A Milano l’ex discoteca Karma messa a bando. Può diventare uno spazio culturale

Al confine tra la città e l’area agricola ma vicinissima alle stazioni della metropolitana. La discoteca Karma è abbandonata da 4 anni ma ora il Comune, proprietario dell’area, è intenzionato a trovare qualcuno che gestisca questo enorme spazio. Opportunità per soggetti culturali che vogliano intraprendere e rischiare

Ex discoteca Karma, Milano. Ph. credits Marco Mazzei
Ex discoteca Karma, Milano. Ph. credits Marco Mazzei

Nuove opportunità culturali a Milano per privati, fondazioni o associazioni che vogliano lanciarsi in sfide e scommesse al confine tra la periferia del quartiere Corvetto e la campagna della Valle della Vettabbia e Chiaravalle. Il Comune di Milano ha infatti messo a bando una grande area (oltre 3mila mq, più gli spazi esterni) che fino a qualche anno fa costituiva la discoteca Karma, una sorta di pseudo villaggio turistico con edifici improbabili e le sembianze di un borgo (in effetti si chiamava anche Borgo del Tempo Perso) che fino al 2017 svolgeva il ruolo di balera. L’autorizzazione era scaduta, il proprietario è andato via, sono terminati anche gli strascichi giudiziari e allora Palazzo Marino mette a disposizione questo grande spazio (per chi non vuole tenersi le buffe costruzioni esistenti c’è anche la possibilità di demolire e ricostruire!) a chi offre di più sia in termini economici sia in termini di qualità del progetto. 

LA NUOVA DESTINAZIONE DELLA DISCOTECA KARMA A MILANO

Il Comune infatti non ha intenzione di accettare che il Karma torni ad essere una discoteca e allora le opportunità sono allettanti per chi ha intenzione di realizzare uno spazio culturale o uno spazio sportivo. Oppure, e sarebbe ora, qualcosa che metta assieme le due cose e magari aggiunga un terzo contenuto relativo alla campagna periurbana e all’agricoltura circostante alla città visto che la posizione del lotto messo a bando è esattamente al confine tra i campi del Parco Agricolo Sud e il quartiere Corvetto. Siamo nell’area del Porto di Mare, tristemente nota fino a qualche anno fa per il Boschetto della Droga di Rogoredo e oggi in fase di rapida rigenerazione: gli spacciatori non ci sono più, l’area verde del parco è diventata il paradiso delle famiglie e degli appassionati di mountain bike e tutto intorno ferve la riqualificazione anche grazie all’amministrazione che ha portato poco lontano un grande polo di uffici e ben tre assessorati.

IL GRANDE CAMBIAMENTO DI MILANO SUD EST

Qui ci aspettiamo attività prevalentemente sociali e sportive, magari sarà l’occasione per una nuova piscina o per dare spazio ad arte e cultura”, spiega l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, che aggiunge: “questo quadrante sta cambiando profondamente. C’è il Parco di Porto di Mare che sta rinascendo in collaborazione con Italia Nostra, il Corvetto con la nuova sede comunale, i quartieri olimpici di Rogoredo, col campus del Conservatorio, e poi il grande progetto di Scalo Romana. È una Milano assai peculiare e da scoprire quella del sud est, perché a differenza degli altri quadranti qui il rapporto con la campagna, con i pascoli, con le aziende agricole è profondo, ancestrale e magico. E foriero di stimoli culturali e sociali non banali. Ma tutto questo ha bisogno di operatori coraggiosi, visionari, determinati. Per loro il bando è aperto fino al 10 giugno.

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