Attesa per l’opening dello Zeitz Museum of Contemporary Art Africa: le immagini da Città del Capo

Prime immagini da Cape Town: l’attesissimo Zeitz MOCAA – Zeitz Museum of Contemporary Art Africa progettato da Heatherwick Studio è stato finalmente svelato. Aprirà al pubblico il 22 settembre.

Zeitz MOCAA, Cape Town, Heatherwick Studio (c) Iwan Baan
Zeitz MOCAA, Cape Town, Heatherwick Studio (c) Iwan Baan

Da ex edificio più alto del Sudafrica a iconico museo: tutto pronto per l’opening di Zeitz MOCAA – Zeitz Museum of Contemporary Art Africa, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno e non solo sul fronte architettonico. Con 9.500 metri quadrati di spazio complessivo, distribuito su nove piani, l’intervento di riconversione guidato dallo studio inglese fondato da Thomas Heatherwick ha portato alla rinascita di uno storico e monumentale impianto industriale, inutilizzato dal 1990. Oltre ai 6000 metri quadrati destinati alle esposizioni, suddivisi tra 100 gallerie, Zeitz MOCAA è dotato di diverse sale di lettura, di un bookshop e di un’area per la ristorazione; ospiterà inoltre un hotel di lusso e centri di ricerca, come il Costume Institute, il Centres for Photography e il Moving Image. La conclusione dei lavori, intrapresi nel 2013, porta a compimento la genesi di un’istituzione che punta a ridefinire la geografia del sistema dell’arte contemporanea, individuando proprio in Cape Town un nuovo epicentro. Del resto, già nel 2014, la designazione della città a Capitale del design aveva offerto un’attestazione della volontà di rinnovamento dell’identità del Paese. L’operazione è frutto della partnership tra la società immobiliare del V&A Waterfront e l’imprenditore e collezionista Jochen Zeitz.

Zeitz MOCAA, Cape Town, Heatherwick Studio (c) Iwan Baan
Zeitz MOCAA, Cape Town, Heatherwick Studio (c) Iwan Baan

UNA CATTEDRALE PER L’ARTE AFRICANA CONTEMPORANEA E DELLA SUA DIASPORA

L’idea di trasformare un gigantesco silo per il grano composto da 116 cilindri in disuso in una nuova tipologia di spazio pubblico è stata bizzarra e difficile fin dall’inizio. Eravamo entusiasti di fronte all’opportunità di ‘liberare’ questa struttura in decadenza e trasformarla in un posto nel quale mostrare le più incredibili opere del continente africano. La sfida tecnica è stata quella di trovare un modo per ricavare spazi e gallerie, senza distruggere completamente l’autenticità dell’edificio originale”, ha dichiarato l’architetto Thomas Heatherwick. Un successo per il progettista, autore anche del discusso Vessel, negli Hudson Yard a New York, che proprio in questo ultimo periodo deve fare i conti con la sospensione di due suoi visionari progetti: il Garden Bridge di Londra e il Pier 55, anche questo concepito per la città di New York. Prosegue invece in Cina il cantiere per 1000 Tree, sitauato a ridosso del distretto artistico M50, a Shanghai.

UN CARNET DI MOSTRE PER L’OPENING

Naturalmente nel segno dell’arte africana, il programma della prima stagione espositiva di Zeitz MOCAA si rivela composito ed eclettico; è il risultato dell’azione congiunta delle diverse realtà attive nel nuovo museo. Tra le mostre inaugurali si segnalano: Luanda, Encyclopedic City, con la presentazione della serie fotografica con cui l’artista angolano Edson Chagas si aggiudicò il Leone d’oro per il migliore padiglione nazionale alla 55. Biennale di Venezia; Wounded Negatives, monografica di Samson Kambalu promossa dal Centre for the Moving Image e LGBTQI+, con un’indagine dello scenario sudafricano dei giorni nostri a partire dall’analisi del fenomeno dell’omofobia.

-Valentina Silvestrini

Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz MOCAA)
Silo District, V&A Waterfront, Cape Town, 8002
www.zeitzmocaa.museum

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.