A Roma in un ex deposito industriale di Trastevere apre il nuovo spazio dell’Accademia di San Luca
Da ex deposito a galleria, a spazio espositivo. Questa è (parte) della storia di “Ripense”, il nuovo spazio espositivo diretto dall'Accademia di San Luca dove saranno sviluppate nuove iniziative che amplieranno la già ricca offerta culturale. Ad inaugurarlo è una mostra sull'artista e regista Julian Beck
Nell’ex deposito industriale di Lungotevere Ripa a Roma apre un nuovo spazio multidisciplinare votato all’arte e alla cultura. Diretto dall‘Accademia di San Luca con il nome di Ripense – da Via Ripense 6 a Trastevere – il 9 luglio apre le sue porte al pubblico il nuovo spazio espositivo dell’Accademia romana, inaugurando Living! Julian Beck pittore, la mostra che rende omaggio a Julian Beck (New York, 1925 – 1985), a cura di Lorenzo Mango (e visibile fino al 14 novembre).
Inaugura “Ripense” il nuovo spazio espositivo dell’Accademia di San Luca a Roma
Nato come storico deposito e magazzino all’ingrosso di profilati ferrosi e metalli, il luogo conserva ancora oggi le caratteristiche della sua origine industriale. Circa 400 mq con soffitti molto alti, ampie campate libere e travi d’acciaio a vista, progettate per sostenere i carichi e agevolare le operazioni di scarico delle merci. Dal 2016 al 2025 l’ambiente ha ospitato in passato la galleria d’arte contemporanea T293, preservando le strutture originarie. Successivamente lo spazio è stato acquistato dalla Fondazione Toti Scialoja per farla diventare la sua futura sede. Disatteso quel progetto, lo spazio si è trasformato in Ripense, pensato per accogliere e ampliare le attività dell’Accademia di San Luca.
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La mostra di Julian Beck da Ripense a Roma
L’esposizione, realizzata in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli, rende omaggio a Julian Beck (New York, 1925 – 1985), attore, regista, pittore e scrittore, anima e cofondatore, insieme a Judith Malina, del Living Theatre. La mostra si concentra sulla sua attività di pittore, da cui trarrà i presupposti per gli esiti teatrali, attraverso circa 40 opere tra dipinti e disegni del periodo 1944-1958, fotografie, manifesti, bozzetti, costumi di scena e materiali dell’Archivio Living Theatre.
La mostra ricostruisce così la vicenda di Beck pittore, iniziata nel 1943 con il ritorno a New York dopo aver lasciato gli studi a Yale. Negli anni successivi frequentò la galleria Art of This Century di Peggy Guggenheim ed entrò nel clima dell’Espressionismo astratto. La pittura rimase per oltre un decennio il laboratorio della sua ricerca, fino al 1958, quando scelse di dedicarsi “all’arte più sociale del teatro”. Un passaggio che portò segno, colore e composizione pittorica nella materia teatrale, fino al ritorno alla pittura nel 1982 con il fondale realizzato per The Yellow Methuselah, estensione dinamica della pittura nello spazio scenico.
Parola al curatore Lorenzo Mango
“Quella di Julian Beck è una figura veramente unica nel panorama artistico del Novecento. Il teatro, ma in termini più generali l’arte, erano pensati da Beck in un’intima fusione con la vita”, spiega il curatore Lorenzo Mango. “L’artista era un pensatore di futuro, impegnato a immaginare quadri, spettacoli ma ancora di più mondi. La sua visione anarchica si tradusse in una scelta di vita che metteva al centro l’esperienza pacifista e un immaginario utopico. Tutto questo, prima ancora del teatro, si realizza nella pittura, una zona meno conosciuta del suo lavoro, eppure fondamentale perché ne rappresenta le premesse. Questa mostra, la prima storicizzazione del suo percorso di pittore, ne rende finalmente leggibili l’identità e gli sviluppi interni”.
Valentina Muzi
LIVING! Julian Beck pittore
Ripense, Via Ripense 6, Roma
Dal 10 luglio al 14 novembre 2026
Dal martedì al sabato dalle ore 15.30 alle 20
Chiuso domenica e lunedì
Ingresso gratuito
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