A Milano due giovani creative aprono uno spazio artistico per tornare a giocare anche da adulti. L’intervista

Il nuovo spazio indipendente di Via Felice Casati inaugura il 31 ottobre 2026 con un progetto che esplora il gioco come forma di libertà e sperimentazione, tra arte, moda, musica ed editoria


Come si trasforma il “gioco” e la sua libertà di scoperta e divertimento, quando si diventa adulti? È da questa domanda che prende forma Do You Still Play?, il progetto inaugurale di Spazio Cinna, il nuovo spazio indipendente a Milano, che aprirà le sue porte al pubblico il 31 ottobre in Via Felice Casati 14.
Fondato da Giorgia Calia e Sofia Spini, lo spazio ospiterà mostre, incontri, workshop, un archivio di capi e una raccolta di libri e magazine sono gli strumenti attraverso cui il progetto intende esplorare le possibilità della creatività, restituendole una dimensione aperta e di confronto. Volevamo saperne di più e abbiamo fatto qualche domanda alle fondatrici.

Spazio Cinna a Milano (cena di inaugurazione)
Spazio Cinna a Milano (cena di inaugurazione)

Intervista a Giorgia Calia e Sofia Spini di Spazio Cinna a Milano

Quando avete deciso di aprire Spazio Cinna?
Sofia: In realtà è una cosa che avevamo in testa da tantissimo tempo, molto prima che Cinna diventasse uno spazio vero e proprio. Io e Giorgia ci conosciamo da quasi quattro anni e praticamente da subito abbiamo iniziato a parlarne. Ci siamo ritrovate su questa curiosità un po’ fanciullesca, su quella voglia di esplorare, sperimentare e immaginare le cose senza porsi troppi limiti, che secondo noi crescendo si tende un po’ a perdere. E la cosa divertente è che entrambe, senza saperlo, avevamo già lavorato su questi temi anche all’università. Quindi in qualche modo c’era già una visione comune.

Giorgia: Poi a un certo punto è arrivata anche una necessità molto pratica, perché i vestiti del nostro archivio continuavano ad aumentare e casa di Sofi, che era la nostra base, era ormai completamente invasa. Cioè, a un certo punto non ci si riusciva quasi più a vivere! Quindi abbiamo iniziato a cercare uno spazio, ma ci siamo anche dette: se dobbiamo prenderne uno per l’archivio, perché non farlo diventare anche altro? Un posto che potesse raccogliere tutte quelle idee che avevamo in testa da tempo, ma anche quelle dei nostri amici e delle persone che ci stanno intorno. Un posto in cui provare a far succedere delle cose, insomma.

E come è andata?
Giorgia: Non è stato tutto così lineare, anzi. Avevamo trovato un altro spazio che alla fine non è andato in porto e ci eravamo anche un po’ scoraggiate. Poi però è arrivato questo e ce ne siamo innamorate subito. Siamo entrate e ci siamo praticamente già immaginate tutto. Abbiamo detto: ok, è lui. E per fortuna questa volta è andato tutto bene, anche a livello burocratico, che non è mai così scontato!

Da chi è composto il team?
Giorgia: Siamo un team quasi tutto al femminile! Oltre a me e Sofi ci sono Linda Vanni, che segue la grafica, Gaia Troncatti, che si occupa dei social, Giorgio Scanelli, che è il nostro architetto, Camilla Giachi e Matilde Benuzzi, le nostre fantastiche producer che non perdono un colpo, Sofia Ceresero Mascali, che ci dà una mano soprattutto sulla parte commerciale ma anche su tutto il lato delle idee, e Francesca Pezzola, che segue la community.

Sofia: Però ecco, questa è un po’ la divisione dei ruoli sulla carta, perché poi nella realtà è tutto molto più fluido. Ognuno ha chiaramente le proprie competenze, ma non c’è mai stato davvero un “questo è il mio lavoro e questo è il tuo”. Ci ritroviamo tutti a parlare di tutto, a darci idee, a confrontarci anche su cose che magari non ci competerebbero direttamente.

Un valore aggiunto che contraddistingue Spazio Cinna…
Sofia: Sì, e questa, secondo noi, è una delle cose più belle del progetto. Perché Cinna non è una cosa che abbiamo pensato noi due e che poi gli altri hanno semplicemente eseguito. Anzi, ha preso forma proprio grazie al contributo di tutte le persone che ne fanno parte. Ognuno ha portato qualcosa di suo, un’idea, un punto di vista, una soluzione a cui magari noi non avevamo pensato. E quindi alla fine è diventato qualcosa che appartiene un po’ a tutti, ed è molto più bello così.

Chi ha curato l’evento di apertura?
Sofia: In realtà abbiamo fatto tutto noi, internamente al team di Spazio Cinna. Dalla direzione creativa e artistica alla produzione, dalla comunicazione a tutta l’idea dell’evento e a come volevamo che le persone lo vivessero.

Giorgia: Poi ovviamente ci siamo affidate anche a collaboratori e fornitori esterni, senza i quali tante cose non sarebbero state possibili. Però tutta la parte di ideazione, direzione artistica e organizzazione è stata seguita da noi. E anche qui è stato un lavoro molto collettivo, perché ognuno ha contribuito a costruire l’evento, mettendoci del proprio. In fondo ci piaceva anche che il primo evento di Cinna nascesse esattamente nello stesso modo in cui è nato lo spazio.

Spazio Cinna
Spazio Cinna

Una merenda, una mostra, una conversazione

L’opening, Do You Still Play?, previsto per il 31 ottobre dalle 15 alle 19, parte dall’idea che, crescendo, il gioco cambi nome (e contenuto). Assume la forma di una ricerca, di un metodo, di un lavoro, attribuendogli tempi, obiettivi e risultati definiti. Spazio Cinna sceglie invece di preservarne la componente istintiva, lasciando spazio all’errore, all’imprevisto e alla possibilità di cambiare le regole, riportandolo alla dimensione esplorativa e un invito a osservare le cose senza dare per scontato il loro funzionamento.
Al posto del tradizionale aperitivo, Do You Still Play? Prevede una merenda che richiama i pomeriggi dell’infanzia e il piacere di stare insieme senza uno scopo prestabilito. Il pubblico è invitato a partecipare attivamente, infatti le risposte alla domanda Do You Still Play? potranno essere condivise per poi entrare nel racconto dell’evento attraverso materiali raccolti e digitalizzati, risultato di uno scambio aperto con il pubblico.

Spazio Cinna a Milano (cena di inaugurazione)
Spazio Cinna a Milano (cena di inaugurazione)

Spazio Cinna: una realtà in continua evoluzione

“E adesso abbiamo uno spazio, delle chiavi, delle stanze, ma credo che la parte più bella sia sapere che non è qualcosa di finito. Che continueranno ad arrivare persone, idee e probabilmente anche cose che oggi non sappiamo ancora immaginare”, spiega Sofia Spini. “Che poi è quello che speriamo. Che Cinna continui a cambiare, anche in modi che non avevamo previsto, e che chi entrerà possa sentirsi libero di portare qualcosa di suo. In fondo è nato proprio così, da un’idea che a forza di essere condivisa è diventata molto più grande di quello che immaginavamo”, conclude Giorgia Calia.

Valentina Muzi

Do you still play?
Spazio Cinna – Via Felice Casati 14, Milano
Opening 31 ottobre 2026
dalle 15 alle 19

Ingresso libero

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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