In Piemonte l’albergo di campagna con le stanze decorate da fumettisti e illustratori

Si chiama Le Marne ed è all'interno della fattoria di Mura Mura, che un tempo forniva la frutta per i gelati di Grom. Oggi qui si fa vino e si ospitano creativi

Quella delle gelaterie Grom è stata un’epopea gastronomica, di marketing e industriale arrembante ed emblematica. Due giovani amici torinesi (Guido Martinetti e Federico Grom) che decidono partendo da zero di scommettere su una catena di gelaterie di qualità, quando il gelato di qualità ancora non era un tema diffuso. Idee, ricerche, innovazioni, uno storytelling pionieristico (pluricopiato) e poi l’arrivo di una delle più grandi multinazionali globali del food (Unilever) che prende e si compra tutto. Inizio della storia 2002, passaggio di proprietà 2015.
Ai due fondatori però resta Mura Mura, che rimane fuori dal perimetro dell’accordo di cessione. Mura Mura è una azienda agricola (il nome viene da un modo di dire del Madagascar, dove Grom e Martinetti bazzicavano alla ricerca delle migliori vaniglie e altri ingredienti) al confine tra Langhe e Roero, a Costigliole d’Asti. L’azienda venne impiantata da Guido e Federico nel 2008 al fine di produrre frutta da trasformare poi in sorbetti nelle gelaterie della catena. “Riuscivamo a coprire il fabbisogno di tutti i punti vendita su alcune tipologie di frutta” ci racconta Martinetti. Dagli iniziali otto ettari di frutteto, la fattoria è cresciuta occupando un’intera vallata piena di vigne dove Guido e Federico (soci qui nell’impresa agricola come fu vent’anni fa nelle gelaterie) producono soprattutto vino oltre che nocciole.

Le Marne Relais, Mura Mura (Piemonte)

Le Marne Relais, Mura Mura (Piemonte)

IL RELAIS LE MARNE NELL’AZIENDA AGRICOLA MURA MURA

Nella parte alta della tenuta però c’erano due cascine e Guido, questa volta in società con la moglie Martina, ha deciso qualche tempo prima della pandemia di trasformarle in spazi per l’ospitalità, il cibo e il benessere. E anche per l’arte. “Del resto a me piace il bello”, spiega. Già durante i lavori, grazie a un’idea venuta insieme all’illustratore e artista Michelangelo Rossino, si era considerata l’idea di destinare una parte delle camere della nascente struttura ricettiva a spazi espositivi per opere d’arte e nonostante gli ostacoli del Covid il progetto è stato portato avanti e ora è pronto al debutto. Il relais si chiama Le Marne (è già partito in rodaggio la scorsa stagione 2022) ed è diviso in due edifici: la Dimora dei Poeti (con stanze dedicate ai grandi letterati piemontesi) e la Dimora degli Artisti dove sono stati coinvolti ben otto illustratori. Ciascuno ha personalizzato le camere ma senza eccessi, senza pregiudicarne il comfort: interventi molto presenti e di carattere, ma dimenticate l’approccio di quelle stanze d’artista dove la parte creativa mette in secondo piano la comodità alberghiera. Anzi, anche grazie a investimenti considerevoli, i materiali, gli oggetti, il design impiegato nella ristrutturazione di questi spazi rende il soggiorno particolarmente piacevole. E poi ci sono le opere degli illustratori.
Qui a Le Marne l’unica cosa davvero esclusiva, che si può trovare solo qui, è la nostra piscina semi olimpionica con vista sulle vigne. Quella non ce l’ha nessuno. Ma le stanze d’artista in un albergo non ce le siamo inventate di certo noi. Abbiamo solo cercato di dare la nostra interpretazione”, ci dice Guido Martinetti. Tutto vero, ma altrettanto vero che di stanze d’artista sono pieni gli alberghi, il coinvolgimento di illustratori e fumettisti non è così comune. Anzi. E allora l’esperienza risulta piuttosto originale.

Paolo Rui, Rigoglio Rosso, Le Marne Relais, Mura Mura (Piemonte)

Paolo Rui, Rigoglio Rosso, Le Marne Relais, Mura Mura (Piemonte)

L’ALBERGO CON GLI INTERVENTI DEGLI ILLUSTRATORI NELLE CAMERE

Le sensibilità sono molto diverse benché gli illustratori provengano quasi tutti dall’area torinese e milanese. Elegantissima e lieve la suite con l’intervento di Alessandra Scandella, che ha lavorato sulle tende che separano la camera dalla vallata verde; al contrario Michelangelo Rossino è intervenuto sull’intonaco delle pareti dello spazio lasciando tutto intorno al letto uno scavo fossile che sottolinea come Langhe e Monferrato fossero ricoperte dal mare qualche milione di anni fa. Sia Paolo d’Altan (con due visi che si guardano e si sdoppiano con riferimenti alla vite e all’uva) che Paolo Rui (che trasforma un uccellino, il Rigogolo Rosso, in acino d’uva) hanno lavorato sulla carta da parati, mentre Anna Godeassi, articolando tonalità di colore, ha disegnato direttamente sui muri di una grande suite esposta su tre lati: “Abbiamo potuto concepire gli interventi durante il cantiere, per cui poi le maestranze hanno realizzato le nostre idee direttamente in sede di costruzione”, racconta ad Artribune. Si tratta infatti di interventi concepiti come fissi, permanenti. Tre pareti espositive anche per il fumettista e storyboardista French Carlomagno, la cui opera è narrativa e racconta la storia di due ragazzi che percorrono le Langhe; lo stesso valore narrativo è presente negli interventi di Beppe Giacobbe (che interviene sul pavimento dedicando il suo lavoro a Venezia e adoperando proprio il seminato veneziano come materiale) e Umberto Grati, che ha lavorato con disegni preparatori e un grande quadro sul concetto di nuvola risolvendo abilmente la stanza forse più piccola della struttura. “Durante la pandemia non ci potevamo muovere granché per cui abbiamo dovuto lavorare in video, con fotografie, guardando a distanza le ‘nostre’ stanze che ancora erano in pieno cantiere. Lo sforzo di immaginazione è stato elevato”, ci raccontano gli illustratori. I risultati però sono particolarmente convincenti. E la proprietà ha dimostrato di crederci investendo non poco sul progetto e realizzando per ogni stanza una piccola brochure a disposizione degli ospiti, affinché l’intervento sia sì decorazione, ma non solo decorazione.
Relais Le Marne continuerà a puntare sull’arte anche in futuro dopo questi interventi nelle camere? Chiediamo a Guido Martinetti se ci saranno altre iniziative, magari sull’arte contemporanea, dopo aver visto in un angolo della tenuta un grande lavoro su muro di Valerio Berruti: “Per il momento crediamo davvero di aver fatto già moltissimo. L’opera di Berruti? Valerio è un amico e quel lavoro anche se tutti lo vedono scendendo in piscina è qualcosa di più intimo, è un mio regalo a mia moglie Martina”.

Massimiliano Tonelli

Le Marne
Strada Pasquana, 5
Costigliole d’Asti – www.lemarnerelais.it

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Massimiliano Tonelli

Massimiliano Tonelli

È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Direttore editoriale del Gambero Rosso dal 2012 al 2021. Ha moderato e preso parte come relatore a…

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