Open House Roma 2017: un itinerario in 10 tappe e 5 aree tematiche

Anticipata quest’anno dal primo Forum Urbanitas, “per una città sostenibile, resiliente e creativa”, la kermesse gratuita per conoscere l’architettura capitolina, storica e contemporanea, torna nel weekend.

ALLOGGI BIOCLIMATICI A PRIMAVALLE, via P. Bembo
ALLOGGI BIOCLIMATICI A PRIMAVALLE, via P. Bembo

Ci sono anche la sede della FAO, dell’Agenzia Spaziale Italiana, del Palazzo delle Finanze, sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e il Palazzo della Civiltà Italiana, rimodellato per ospitare il quartier generale di FENDI, tra i siti di architettura aperti gratuitamente al pubblico in occasione della sesta edizione di Open House Roma. Dopo il successo del 2016 – con oltre 70.000 visite guidate in 160 siti aderenti e 60 eventi speciali – il format che incoraggia i singoli cittadini a varcare la soglia di edifici spesso inaccessibili a causa delle funzioni ospitate, ma anche di interni d’autore di proprietà privata è pronto ad animare il weekend della Capitale. Organizzato dall’associazione Open City Roma – al cui fianco si collocano Roma Capitale, Regione Lazio e Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia – l’appuntamento orienta il proprio interesse verso l’architettura capitolina in un’ottica estesa, a cavallo tra le epoche. Accanto a siti archeologici, complessi museali, ville storiche, a essere soddisfatta è anche la “sete di contemporaneità” che Roma sente con forza.

CINQUE AREE TEMATICHE TRA CUI SCEGLIERE

“Città della conoscenza”, “Attraversare la storia”, “Architettura del quotidiano”, “Abitare”, “Factory e produzione creativa” sono le cinque le aree tematiche da scandagliare per definire le tappe di interesse del proprio itinerario Tra le novità si segnala l’appuntamento Il futuro passa da qui: compreso tra i 50 eventi speciali messi a punto quest’anno, trasformerà gli spazi dell’Ex Pastificio Pantanella – sede di AIL e GIMEMA onlus, in un “laboratorio per rileggere Roma attraverso le sue molte vesti e per far crescere la voglia di progettualità, di ambizione, di futuro”. A partire dalle 19.00 di domenica questo indirizzo ospiterà la festa di chiusura di OHR. L’edizione 2017 sarà ricordata anche per il debutto del Forum Urbanitas, un’occasione di confronto e dibattito per rafforzare le sinergie tra i numerosi soggetti che hanno concorso, anche quest’anno, alla definizione del programma. Come ha sottolineato Giovanna Mirabella, Vicepresidente Open City Roma: “Mai come adesso Roma ha bisogno delle sue forze migliori, di creare una prospettiva che non sia soltanto conservativa ma che punti a valorizzare sia il proprio patrimonio storico e culturale che quello del suo tessuto economico e produttivo. Ovvero gli innovatori, i creativi, gli imprenditori e più in generale tutti i coloro che in maniera propositiva e proattiva vogliono lavorare a Roma e per Roma per farne una città contemporanea ed europea. È questo il senso di Urbanitas: un’occasione per creare un network in funzione di una visione condivisa del futuro di Roma.”

1. CITTÀ DEL SOLE, via Arduino 11

CITTA’ DEL SOLE, via Arduino 11

Il complesso intervento ultimato da Studio Labics è parte integrante di un piano intrapreso dal Comune di Roma per il recupero e la valorizzazione delle rimesse ATAC. Il programma funzionale del complesso comprende uffici, spazi commerciali, residenze e una – prossima – biblioteca di quartiere. Cuore pulsante del progetto è lo spazio pubblico, distribuito su diversi livelli.

2. ALLOGGI BIOCLIMATICI A PRIMAVALLE, via P. Bembo

ALLOGGI BIOCLIMATICI A PRIMAVALLE, via P. Bembo

Dal cantiere, in progress, del progetto firmato da Guendalina Salimei Tstudio sorgeranno dodici alloggi. Compresi all’interno di un nuovo edificio, eretto in sostituzione di fabbricato demolito, si caratterizzano per il “forte carattere di sperimentazione fruitiva e percettiva”.

3. CAMPUS UNIVERSITARIO A PIETRALATA, via del Cottanello 25

CAMPUS UNIVERSITARIO A PIETRALATA, via del Cottanello 25

Ettore Pellegrini con Bioedil Guidi e Santori sono gli artefici del Campus, parte integrante del Programma PRUSST Asse Tiburtino, destinato al recupero di spazi pubblici e servizi per la collettività al cui interno sono compresi anche un mercato rionale, residenze e spazi pubblici

4. PALAZZETTO BIANCO, via San Damaso 41

PALAZZETTO BIANCO, via San Damaso 41

Completato nel 2005 da Paola Rossi e Massimo Fagioli è il risultato di una ricerca collettiva sulle radici del processo creativo in architettura, a partire dal “particolarissimo rapporto tra un architetto ed un noto psichiatra”. A caratterizzarlo, già all’esterno, due prospetti eterogenei: uno definito da parete curva e inflessa; l’altro, intervallato da terrazzi ad aggetti progressivi.

5. METRO C – STAZIONE SAN GIOVANNI

METRO C – STAZIONE SAN GIOVANNI

Promette di essere “un vero e proprio viaggio nella storia, una discesa nel sottosuolo attraverso le trasformazioni del luogo nel corso dei secoli”, la visita che condurrà nel ventre di Roma tra i reperti rinvenuti nel corso dei lavori per la realizzazione della nuova infrastruttura.

6. PORTUENSE 201

PORTUENSE 201

Studi e laboratori che occupano gli spazi di Portuense201, in passato sede del comprensorio della Ex Vaccheria Riccioni, aprono le loro porte per mostrare la rinascita creativa di una struttura interamente recuperata.

7. STUDIO AKA Aka architetti 2009

STUDIO AKA Aka architetti 2009

In un grande open space, ricavato da vecchi laboratori realizzati a ridosso delle mura Portuensi, opera lo studio di architettura AKA, fondato dagli architetti Federica Caccavale, Alessandro Casadei e Paolo Pineschi. Nel progetto per la loro sede i progettisti si sono focalizzati sulla definizione di “uno spazio essenziale caratterizzato dalla valorizzazione delle mura storiche e da una particolare attenzione alla illuminazione naturale”.

8. CURVA PURA

CURVA PURA

All’ombra del Gazometro, nel 2014, R. Romagnoli, V. Petruccioli, F. Brevetto hanno concluso Curva Pura, “un contenitore di Arte, Design ed Architettura”. Gli interni accolgono uno studio professionale, ma anche eventi temporanei, in un’ottica di promozione dall’arte contemporanea, della fotografia e del design.

9. PICCOLA LONDRA

PICCOLA LONDRA

Nelle mani di NOS Design_Benedetta G.Morelli e Simona La Cognata un estroso villino di inizio Novecento è rinato e oggi accoglie la guest mansion Casa Fabbrini Piccola Londra. In questo “palazzo vivo”, le camere sono caratterizzate da stravaganti tessuti e da colori intensi alle pareti.

10. CASA CATONE, via Catone 6

CASA CATONE, via Catone 6

Concepito da Masimo Adario, nel 2015, questo appartamento privato attiva un dialogo con i pavimenti a palladiana risalenti all’epoca dell’edificazione. A partire proprio da tale finitura, è stato messo a punto il progetto il colore, con soluzioni sempre diverse, stanza dopo stanza.

– Valentina Silvestrini

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.