Il Comune di Milano cerca un nuovo gestore per il Museo delle Culture. E intanto al MUDEC raddoppiano gli spazi per le collezioni
C’è tempo fino al 28 settembre 2026 per candidarsi al bando europeo per la concessione dei servizi del Museo delle Culture. Dopo i primi dieci anni di attività del MUDEC, Palazzo Marino punta così a rafforzarne l’offerta culturale e migliorare la qualità dei servizi
Sono passati più di dieci anni dall’apertura a Milano del MUDEC, che nella primavera 2015 inaugurava per raccontare le culture del mondo, accogliendo le “raccolte extraeuropee del Castello Sforzesco”, di pertinenza civica. Progettato da David Chipperfield, il museo nasceva, in concomitanza con l’Expo, dalla riqualificazione dell’ex Fabbrica Ansaldo, in zona Tortona. E da subito fu pensato per accogliere anche un gran numero di mostre, attività ed eventi culturali, affidati in gestione al concessionario 24 Ore Cultura, sempre nel segno della ricerca interdisciplinare sulle culture del mondo, e con particolare attenzione a sollecitare la partecipazione di un pubblico ampio ed eterogeneo.
Un nuovo concessionario per i servizi del MUDEC a Milano
Ora per il MUDEC si prospetta una nuova fase di crescita. Il Comune di Milano ha infatti pubblicato il bando europeo per l’affidamento della nuova concessione dei servizi del museo, con l’obiettivo di “rafforzare l’offerta culturale e migliorare i servizi destinati al pubblico di uno dei principali poli museali della città”. La gara riguarda la gestione integrata delle attività culturali del museo, della caffetteria, del ristorante (ricordiamoci che qui c’è l’unico ristorante a Tre Stelle Michelin della città…), del bookshop e del parcheggio. La concessione avrà una durata di otto anni e un valore complessivo stimato di 84,36 milioni di euro.
Il bando del Comune di Milano per il futuro del MUDEC
L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, privilegiando qualità progettuale, innovazione e sostenibilità. Il canone annuo posto a base di gara è di 100mila euro, soggetto a rialzo. Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 13 del 28 settembre 2026 attraverso la piattaforma telematica ARIA/Sintel di Regione Lombardia. Per partecipare sarà inoltre obbligatorio effettuare un sopralluogo guidato presso il museo, indispensabile per predisporre l’offerta e il Piano economico-finanziario. Tra i requisiti tecnico-professionali per candidarsi si richiede l’aver organizzato o gestito negli ultimi dieci anni, per enti pubblici o soggetti privati, almeno cinque mostre, almeno un ristorante o caffetteria-bistrot, un parcheggio interrato di almeno 60 posti auto (all’offerta tecnica sarà attribuito un punteggio massimo di 80 su 100, 20 punti all’offerta economica). La proposta dovrà includere un’idea di programmazione espositiva triennale coerente con la missione del MUDEC e una programmazione di eventi collaterali, laboratori didattici e visite guidate per il primo anno di concessione. Pena esclusione, il concorrente aggiudicatario dovrà inoltre garantire una quota di assunzioni pari almeno al 30% riservate ai giovani, e un altro 30% all’occupazione femminile.
Il MUDEC cresce e raddoppia gli spazi per la collezione civica
Si punta, innanzitutto, a consolidare il ruolo assunto dal MUDEC nel panorama cittadino nella sua prima decade di vita: “La nuova concessione” spiega l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi “dovrà assicurare un programma di mostre di alto profilo, servizi qualificati e una forte capacità di attrazione per il pubblico milanese, nazionale e internazionale”. Ma il nuovo assetto sarà anche occasione per concretizzare alcune novità relative all’utilizzo degli spazi museali sempre rimasti sotto la gestione diretta del Comune, che saranno ampliati fino a raddoppiare la superficie adibita all’allestimento della collezione civica permanente, da 500 a 1.000 metri quadri. Così, il numero delle opere esposte passerà da 300 a 700. Inoltre, prosegue Sacchi, “il percorso espositivo sarà arricchito da una sala dedicata ai bambini”.
Livia Montagnoli
Il bando europeo per la concessione dei servizi del MUDEC
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