Amanda Levete presenta il nuovo Exhibition Road Quarter del Victoria and Albert Museum di Londra

9.000 metri cubi di cemento, 256 tonnellate di acciaio, oltre 15.000 mattonelle in porcellana fatte a mano: questi alcuni dei sorprendenti numeri del nuovo Exhibition Road Quarter del Victoria and Albert Museum di Londra.

The Sackler Courtyard, V&A Exhibition Road Quarter, designed by AL_A ©Hufton+Crow
The Sackler Courtyard, V&A Exhibition Road Quarter, designed by AL_A ©Hufton+Crow

Dopo il successo del MAAT di Lisbona, a firmare il più ambizioso intervento architettonico promosso dall’istituzione inglese negli ultimi 100 anni è la Stirling Prize Amanda Levete che nella capitale inglese offre una nuova interpretazione del ruolo dei musei nella città contemporanea. Come ha infatti sottolineato la progettista londinese: “Exhibition Road Quarter è un progetto tanto culturale quanto urbano: volevamo portare il museo in strada e la città dentro il museo”. Per fare ciò, il suo studio AL_A ha trasformato il cortile della storica boiler house, donando al museo un punto di accesso finora mancante su Exhibition Road, l’arteria del distretto culturale di South Kensington. Al di là dell’Aston Webb Screen, i visitatori si ritrovano ora nella Sackler Courtyard, prima piazza al mondo rivestita in porcellana in omaggio alla ricca collezione di ceramiche del V&A. “Uno spazio pubblico informale che, dotato di un piccolo caffè aperto a tutti, appartiene tanto alla città quanto al museo”. Da qui si entra nella Blavatnik Hall, nuovo ingresso alla collezione permanente e anticamera alla grandiosa Sainsbury Gallery, cui si accede attraverso una coppia di scale dalle curve sinuose.

The Aston Webb Screen, the V&A Exhibition Road Quarter, designed by AL_A ©Hufton+Crow
The Aston Webb Screen, the V&A Exhibition Road Quarter, designed by AL_A ©Hufton+Crow

ANCHE UN INTERVENTO DI SARACENO PER L’OPENING

Collocata al di sotto della corte, la nuova galleria da 1.100 mq completamente liberi da colonne ospiterà dal prossimo autunno le esposizioni temporanee del V&A. “Abbiamo spinto al limite l’arte della ceramica insieme a Koninklijke Tichelaar Makkum e compiuto con Arup un’impresa ingegneristica senza precedenti, il tutto mentre il museo è rimasto aperto al pubblico”, ha concluso Levete. “La missione del V&A è di celebrare il matrimonio fra arte, tecnica e architettura: Exhibition Road Quarter sposa ed esalta questi valori.” E proprio al connubio fra discipline è ispirato REVEAL, festival gratuito con cui il V&A dal 30 giugno al 7 luglio celebrerà l’apertura dei suoi nuovi spazi. Imperdibili le sculture volanti di TomásSaraceno, le proiezioni luminose con cui, fra gli altri, Ron Arad e Zandra Rhodesanimeranno le facciate che circondano la Sackler Courtyard, e la performance di Julie Cunningham & Company, che a passo di danza accompagneranno i visitatori in un coinvolgente tour del museo.

-Marta Atzeni
Victoria and Albert Museum
Cromwell Rd, Knightsbridge, London
www.ala.uk.com
www.vam.ac.uk

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Marta Atzeni
Interessata alle intersezioni fra l'architettura e le arti, si è laureata in Architettura presso l’Università degli Studi Roma Tre con una tesi teorica sui contemporanei sviluppi delle collaborazioni fra artisti e architetti. Collabora con l’AIAC nell’organizzazione di eventi, mostre e workshop; è parte del network di GVultaggio Architecure & Design.

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