Prima monografia dedicata allo studio Grafton Architects. La presentazione a Venezia

Per Grafton Architects il 2018 non è solo l’anno di Freespace. Fondato da Farrell e McNamara, il pluripremiato studio irlandese celebra il traguardo dei quarant’anni di attività con l’uscita della prima monografia, curata da Robert McCarter per Phaidon. Il libro sarà presentato venerdì 19 ottobre nella sede della Biennale di Venezia.

Università Luigi Bocconi, Milan, Italy, Grafton Architects, 2002-8; view along viale Bligny. Picture credit: Federico Brunetti (page 140)

Quarant’anni sono tanti da un certo punto di vista, ma da un altro sono solo un piccolo frangente: chissà quante vite occorrerebbero per migliorare”, aveva esclamato Yvonne Farrell, intervistata da Artribune a ridosso dell’inaugurazione di Freespace, commentando i quattro decenni di attività dello studio fondato nel 1978 con Shelley McNamara; una società, ancora oggi, guidata da entrambe. Il loro sodalizio professionale costituisce un unicum nel panorama architettonico contemporaneo, non solo per il dato della presenza di due donne ai vertici di un’importante società di progettazione, che pure, di per sé, risulta estremamente rilevante in un’epoca in cui si tenta di arginare l’indecenza del divario tra i sessi nella professione, a partire dal superamento del gender gap. Sono tuttavia il radicamento nel tessuto irlandese, dublinese in particolare, e la scelta di non perdere mai di vista il genius loci a caratterizzare in maniera ancor più marcata lo studio. In anni di “globetrotting ‘star’ architects” o aspiranti tali, e di edifici talvolta concepiti per poter “funzionare ovunque”, Grafton Architects segue un’altra traiettoria. E, già quaranta anni fa, ha scelto di legare il proprio nome a più note strade della capitale irlandese. Un luogo, infatti, e non i più convenzionali cognomi, continua a identificare questa realtà ormai pluripremiata e, da qualche tempo, attiva ben oltre i confini dell’isola.

GENIUS LOCI

We cannot understand the work of Grafton Architects separately from their place, and it is impossible to overestimate the influence of Dublin on Farrell and McNamara’s development as architects. This is especially so given that they built exclusively in Dublin and Ireland for the first thirty years after establishing their practice, constructing sixteen major projects in that time, and yet it was only in 2008 that construction was completed on their first building outside Ireland”, sottolinea Robert McCarter già nella prefazione – dall’evocativo titolo Foundations in Place – di Grafton Architects, la monografia dedicata allo studio pubblicata da Phaidon in concomitanza con l’apertura della 16. Biennale di Architettura di Venezia che, come noto, è diretta proprio dal duo di architette irlandesi. Già autore di libri dedicati a Frank Lloyd Wright, del quale viene considerato tra i massimi esperti, a Louis Kahn (2005), a Carlo Scarpa (2013), l’architetto e docente Robert McCarter si è concentrato su Farrell – McNamara. Accompagnato da un robusto repertorio di fotografie, disegni, schizzi e materiali di archivio, in parte mai mostrati prima, il volume – in lingua inglese – ricorre a un criterio cronologico per esaminare l’intera produzione dello studio.

ARCHITECTURE AS A NEW GEOGRAPHY

Anche quando si perde un concorso, ad esempio, c’è molto da imparare. Naturalmente ci dispiace, perché siamo emotivamente coinvolte, ma non è mai una perdita di tempo: è una risorsa”, aveva raccontato Shelley McNamara sempre in occasione dell’intervista concessa ad Artribune. Anche per questo non stupisce la presenza nella monografia dei progetti non realizzati, dei concorsi non vinti, oltre a quella prevedibile dei cantieri in progress e di alcune esperienze espositive. Tra queste non mancano Architecture as New Geography, che valse loro il Leone d’Argento alla Biennale Architettura 2012 curata da David Chipperfield, e Sensing Space alla Royal Academy of Fine Arts di Londra, nel 2014. Ampiamente documentati sono gli esordi e gli interventi internazionali che nel corso dell’ultimo decennio hanno reso lo studio Grafton Architects un punto di riferimento in particolare nella progettazione degli spazi per la didattica e l’educazione: dall’estensione della sede dell’Università Luigi Bocconi di Milano all’University Campus UTEC Lima, in Perù, l’edificio che ha conquistato il RIBA International Award nell’edizione inaugurazione del premio datata 2016. Venerdì 19 ottobre, Yvonne Farrell, Shelley McNamara e Robert McCarter presenteranno questo libro a Venezia, in Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia. E chissà che l’appuntamento non costituisca una prima occasione per iniziare a tracciare il bilancio della 16. Mostra Internazionale di Venezia, visitabile fino al 25 novembre prossimo.

Valentina Silvestrini

Robert McCarter – Grafton Architects
Phaidon, maggio 2018
Pagg. 256, € 69,95
www.phaidon.com

Evento correlato
Nome eventoGrafton Architects
Vernissage19/10/2018 ore 18.15
Duratadal 19/10/2018 al 19/10/2018
CuratoriShelley McNamara, Yvonne Farrell, Robert McCarter
Generepresentazione
Spazio espositivoCA' GIUSTINIAN
IndirizzoSan Marco 1364/a - Venezia - Veneto
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Valentina Silvestrini
Architetto con specializzazione in allestimento e museografia, si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha intrapreso il proprio percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi.​ ​È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007); ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). All’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e alla direzione lavori, recandosi in centri espositivi ​in Giappone, Russia e Germania. ​Ha curato il coordinamento eventi e ​la​​​ comunicazione​ della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011)​.​ ​​​​​Ha scritto e scrive per ​Abitare, ​abitare.it, ​domusweb.it, ​Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa e Cosebelle Magazine, di cui è caporedattrice design.​ ​Dal 2012 collabora con Artribune​.​