New York: nascerà ad Harlem un museo interattivo sui diritti civili

Il Museum of Civil Rights sarà il punto di riferimento culturale del One45, nuovo complesso residenziale firmato da SHoP Architects che comprenderà abitazioni, uffici e spazi commerciali. L’intero progetto potrebbe essere realizzato entro il 2026.

One45 Harlem, New York Credits SHoP Architects
One45 Harlem, New York Credits SHoP Architects

È stata presentata la prima versione del progetto One45, il nuovo complesso residenziale firmato dallo studio newyorkese SHoP Architects, che sorgerà nella parte ovest di Harlem a New York, per un’estensione totale di oltre 90 mila metri quadrati. Nel piano sono compresi spazi abitativi, commerciali, uffici e due torri di oltre 100 metri ciascuna, posti tra la West 144th e la 145th Street, Lenox Avenue e Adam Clayton Powell Jr. Boulevard. Nascerà anche una nuova istituzione culturale, il Museum of Civil Rights (MCR), incentrato sulla storia dei diritti civili e sulle lotte ancora in atto. Si tratterà di un museo innovativo e interattivo, collocato in una delle grandi torri comprese nel progetto e animato da una programmazione dinamica e interdisciplinare: lo scopo è quello di coinvolgere attivamente il pubblico e la comunità di Harlem, luogo simbolo della lotta sociale negli Stati Uniti. Il One45 richiederà un tempo di realizzazione di 38 mesi e verrà terminato entro il 2026, a patto di ottenere nei termini previsti tutte le autorizzazioni necessarie.

IL MUSEUM OF CIVIL RIGHTS DI HARLEM

Il nuovo Museum of Civil Rights sarà una realtà accogliente, inclusiva e accessibile a tutti, gestita dalla Civil Rights Foundation; ospiterà non solo mostre permanenti e temporanee, ma anche eventi di promozione per artisti locali, laboratori, forum e spazi di confronto, come l’Harlem Lab for Social Change, incentrato sui temi dell’equità sociale. “I visitatori esploreranno mostre coinvolgenti e multidisciplinari sulla storia del movimento per i diritti civili del nord e prenderanno parte all’attivismo per la giustizia sociale all’interno del museo”, spiegano gli organizzatori. “Ispirato dalla democrazia partecipativa, un cardine centrale della storia del movimento per i diritti civili, MCR è concepito come un’istituzione educativa che promuove l’apprendimento attivo”. Il museo avrà anche uno spazio verde per la coltivazione di frutta e verdura, dedicato all’educazione alla sostenibilità e al consumo alimentare: si tratta del Rooftop Teaching Garden, un “giardino didattico” posto su un’ampia terrazza. Del museo farà parte anche l’Harlem Forum, collocato nel piano più alto della One45 Tower. In questo luogo sarà possibile assistere a talk, conferenze e spettacoli, godendo di un’incredibile vista panoramica sulla città.

LA MISSION DEL MUSEUM OF CIVIL RIGHTS

Al centro della programmazione culturale ci sarà la storia dei diritti civili e quelli sindacali, le lotte femministe, le associazioni LGBTQI+, gruppi religiosi come ebrei, musulmani e sikh e in generale tutte le minoranze perseguitate per ragioni sociali, razziali, di orientamento sessuale, politiche e religiose. “Le nostre intere vite, sia personalmente che professionalmente, si sono concentrate nell’aiutare i meno privilegiati e nel riconoscere la lotta che milioni di americani hanno condotto per far valere i propri diritti civili fondamentali”, dichiarano dalla Civil Rights Foundation. “Siamo orgogliosi di essere al servizio di questa causa come co-presidenti di un nuovo centro culturale innovativo, il Museo dei diritti civili. Questo museo promuoverà una maggiore comprensione della storia e delle eredità del moderno movimento per i diritti civili, alimentando attivamente le generazioni future di leader visionari e catalizzatori del cambiamento”.

-Giulia Ronchi

https://civilrightsfoundationnyc.org/
https://www.shoparc.com/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.