A Milano nasce spazioBACCA: a Brera un polo civico per confrontarsi su ambiente, cultura e arte (in sinergia con la Casa degli Artisti)

Spazio civico e culturale dedicato ai temi della biodiversità urbana, dell’ambiente e del clima, ma anche della cultura e della creatività, nelle ex serre del Giardino Pippa Bacca, l’hub promuoverà attività aperte alla cittadinanza, iniziative culturali e momenti di confronto tra istituzioni, associazioni, scuole e comunità locali

Per presentarsi al pubblico, spazioBACCA ha scelto il primo giorno di primavera. Una data non casuale, considerando la vocazione del nuovo polo milanese di comunità pensato per educare a una maggiore consapevolezza su biodiversità, ambiente e clima. Il contesto in cui il progetto prende forma è quello del Giardino Pippa Bacca: uno spazio verde pubblico di 2.700 metri quadri a Brera (proprio adiacente al giardino della Casa degli Artisti; l’ingresso è in via Tommaso da Cazzaniga), che nel 2015 è stato intitolato all’artista Pippa Bacca, scomparsa nel 2008 durante la performance per la pace Spose in viaggio, uccisa dall’uomo che le aveva dato un passaggio nel suo percorso verso Gezbe. Negli ultimi dieci anni, lo spazio – di proprietà comunale – è stato gestito dal WWF, con il supporto di Green City Italia.

A Brera nasce spazioBACCA: come si trasformano le ex serre del Giardino Pippa Bacca

E lo scorso autunno, Palazzo Marino ha messo a bando la concessione d’uso delle ex serre presenti nel giardino con l’obiettivo di farne un luogo di aggregazione, incontro, confronto e “azioni prioritariamente dedicate alla cura e promozione della cultura dell’ambiente, alla cura del verde e alla valorizzazione della biodiversità”, anche in funzione didattica ed educativa, oltre che ricreativa, terapeutica e sociale, per evidenziare il ruolo di servizio che il verde assolve nell’ambito urbano e periurbano.
Ad aggiudicarsi il bando è stata la formazione costituita da ECCO Think Tank italiano per il clima (diretta da Matteo Leonardi) e Green City Italia, con il progetto spazioBACCA, un nome che omaggia l’artista alla quale è intitolato il giardino, ma che è anche acronimo di 𝐁iodiversità, 𝐀mbiente, 𝐂lima, 𝐂ultura, 𝐀rte.

Le attività di spazioBACCA. Ambiente, cultura e arte (in sinergia con la Casa degli Artisti)

Lo spazio che è appena nato sarà “luogo vivo e partecipato, hub inclusivo e formativo pensato per la comunità”, spiega chi lo gestisce. Ospiterà, anche in collaborazione con il Comune di Milano, incontri, laboratori, attività per scuole e famiglie, cultura e arte, con un focus su educazione e sostenibilità, in modo accessibile e con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle persone più fragili. Si ragionerà di transizione ecologica, di stili di vita sani, ma ci sarà spazio anche per l’approfondimento culturale tout court, e per la relazione con l’arte, vista anche la vicinanza – e il rapporto di buon vicinato – con la Casa degli Artisti, presente in sede di inaugurazione con la presidente Giulia Restifo. Con e per spazioBACCA, la Casa degli Artisti contribuirà infatti alla creazione e diffusione di progetti legati ad arte e natura (tra i primi artisti coinvolti, Hydra e Francesco Cavaioli). Intanto, la Fondazione Politecnico di Milano ha lanciato il concorso Un logo per spazioBACCA, per individuare l’identità grafica del progetto a confronto con le nuove generazioni.

Lo spazio pubblico come luogo di confronto

Per l’architetto Andreas Kipar, presidente di Green City Italia, “spazioBACCA si offre come luogo ideale per promuovere il dibattito, la formazione e la partecipazione dei cittadini sul futuro della propria vita urbana”. “Milano è un centro d’avanguardia per il cambiamento e l’innovazione. Siamo felici di inaugurare lo spazioBACCA insieme a Green City Italia perché crediamo che affrontare la sfida climatica richieda il coinvolgimento di tutte e tutti”, gli fa eco Matteo Leonardi “Spazi come questo sono fondamentali per attivare un confronto aperto e libero sulle soluzioni alla crisi climatica”. Presente alla giornata inaugurale in rappresentanza di Palazzo Marino, anche Elena Grandi, Assessore all’Ambiente e Verde del Comune di Milano, si è focalizzata sulle peculiarità del nuovo progetto, “che parla di cura, biodiversità, sostenibilità e socialità. Un luogo che potrà trovare anche nella sinergia con la Casa degli Artisti spunti e stimoli. Abbiamo sempre più bisogno di consapevolezza diffusa e di attenzione verso il bene comune e lo spazio pubblico, ancor più nei riguardi dell’ambiente che viviamo”.
Al progetto collaborano numerose realtà, dalla Fondazione Veronesi al Teatro del Buratto, dall’associazione L’abilità alla Fondazione Minoprio, al WWF.

Livia Montagnoli

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