Finisce l’epoca Franceschini. Gennaro Sangiuliano nuovo Ministro della Cultura

Nel primo governo italiano guidato da una donna è un giornalista il Ministro della Cultura. Ecco chi è Gennaro Sangiuliano

Non è stato certo al centro dei dibattiti delle ultime settimane il totonome del nuovo Ministro della Cultura. Un tema che ha destato non poche preoccupazioni negli addetti ai lavori facendo temere una possibile inversione di tendenza e un percorso a passo di gambero per il nostro settore, centrale e strategico nei precedenti governi – tanto da meritare la cura e l’interesse di un personaggio di spicco nel suo partito come Dario Franceschini -, e un po’ dimenticato nelle trattative che hanno preceduto la formazione del nuovo Governo di Giorgia Meloni. Ma tant’è. Finalmente dopo dibattiti, scommesse, ipotesi con nomi pronunciati a mezza bocca (qui Artribune aveva stilato una possibile lista) il Ministro c’è.

CHI È IL NUOVO MINISTRO DELLA CULTURA

Si tratta di Gennaro Sangiuliano che assumerà la guida del Ministero con portafoglio dedicato alla cultura, mantenendo la dicitura MiC vagliata nel precedente governo. Nato a Napoli nel 1962, era al momento della nomina direttore del TG2, incarico conferitogli nell’ottobre del 2018 e che ora passerà ad interim al vicedirettore anziano Carlo Pilieci, per massimo tre mesi. Tra le sue precedenti esperienze, la direzione del quotidiano napoletano Il Roma (1996 -2001), la vicedirezione di Libero e del TG1 (dal 2009 al 2018). Molte le pubblicazioni librarie a sua firma. Dal 1983 al 1987 è Consigliere del Movimento Sociale Italiano. Tra le sue collaborazioni quella con il settimanale L’Espresso e con il Domenicale del Sole 24 Ore. Molti i saggi di successo, tra questi la trilogia dedicata a Donald Trump, Hillary Clinton e Vladimir Putin (quest’ultima pubblicata da Mondadori nel 2013 è un vero e proprio caso editoriale), mentre nel 2019 ha pubblicato sempre per i tipi di Mondadori la biografia Il nuovo Mao – Xi Jinping e l’ascesa al potere della Cina oggi, dedicato al Presidente della Repubblica Popolare Cinese, anche questo molto letto e premiato.

I MINISTRI DI ISTRUZIONE, TURISMO E SPORT

Il Governo Meloni conferma la divisione tra Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Università e ricerca, dicastero nato nel 1988 e divenuto effettivo con il Governo De Mita, accorpato alla Pubblica Istruzione nel 2001 sotto Silvio Berlusconi e riscorporato nel 2019 da Giuseppe Conte. All’Istruzione e al merito va Giuseppe Valditara, milanese, classe 1961, politico e giurista italiano, già Capo Dipartimento per la formazione Superiore e la Ricerca presso il MIUR, dal 2018. All’Università e ricerca va invece la senatrice Anna Maria Bernini, bolognese nata nel 1965, docente di Diritto comparato all’Università di Bologna e capogruppo uscente di Forza Italia. Confermato anche lo scorporamento del Ministero del Turismo dalla Cultura, dicastero che sarà guidato dalla nota politica e imprenditrice Daniela Santanché, cuneese, nata nel 1961, socia del Twiga di Forte dei Marmi con Flavio Briatore. Tecnico è invece il Ministero allo Sport, nelle mani del manager romano nato nel 1960 Andrea Abodi, anch’egli giornalista, ex Consigliere di Amministrazione del CONI, vicepresidente e direttore generale del Comitato Organizzatore dei Campionati Mondiali di Baseball nel 2009, coordinatore della comunicazione della Candidatura della Capitale ai Giochi Olimpici e Paraolimpici del 2004, impegnandosi nelle stesse attività anche nel 2020. Unico trait d’union con il precedente governo, nel 2022 è stato nominato dall’ex Ministro del Turismo membro dell’Osservatorio Nazionale del Turismo. Ricopre inoltre la carica di Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo.

L’EPOCA FRANCESCHINI AL MINISTERO

Il Ministro uscente, Dario Franceschini, ha avuto il merito di riportare la cultura in una posizione rilevante nell’agenda dei governi nei quali ha prestato servizio. Ha ricoperto infatti la carica dal 2014 al 2018 nei Governi Renzi e Gentiloni, raccogliendo l’eredità di Massimo Bray.  Dopo un breve periodo sotto la guida di Alberto Bonisoli, nella famosa intesa gialloverde, Franceschini è rientrato in carica nel 2019, nei Governi Conte e Draghi. Suoi molti meriti e intuizioni, come la ricostruzione del Teatro di Mariupol, l’idea di dare vita a un Politecnico delle arti a Milano, la fioritura di bandi a sostegno delle arti visive sotto il cappello di Italian Council.  Quali saranno i programmi del nuovo Ministero ancora non è noto. Nel frattempo nella rubrica talk show che sarà pubblicato nel prossimo numero di Artribune , in distribuzione alla fiera Artissima, 10 protagonisti tra operatori culturali, direttori di Musei e artisti si stanno cimentando per dargli consigli non richiesti sulle urgenze del settore della cultura.

Santa Nastro

Articolo aggiornato il 22 ottobre 2022.

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Santa Nastro

Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è vicedirettore di Artribune. È Responsabile della Comunicazione di FMAV Fondazione…

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