C’è un sito che mette in dialogo piccoli paesi da ripopolare e aspiranti nuovi cittadini per fare match
Il nuovo sito “Rigenerazione Territoriale” mette in contatto piccoli Comuni in cerca di nuovi abitanti e persone interessate a cambiare vita, offrendo la possibilità di conoscere da vicino territori, servizi e opportunità prima di scegliere dove vivere
Nella narrazione più convenzionale sulla rigenerazione dei territori, vengono spesso messe a confronto due categorie di soggetti strategici, ma difficili da far dialogare. Da una parte le migliaia di piccoli paesi italiani che attendono di essere ripopolati, nella speranza di non soccombere al declino demografico, alla perdita di servizi e a tutte le problematicità tipiche dei luoghi in abbandono. Dall’altra le persone affascinate da quelle stesse realtà: famiglie alla ricerca di una diversa qualità della vita, giovani e creativi in cerca di una dimensione più sana e tranquilla, professionisti che possono lavorare a distanza ma che spesso non sanno da dove cominciare.
Categorie spesso indicate come elementi centrali di una strategia di dialogo che, tuttavia, fatica a tradursi in azioni concrete. Come creare un ponte tra le due realtà, affinché le aspirazioni delle persone possano trasformarsi in un’opportunità concreta per i territori? Come aiutare chi vuole trasferirsi in un piccolo Comune a comprendere le reali possibilità offerte dal territorio, andando oltre l’idealismo e le narrazioni da cartolina? Quando si spegne l’idealismo, arriva la realtà. E la realtà dei piccoli paesi non è esattamente romantica e consolatoria come spesso viene dipinta dai paladini della retorica sui borghi.
Il nuovo portale per i futuri cittadini dei piccoli paesi
Prova a rispondere a queste domande Rigenerazione Territoriale, il nuovo portale dedicato ai territori italiani che stanno affrontando lo spopolamento. Di cosa si tratta? Di una piattaforma web all’interno della quale poter valutare le effettive condizioni di un determinato paese, prendendo appuntamento per una visita al fine di comprendere le reali caratteristiche di quel luogo. Insomma, una sorta di “app di incontri” tra borghi e persone, con queste ultime invitate a fare il primo passo conoscitivo, prima di prendere l’eventuale decisione di un trasferimento.
Le ambizioni della piattaforma “Rigenerazione Territoriale”
Il progetto parte da un principio molto semplice: un luogo non si sceglie da una fotografia. Chi sta valutando un cambiamento di vita piuttosto drastico come il trasferimento in un paese di poche decine o centinaia di abitanti, ha bisogno di rassicurazioni sui servizi effettivamente presenti, sulle opportunità professionali, sulle condizioni abitative.
Presentando la propria candidatura attraverso il portale, gli aspiranti “nuovi cittadini” potranno dunque manifestare il proprio interesse a partecipare a una prima esperienza conoscitiva sul territorio. Eppure, ci tengono a ribadire i promotori, l’obiettivo “non è organizzare visite turistiche, ma mettere in relazione persone realmente interessate a valutare un cambiamento di vita con comunità che stanno cercando nuovi abitanti”. Si tratta dunque di incontri pensati per permettere a chi sta realmente valutando un possibile cambio di vita di conoscere direttamente i luoghi prima di prendere qualsiasi decisione: sperimentarne la qualità della vita, incontrare amministratori e cittadini, esplorare le opportunità occupazionali, visitare le abitazioni disponibili e conoscere servizi essenziali come scuole, mobilità e connessione digitale. Perché un paesaggio straordinario non basta a un professionista se non può lavorare; così come una cascina a un euro non serve a una famiglia se la scuola più vicina si trova a 50 chilometri.
I primi Comuni che hanno aderito all’iniziativa
Le candidature per conoscere da vicino questi territori sono aperte. Sul portale Rigenerazione Territoriale è possibile scegliere la destinazione di interesse e candidarsi per partecipare alle visite conoscitive. Tra le realtà che hanno già aderito all’iniziativa e che oggi è possibile visitare ci sono Castel del Giudice (piccolo borgo montano di circa 300 abitanti in provincia di Isernia); Rittana (Comune di 94 abitanti nel Cuneese); Lizzano in Belvedere (parte dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese); e Dossena (realtà di circa 800 abitanti in provincia di Bergamo).
Sono i primi territori di una mappa che, nelle intenzioni del progetto, è destinata ad ampliarsi.
Alex Urso
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