Nominati i sottosegretari del governo Draghi. Lucia Borgonzoni va alla Cultura

La senatrice della Lega – già avversaria di Bonaccini nelle elezioni per la presidenza dell’Emilia Romagna nel 2020 – affiancherà Dario Franceschini al ministero della Cultura. La sua nomina era stata già contestatissima nei giorni scorsi, ecco perché.

Lucia Borgonzoni
Lucia Borgonzoni

È stato un iter lungo e complesso quello che ha portato alle nomine dei sottosegretari del nuovo governo guidato da Mario Draghi. Dopo giorni di polemiche e lunghe trattative tra i rappresentanti delle diverse fazioni politiche, il Consiglio dei ministri ha approvato la nomina di 39 sottosegretari.

SOTTOSEGRETARI DEL GOVERNO DRAGHI: BORGONZONI ALLA CULTURA

Al ministero della Cultura compare una sola nomina, quella della senatrice leghista Lucia Borgonzoni (Bologna, 1976) con un passato anche da artista dopo gli anni dell’Accademia di Belle Arti nel capoluogo emiliano. Quello della Borgonzoni, che aveva già ricoperto questo ruolo nel primo governo Conte, è stato un nome iper criticato – a dir poco – già dai giorni scorsi, quando la stampa aveva riportato a galla un’infelice affermazione che fece nel 2018, affermando “di non leggere un libro da tre anni”, motivo che l’ha subito resa difficilmente qualificabile per ricoprire l’incarico di sottosegretario di un Ministero della Cultura. Che si tratti solo di polemiche faziose? Non si direbbe: il suo sfortunato percorso di gaffe era infatti proseguito durante la campagna elettorale promossa dalla Lega per il posto di presidente dell’Emilia-Romagna (vinto alla fine dall’avversario Stefano Bonaccini del PD), quando aveva sostenuto che la regione confinasse con il Trentino e poi promettendo, se avesse vinto, di tenere gli ospedali aperti tutti i giorni, cosa naturalmente già in atto. Insomma, probabilmente il Governo Draghi poteva riservare un occhio di riguardo diverso al mondo della cultura.

SOTTOSEGRETARI GOVERNO DRAGHI: ISTRUZIONE E EDITORIA

Prevalgono gli esponenti di destra anche nei ministeri dell’istruzione – nominati Barbara Floridia di M5S e Rossano Sasso della Lega – e dell’editoria, dove sale per Giuseppe Moles di Forza Italia. Una menzione va anche al nuovo ministero per la Transizione ecologica, voluto da Draghi per la direzione fortemente ambientalista che intende dare all’Italia nei prossimi anni. In questo caso le sottosegretarie sono Ilaria Fontana di M5S e Vannia Gava della Lega, che coopereranno con il ministro Roberto Cingolani.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.