Al via a Bologna il restyling del Padiglione de l’Esprit Nouveau di Le Corbusier

Partiti i lavori per ristrutturare il Padiglione de l’Esprit Nouveau, edificio straordinario progettato da Le Corbusier e Pierre Jeanneret in occasione dell’Exposition International des Arts Décoratifs di Parigi del 1925 e ricostruito nel 1977 di fronte all’ingresso principale di BolognaFiere. Ancora incerta la destinazione una volta terminati i lavori…

Padiglione de l’Esprit Nouveau a Bologna
Padiglione de l’Esprit Nouveau a Bologna

In una Bologna semi-deserta resa incandescente dall’arsura di questi giorni, sono partiti i lavori di restyling del Padiglione de l’Esprit Nouveau,  splendido edificio progettato da Le Corbusier con il cugino Pierre Jeanneret in occasione dell’Exposition International des Arts Décoratifs di Parigi del 1925, che oggi rivive sotto forma di unico esemplare a Bologna, dove è stato ricostruito nel 1977 dagli architetti Giuliano Gresleri e Josè Oubrie in zona Fiera, dopo che l’originale è stato distrutto al termine dell’esposizione universale.

IL PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE

I lavori di ristrutturazione, che dovrebbero terminare ad ottobre, saranno condotti nel rispetto del progetto originale di Le Corbusier e Pierre Jeanneret. Oltre ad alcuni interventi di manutenzione ordinaria, saranno sostituiti i vetri, rifatti i tendoni e ripristinato il vialetto di accesso. Non solo, l’intera struttura, da tempo sofferente, sarà poi ridipinta con il colori del prototipo di Le Corbusier. L’inaugurazione dello spazio è prevista per la fine di ottobre anche se non è ancora chiaro a cosa sarà destinato il padiglione una volta ultimati i lavori. Il Padiglione, che si compone di due parti: una “cellula tipo” dell’unità abitativa “Immeubles Villas” e una “rotonda” per l’esposizione di progetti ed enunciati teorici chiamata il Diorama, è di proprietà del Comune, ed è gestito dalla Regione attraverso una convenzione.

IL PADIGLIONE A BOLOGNA

Il Padiglione de l’Esprit Nouveau fu inaugurato nell’ottobre del 1977, a poco più di cinquant’anni dalla costruzione dell’edificio originale. Fu costruito in soli tre mesi a dispetto dei cinque necessari per edificare il padiglione nel 1925 grazie alle tecniche di prefabbricazione messe a punto dall’industria bolognese, la Grandi Lavori, che ha dimezzato i tempi di costruzione. Collocato di fronte all’ingresso dell’attuale Bologna fiera, Il Padiglione de l’Esprit Nouveau fu inaugurato in occasione dell’apertura del SAIE, la più importante fiera edilizia italiana che si svolge ogni anno ad ottobre.

UNA STORIA DI MOSTRE

Utilizzato come spazio espositivo, il Padiglione de l’Esprit Nouveau ha ospitato diverse mostre in occasione soprattutto in occasione di Artefiera Bologna che si svolge proprio nei locali di fronte allo spazio progettato dall’illustre architetto. Come la mostra dell’artista Cristian Chironi (Nuoro, 1974) My house is a Le Corbusier del 2015 che ruotava proprio intorno alle soluzioni abitative progettate da Le Corbusier in giro per il mondo e che ha rappresentato un tassello importante nella ricerca dell’artista. O il progetto Personal Effectsonsale nel 2012, una mostra-fiera che metteva in vendita ad un prezzo simbolico di 9 euro e 99 in forma anonima oggetti realizzati da artisti come Rä Di Martino, Haris Epaminonda, Miltos Manetas, Sissi, Patrick Tuttofuoco, Nico Vascellari e tanti altri. O la più recente “SOLO FIGLI”, una collettiva del 2016 che indagava la dimensione oggettuale della scultura di piccolo formato attraverso le opere di una trentina di artisti italiani.

 

– Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.