L’apparenza incanta. Ecco come un artista a Roma conquista i visitatori col mimetismo

Nulla è ciò che sembra nella mostra di Rodrigo Torres, visitabile alla Rhinocers Gallery fino al 13 agosto, che, creando una dialettica tra la solidità del marmo e la fragilità del cartone, riflette sulla precarietà della condizione umana e sullo scorrere del tempo

È Rodrigo Torres (Bogotà, 1976) il secondo artista proposto dalla galleria brasiliana A Gentil Carioca alla rhinoceros gallery che, dopo una residenza artistica di due mesi a Roma, ha presentato il progetto Água mole em pedra dura (Acqua dolce su pietra dura). Mostra in cui, rimanendo fedele alla sua pratica, l’artista ha prodotto una serie di lavori in ceramica e pittorici, realizzati tra il centro per le arti ceramiche c.r.e.t.a e la galleria che lo ospita.

Le opere di Torres raccontano storie, culture e saperi attingendo a una vasta gamma di tecniche e materiali che, nella visione dell’artista, costituiscono il mare di idee in cui naviga per trovare l’ispirazione e trasformare quanto “raccolto” in opere con cui restituisce quanto ricevuto dal mondo.

A Gentil Carioca x rhinoceros gallery, Rodrigo Torres, gua mole em pedra dura (Acqua dolce su pietra dura) ©Giorgio Benni
A Gentil Carioca x rhinoceros gallery, Rodrigo Torres, gua mole em pedra dura (Acqua dolce su pietra dura) ©Giorgio Benni

La dimensione del tempo nella poetica di Rodrigo Torres tra Rio de Janeiro e Roma

Giocando con la sua estetica basata su mimetismo e camouflage che, mettendo in discussione i confini tra ciò che è e ciò che sembra, induce i visitatori alla concentrazione, Torres ha prodotto un corpus di lavori che per forme, temi e colori richiama la Capitale. L’artista, nello stratificato e millenario tessuto culturale romano, ha incontrato un panorama completamente diverso dal suo luogo di provenienza, il quartiere Tijuca di Rio de Janeiro, caratterizzato dalla convivenza tra urbanizzazione e natura. Se in Brasile la condizione esistenziale è quella di una costante impermanenza, connotata dall’ineluttabile consapevolezza, trasmessa dall’ecosistema della foresta pluviale, che “ciò che la terra dà, la terra riprende”; a Roma, Torres ha trovato una situazione diametralmente opposta in cui le vestigia del passato, nella loro resilienza, manifestano una tenace resistenza al deterioramento, sfidando il trascorrere del tempo. Riflessione che assume sembianza concreta in Por un fio d’água, non una semplice scultura ma una fontana che, nel fluire incessante dell’acqua, traduce in forma tangibile il pensiero dell’artista.

Le opere realizzate da Rodrigo Torres per la mostra a rhinoceros gallery

Una dimensione di sospensione che l’artista ha rappresentato sviluppando una sua personale poetica del frammento in cui, seppur inconsapevolmente, sembrano confluire tanto la teoria del restauro di brandiana memoria, quanto la tradizione della riparazione della ceramica del kintsugi giapponese. Infatti, le sculture di Torres, impeccabili dal punto di vista tecnico, si caratterizzano per una superficie che, oltre a dissimulare la materia di cui sono costituite, ricordando il cartone, appaiono fragili, frammentate, costellate di crepe come se fossero state riassemblate dopo una caduta. Fratture che deliberatamente, in linea con le teorie citate, non vengono nascoste ma evidenziate dall’artista e nel loro essere – illusoriamente – ricomposte e rimarginate, conferiscono un valore aggiunto all’opera in quanto emblema di un atto di cura.

La tensione tra persistenza e cedimento nei lavori di Torres a rhinoceros gallery

La tensione tra persistenza e cedimento, si esplica anche nel rivestimento pittorico delle opere che non splende dell’usuale brillantezza tipica della smaltatura che fissa i pigmenti, ma si mostra opaco, polveroso, come a farsi testimonianza dello scorrere del tempo, trasfigurando le stesse in metaforiche urne, custodi della memoria. Un messaggio di tenue caducità, ispirato dalla pittura romana, che ottenuto stendendo il colore sulle superfici, lo lascia volutamente meno stabile e più volatile.

Le opere pittoriche di Torres esposte per la prima volta a Roma

A Roma Torres che lavora da sempre col disegno, in quanto punto di partenza, oltre che esito, di ogni sua manifestazione creativa, presenta per la prima volta un nucleo di opere pittoriche. Anche in questo caso, l’apparenza inganna e ciò che da lontano ricorda un collage da vicino rivela la sua natura bidimensionale. Un’illusione che l’artista costruisce scomponendo e sovrapponendo le forme, simulando sapientemente la tridimensionalità

Ludovica Palmieri

Roma // Fino al 13 agosto 2026
Água mole em pedra dura (Acqua dolce su pietra dura). Rodrigo Torres
RHINOCEROS, via del Velabro, 9
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Ludovica Palmieri

Ludovica Palmieri è nata a Napoli. Vive e lavora a Roma, dove ha conseguito il diploma di laurea magistrale con lode in Storia dell’Arte con un tesi sulla fortuna critica di Correggio nel Settecento presso la terza università. Subito dopo…

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