realtà reale. L’Italia sarà rappresentata da un progetto curatoriale che mira a “esplorare un’idea di architettura che non si misura nella durata, ma nella sua capacità di generare esperienze, relazioni e immaginari collettivi. Un’occasione per dare voce a una cultura progettuale italiana tanto diffusa quanto ancora poco raccontata”, hanno dichiarato gli architetti Mattia Inselvini (Brescia, 1992), Davide Masserini (Bergamo, 1993) e Luigi Savio (Firenze, 1987), co-fondatori nel 2017 dello Studio (AB)NORMAL, con sede a Milano. Con all’attivo interventi di architettura, interior design, product design, scenografia, exhibition design e brand experience, lo studio ha preso parte al Padiglione Italia nel 2023, proprio nell’ambito del citato progetto Spaziale. Ognuno appartiene a tutti gli altri. Inselvini, Masserini e Savio condividono il percorso di TEMPORANEA con APRIL, realtà a sua volta formata dagli architetti Alessandro Farinella (Rimini, 1975) e Francesco Maria Tiribelli (Venezia, 1971), con cui collabora Monica Moschini (Senigallia AN, 1993); si tratta di una realtà che opera tra architettura e moda occupandosi anche di fashion show, film ed editoria.
I principali progetti di Studio (AB)NORMAL e di APRIL
Studio (AB)NORMAL coronerà dunque il traguardo del decennale con la curatela del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2027. Si tratta di una pratica che “attraversa deliberatamente scale e formati differenti, muovendosi tra il virtuale e il tangibile, l’effimero e il permanente, la dimensione speculativa e quella commerciale” e pone al centro della propria attività “un’indagine critica sulle condizioni contemporanee, che fonde approcci speculativi e pratici per confrontarsi con contesti spaziali, sociali e culturali“, come indica il sito. Un approccio declinato negli anni attraverso la partecipazione a concorsi di progettazione (in particolare Davide Masserini fa parte del gruppo guidato da Onsitestudio che ha vinto la competizione per la Biblioteca europea di informazione e cultura, in progress a Milano, con interventi architettonici (ad Albino, in provincia di Bergamo, è in costruzione l’headquarter Royaltex), allestimenti temporanei, set design per eventi, brand e sfilate di moda, nel product design nonché attraverso pubblicazioni e lecture. Oltre alla formazione al Politecnico di Milano, i tre fondatori dello studio condividono l’esperienza professionale a Rotterdam nello studio OMA – Office for Metropolitan Architecture (o nella sua unità di ricerca interna AMO), dove si sono occupati di progetti distinti. Anche Francesco Maria Tiribelli, cofondatore nel 2001 con Farinella dell’agenzia interdisciplinare APRIL, ha lavorato nello studio OMA. Direzione creativa, design, creative production, con specifico riguardo per il comparto moda, sono tra gli ambiti professionali di APRIL, che è anche artefice di numerose campagne promozionali per brand del settore.
Alla Biennale Architettura 2027 l’Italia partecipa con il progetto TEMPORANEA
Con la loro proposta Studio (AB)NORMAL + APRIL hanno dunque convinto la commissione di valutazione, composta da Costantino D’Orazio (con funzione di presidente), Giovanni Francesco Tuzzolino, Lorenza Baroncelli, Paolo Desideri e Fabio Novembre. Delle 10 proposte ammesse nella prima fase di selezione, la terna finalista vedeva fronteggiarsi, oltre a quello risultato vincitore, anche i progetti Italian Resonances, del gruppo guidato dall’architetto Stefano Boeri, e Il nuovo nell’antico. Italia laboratorio d’Europa, con la curatela dell’architetto Paolo Zermani. Secondo la giuria, TEMPORANEA “affronta il tema della temporaneità attraverso una chiave di lettura originale e attuale, traducendolo in un dispositivo dinamico e in continua trasformazione. L’allestimento si configura come una macchina scenica composta da elementi differenti che, nel loro insieme, costruiscono una visione coerente del progetto. La proposta riesce a rappresentare efficacemente il dinamismo della professionalità italiana nelle molteplici declinazioni del mestiere dell’architetto, evidenziandone la capacità di operare in contesti mutevoli e attraverso forme progettuali diverse. Il riferimento alla dimensione temporanea, oggi centrale nella pratica del progetto, costituisce inoltre un elemento capace di interpretare in modo convincente e contemporaneo diversi aspetti del Made in Italy. La proposta risponde pienamente ai criteri riportati nell’avviso pubblico”.
Come sarà il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2027?
Oltre al già citato dato anagrafico, nel suo commento il ministro Giuli ha definito TEMPORANEA “un progetto concepito dai giovani per i giovani, fondato su una visione condivisa e partecipativa dell’architettura, che torna a essere terreno privilegiato di sperimentazione. Una proposta radicalmente contemporanea, capace di misurarsi con la dimensione dell’effimero, con linguaggi in continuo divenire, con la distanza tra il tempo ordinario e quello vissuto e percepito dalle nuove generazioni. Uno sguardo inedito sulla realtà, una prospettiva soggettiva che emerge dal magma di interrogativi, inquietudini e aspirazioni che attraversa il nostro presente”. Per il Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e Commissario del Padiglione Italia,Costantino D’Orazio, “con la scelta di (AB)NORMAL + APRIL, il Ministero della Cultura conferma una delle strategie su cui si sta impegnando la Direzione Generale Creatività Contemporanea: la creazione di opportunità e piattaforme per la promozione a livello internazionale delle migliori esperienze creative, ponendo particolare attenzione a quelle più innovative”.In attesa della conferenza stampa di presentazione, prevista per marzo 2027, qualche ulteriore anticipazione si può cogliere nell’intervento di Massimo Osanna, Capo Dipartimento per le Attività Culturali, per il quale il prossimo Padiglione Italia “proporrà un viaggio nell’architettura più contemporanea e coinvolgerà il pubblico della Biennale in una visione problematica e stimolante del contesto architettonico italiano e internazionale, mescolando tutte le discipline della creatività promosse dal DIAC: arte contemporanea, design, moda, cinema, spettacolo”.
Valentina Silvestrini
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