Centro Alti Studi sulle Arti Visive di Milano (CASVA) avrà una nuova casa: partiti i lavori

Finalmente arriva il sì definitivo della Giunta: il CASVA (Centro Alti Studi sulle Arti Visive) di Milano, attualmente al Castello Sforzesco, avrà una nuova sede nella struttura del vecchio mercato comunale del quartiere QT8, finora in stato di degrado e di abbandono

Ex mercato comunale QT8
Ex mercato comunale QT8

Abbiamo approvato in Giunta il progetto definitivo per la realizzazione del CASVA (Centro Alti Studi sulle Arti Visive) al QT8, con la riqualificazione dell’ex Mercato di via Isernia. Dopo la procedura di assegnazione alle imprese potranno cominciare i lavori per uno spazio che saprà accogliere gli archivi delle più importanti figure della cultura del progetto, e diventerà luogo di incontro, cultura e socialità per il quartiere e la città intera”, ha annunciato il 13 novembre sul suo canale Facebook Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. Un progetto da sempre presente nel programma della Giunta di Beppe Sala, annunciato nel 2018 e da lì ancora non portato a termine. Tanto che, nel frattempo, la struttura del vecchio mercato comunale di QT8 è diventata fatiscente, abbandonata e meta di bivacco. Qui aveva trovato rifugio anche l’uomo che a luglio 2020 aveva stuprato una donna nel vicino Parco di Monte Stella. Forse la goccia che ha fatto traboccare il vaso, facendo aprire gli occhi alla Giunta sulla priorità di tornare a coltivare questo progetto di riqualificazione?

Ex mercato comunale QT8
Ex mercato comunale QT8

LA NUOVA CASVA A QT8 MILANO: COMINCIATI I LAVORI

A dare l’annuncio dell’avvio dei lavori era già stato qualche settimana fa Marco Granelli, assessore ai lavori pubblici, nell’ambito della presentazione del piano di riqualificazione di QT8 e zone 30: “i lavori sono iniziati in questi giorni e prevedono riqualificazioni di numerosi incroci con allargamento marciapiedi, messa in sicurezza e rialzo di passaggi pedonali, connessioni ciclabili, segnaletica, alberi, per maggiore sicurezza stradale, qualità della vita e meno traffico”, come ha riportato MilanoToday. Il primo passo per trasformare un luogo caduto nel degrado in un nuovo punto di riferimento per il tessuto culturale della città, con l’apertura nell’ex mercato comunale del Centro Alti Studi sulle Arti Visive (CASVA), attualmente ospitato al Castello Sforzesco di Milano. Un’azione che porterebbe con sé anche un alto valore simbolico dato che il quartiere QT8, che sta per Quartiere della Triennale 8, era stato progettato dall’architetto Piero Bottoni tra gli anni ’30 e ’40 del Novecento nell’ambito della VIII Triennale di Milano, pensato come l’espressione di una nuova modernità.

CASVA: CENTRO ALTI STUDI SULLE ARTI VISIVE A MILANO

Per quanto riguarda l’attività di CASVA, Centro Alti Studi sulle Arti Visive di Milano, è un istituto culturale del Comune di Milano operativo a partire dal 2002, è nato come archivio dedicato alla conservazione e alla promozione (ma anche inventariazione, catalogazione e digitalizzazione) di materiali inerenti all’architettura, al design, alla grafica, alle arti figurative e alle arti visive nel loro complesso. Nel tempo, tuttavia, il peso preponderante è stato assunto all’architettura, tanto da essere considerato come “archivio degli archivi degli architetti”, in particolare quelli che hanno operato sul suolo lombardo. Custodisce ad esempio, tra gli altri, l’archivio del grande architetto Vittorio Gregotti, scomparso a marzo 2020 a causa del Covid e qui dovrebbe arrivare anche l’incredibile archivio di Enzo Mari anche lui portato via dalla pandemia. Il CASVA organizza periodicamente – spesso nell’ambito di manifestazioni e festival visite guidate, incontri e confronti su tematiche specifiche, aperte a un pubblico anche non specialistico; crea collaborazioni con partner esterni per progetti di ricerca che valorizzino il proprio patrimonio. Possibilità che si sperano moltiplicate una volta che l’Istituto si sarà insediato nella sua sede autonoma. Il termine dei lavori, a quanto pare, è previsto per la primavera del 2021.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.