A Trapani un archivio che si apre sul mare: restaurato l’ex convento di Sant’Anna
Il nuovo volto dell’Archivio nasce da un intervento di riqualificazione da 1,7 milioni di euro finanziato dal PNRR e realizzato dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia grazie al quale presenta ambienti recuperati e una nuova sala studio
All’Archivio di Stato di Trapani, oggi, il punto di vista è anche quello delle terrazze: dopo quasi quattro anni di lavori, l’ex convento di Sant’Anna si apre verso il mare e, con esso, verso la città di cui da secoli custodisce le tracce. È un’immagine che racconta bene la metamorfosi dell’istituto che vuole essere uno spazio culturale accessibile e partecipativo. Il nuovo volto dell’Archivio, infatti, nasce da un intervento di riqualificazione da 1,7 milioni di euro finanziato dal PNRR e realizzato dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia. Tuttavia, oltre i nuovi ascensori, i percorsi ripensati, gli ambienti recuperati e una nuova sala studio, la novità più rilevante riguarda il rapporto fra conservazione e accesso.
La riqualificazione dell’Archivio di Stato di Trapani
L’Archivio di Stato custodisce una parte importante della memoria del territorio trapanese: atti amministrativi e notarili, fondi storici e documenti attraverso i quali è possibile ricostruire secoli di vita civile, economica e istituzionale. A differenza di un museo, qui la storia è affidata a registri, documenti e testimonianze della vita quotidiana. Un patrimonio fondamentale per comprendere come una città si sia trasformata nel tempo. Per questo il miglioramento degli spazi di consultazione significa, soprattutto, creare nuove condizioni perché questo patrimonio possa tornare a circolare e a essere interrogato.
Una nuova prospettiva per l’Archivio di Stato di Trapani
E la sorpresa più suggestiva sono le terrazze: da qui il mare di Trapani diventa parte del luogo e stabilisce una relazione diretta con il territorio raccontato dalle carte. È quasi un controcampo naturale, da una parte infatti ci sono i documenti che conservano le tracce del passato, dall’altra la città e il paesaggio nei quali quella storia si è sviluppata.
Accessibilità e inclusività per i luoghi della cultura
“Quello dell’Archivio di Stato di Trapani è un risultato che si inserisce nel più ampio successo dell’Investimento M1C3-1.2 del PNRR, che ha offerto a centinaia di luoghi della cultura in tutta Italia una straordinaria occasione per compiere un passo concreto verso una piena accessibilità e inclusività. Il completamento degli interventi in oltre 700 musei, parchi archeologici, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura, ha consentito di raggiungere pienamente gli obiettivi europei del Piano, eliminando barriere che per troppo tempo hanno limitato il diritto di tutti a fruire del nostro patrimonio culturale. Un risultato per il quale desidero complimentarmi con l’Archivio di Stato di Trapani e con le Direzioni generali Archivi e Musei, che hanno assicurato il coordinamento e accompagnato l’attuazione di un investimento tanto complesso quanto strategico”, ha dichiarato Angelantonio Orlando, Direttore generale dell’Unità di Missione per l’attuazione del PNRR del Ministero della Cultura.
Archivio di Stato
Via Sant’Anna, Trapani
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