Enrico Letta chiama Filippo Del Corno a responsabile cultura del Partito Democratico

“Cercherò di dare un contributo di idee ad accompagnare la ripresa delle attività culturali, per la rinascita sociale ed economica d’Italia”, hascritto su Facebook. Ecco chi è l’assessore alla cultura di Milano che entra a far parte della segreteria nazionale del Pd.

Filippo Del Corno
Filippo Del Corno

L’assessore alla cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno è stato eletto nuovo responsabile per la cultura del Partito Democratico, nell’ambito della riorganizzazione dei segretari nazionali del partito da parte di Enrico Letta. “Cercherò di dare un contributo di idee ad accompagnare la ripresa delle attività culturali, per la rinascita sociale ed economica d’Italia”, ha scritto Del Corno sul suo profilo Facebook, commentando la notizia del suo nuovo incarico.

CHI È FILIPPO DEL CORNO

Milanese, classe 1970, Filippo Del Corno è compositore e musicista, ancor prima che politico in campo culturale. Nel suo ruolo come assessore di Milano – la prima volta viene nominato dal sindaco Giuliano Pisapia nel 2013 – si è distinto per una visione lungimirante della cultura, dando vita a un’offerta culturale capillare sul territorio, locale e internazionale, di qualità e allo stesso tempo in dialogo con la città, legata all’accessibilità e all’inclusività sociale. La cultura, sotto la guida di Del Corno, ha visto la valorizzazione del patrimonio artistico di ogni epoca, dall’antichità al contemporaneo, senza dimenticare gli altri ambiti creativi quali design, editoria, moda e digitale, concretizzatisi nelle numerose “week” che, nella Milano pre pandemica, erano un segno di riconoscimento dell’agenda annuale della città.

FILIPPO DEL CORNO NELLA MILANO DEL COVID-19

Anche a seguito dell’avvento del Covid, si è cercato di correre ai ripari, elaborando soluzioni digitali – o perlomeno “phygital” – che permettessero la continuità di appuntamenti annuali e della divulgazione di contenuti culturali, come ad esempio Milano MuseoCity (svoltosi recentemente). Contestualmente alla nomina di Mario Draghi come nuovo Presidente del Consiglio, l’assessore di Milano è stato il primo a indirizzargli una lettera aperta in cui delineava la cultura come strumento fondamentale per la ripartenza dell’intero Paese, invocando la necessità di un “vaccino culturale” e scongiurando una apertura intermittente dei musei dettata dal continuo cambiamento di colore delle regioni (richiesta che purtroppo è stata disattesa, come abbiamo visto negli ultimi giorni). In passato lo abbiamo criticato molto per via di una certa debolezza rispetto ad altri assessori ben più potenti nelle varie giunte meneghine, ultimamente lo apprezziamo maggiormente. Lo faremo ancora di più quando l’assessore riuscirà a riequilibrare ulteriormente lo strapotere privato nella cultura (anche museale) milanese: non che non vadano bene in privati, anzi, ma le briglie dovrebbero essere sempre in mano pubblica e in una città che si sta espandendo anno dopo anno dal Comune ci si aspetta una pianificazione che permetta ai nuovi quartieri di poter contare su attrattori culturali e non solo immobiliari. E invece nel grande polo di Mind e di Cascina Merlata non c’è traccia di spazi culturali, idem nel grande polo di Santa Giulia, stesso dicasi a Sei Milano o a Milano Sesto (sebbene fuori dal territorio comunale) e anche nel grande progetto Scali si è preferito badare al verde che alla cultura. Dove poi grandi poli culturali erano previsti – si veda CityLife – sono stati espunti senza colpo ferire. Su questa partita, ormai, misureremo il prossimo assessore.

LA CARRIERA DI FILIPPO DEL CORNO

Nato e cresciuto a Milano, la carriera di Del Corno è partita dalla musica, che lo ha portato, dalla fine degli anni Novanta, nei conservatori di Torino, Parma, Pesaro, Trieste e infine Milano come docente di Composizione. È stato, dal 1999 al 2008, anche ideatore e conduttore per RAI-Radio3 di diversi programmi di approfondimento musicale e culturale. Fin dall’inizio della sua attività professionale è coinvolto in ruoli organizzativi e gestionali nel campo della cultura e dello spettacolo: è stato composer in residence della Fondazione I Pomeriggi Musicali di Milano, fondatore dell’Associazione culturale Sentieri selvaggi, per la promozione e la diffusione della musica contemporanea e Presidente della Fondazione Milano – Scuole Civiche di Milano, Ente partecipato del Comune di Milano che opera nel campo dell’Alta Formazione. Quest’ultimo incarico si conclude nel 2013, quando arriva la sua prima nomina di assessore alla cultura. Nel 2016 si candida al Consiglio comunale, ottenendo il maggior numero di consensi nella lista Sinistra per Milano. Successivamente il Sindaco Giuseppe Sala ne riconferma il ruolo, permettendogli di compiere un secondo mandato.

-Giulia Ronchi

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