Attraversare soglie. Neri&Hu reinterpretano Carlo Scarpa al Maxxi per Alcantara

Quarto interprete del format Studio Visit, curato da Domitilla Dardi al Maxxi a Roma – dopo Nanda Vigo, Formafantasma, Konstantin Grcic – lo studio di progettazione interdisciplinare con sede a Shanghai getta un ponte culturale tra occidente e oriente

Alcantara, MAXXI, 2021, installation view

Una collaborazione culturale che va avanti, ormai, da dieci anni: a partire dal 2011, infatti, 50 tra designer e studi da tutto il mondo hanno presentato al museo della Capitale le loro creazioni in Alcantara, sperimentando la versatilità e le potenzialità del materiale in linea con gli obiettivi di ricerca dell’istituzione. Curato da Domitilla Dardi, dal 2018 il progetto si è evoluto nel format Studio Visit, ponendo in relazione i maestri del passato con quelli del presente, chiamati di volta in volta a dare una personale interpretazione delle opere custodite in Collezione MAXXI Architettura utilizzando Alcantara® come mezzo espressivo principale.  Sperimentazione materica e materiali di studio hanno così trovato negli anni un’analogia stretta, generatrice di nuovo pensiero. Dopo Nanda Vigo, Formafantasma e Konstantin Grcic (le cui opere sono ora parte della collezione permanente del MAXXI Architettura) quest’anno e fino al 6 febbraio 2022, ad essere invitati a dialogare con l’opera di un Maestro sono Neri&Hu, studio di progettazione architettonica interdisciplinare fondato nel 2004, con sede a Shanghai, la cui mission è rispondere a una visione del mondo globale che incorpori discipline sovrapposte per un nuovo paradigma in architettura.           

IL TEMA: TRAVERSING THRESHOLDS

Di Neri&Hu, oltre all’eleganza compositiva e al rigore intellettuale di chiara matrice nipponico-statunitense, da premiareil coraggio. Non è da tutti, infatti, scegliere di confrontarsi con uno dei Maestri indiscussi dell’architettura del Novecento, tra i più illustri in Collezione: Carlo Scarpa (1906-1978). Ma soprattutto, farlo offrendo del suo Archivio una lettura da progettisti, con un focus specifico sul tema della soglia, intesa in senso architettonico come mediazione fisica tra due ambienti contrastanti, tra interiorità ed esteriorità, pubblico e privato. Del resto, la soglia indica un collegamento spaziale sì, ma anche temporale (la pausa vale quanto la nota, il vuoto quanto il pieno). Spiegano in merito Lyndon Neri e Rossana Hu: “È lo spazio di un intervallo, ma anche una pausa se si pensa al tempo; quindi, non si tratta solo di uno spazio ma di una sorta di concetto astratto tra lo spazio e il tempo o tra due elementi strutturali. Un non so che di vuoto contrapposto a qualcosa che va riempiendosi, quasi come il silenzio tra una nota musicale e l’altra”. 

LA LEZIONE DI CARLO SCARPA

“Rossana Hu e Lyndon Neri ci hanno dato un punto di vista diverso dell’opera di Carlo Scarpa”, ha commentato Domitilla Dardi. “Tramite il concetto di “soglia” il senso dello spazio come percorrenza e passaggio si apre ad una sensibilità progettuale orientale, presente “in nuce” nell’opera di Scarpa ed esaltata nella lettura installativa degli architetti contemporanei”.  Con Traversing Thresholds (letteralmente, Attraversare soglie), Neri&Hu rileggono la visione di Scarpa nei suoi nodi centrali: l’invenzione del dettaglio, il taglio a 45°, il dialogo tra pieno e vuoto, l’accostamento creativo dei materiali, preziosi o no. Provando ad enfatizzare specialmente un aspetto: la dimensione d’interni del Maestro e il suo omaggio al Sol Levante. Ma soprattutto, per la prima volta l’installazione utilizza Alcantara come uno straordinario “materiale da costruzione” integrandolo nel progetto in maniera non convenzionale. Come? Ad esempio, sfruttando la sua elevata tattilità per renderlo mattone, parte della struttura di una porta, gradino o rivestimento. 

Giulia Mura

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Dati correlati
Autori Neri&Hu, Carlo Scarpa
CuratoriDomitilla Dardi, Nanda Vigo
Spazio espositivoMAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
IndirizzoVia Guido Reni 4a - Roma - Lazio
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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.