La polemica sul film di Giuseppe Tornatore Devotion. L’opinione di Aldo Premoli

Prodotto da D&G Devotion di Tornatore viene presentato come un’opera nata per promuovere le peculiarità dell’isola. Il film è costato quasi 600.000 euro alla Regione

Dolce & Gabbana, Devotion, film, Giuseppe Tornatore
Dolce & Gabbana, Devotion, film, Giuseppe Tornatore

“Il governo Musumeci punta su Dolce&Gabbana per promuovere l’immagine della Sicilia nel mondo”. Più o meno così iniziano tutti i post dedicati all’avvenimento. Tutti: da quello lanciato da Vogue Italia all’articolo quello del quotidiano La Sicilia. riprendendo il comunicato stampa apparso per la prima volta sull’Ansa e   mostrando grande compiacimento per il film Devotion di Giuseppe Tornatore, presentato in anteprima lo scorso 18 luglio al Teatro Antico di Taormina, ma ora messo a disposizione del grande pubblico grazie a proiezioni all’aperto partite da Siracusa (1 agosto), per arrivare poi a Caltagirone (5 agosto), Castellammare del Golfo (8 agosto), Palermo (12 agosto) e Polizzi Generosa (16 agosto). 


IL FILM DEVOTION

Prodotto da D&G Devotion di Tornatoreviene presentato come un’opera nata per promuovere le peculiarità dell’isola. Durante il tour siciliano il film è accompagnato da non meglio specificati allestimenti del folclore locale con le annesse esposizioni enogastronomiche sotto la supervisione del maestro pasticciere Nicola Fiasconaro, creatore di panettoni agli aromi siculi e da tempo anche partner commerciale di Dolce & Gabbana. Un dato è certo. Nessuno come Domenico Dolce (Polizzi Generosa, 1958) e Stefano Gabbana ha legato l’immagine di un brand internazionale come il loro alla Sicilia. Nessuno ha praticato tanto l’isola. A partire dalla prima campagna pubblicitaria del lontano 1987 con Francesco Scianna il duo è tornato incessantemente sull’isola: di recente con la collezione Alta Moda presentata a Taormina nel 2012, con le foto per la campagna pubblicitaria dedicata alla collezione primavera/estate 2013 scattate da Steven Maisel nella baia di Mazarò, e ancora con un maga show per le strade di Palermo nel 2017sino agli scatti di Salvo Alibrio realizzati a Palazzolo Acreide diffusi quest’anno. Però. Devotion di Tornatore è uno spottone centrato sull’attività degli stilisti: vi appaiono Domenico che disegna, Stefano che impartisce ordini in fase di preparazione di non si sa quale show, modelle durante le prove in show room e ancora modelle e modelli in azione tra le piazze siciliane…  Niente di male se una Casa di Moda decide di affidare la propria comunicazione a un grande cineasta: lo ha fatto di recente Dior con Matteo Garrone come lo hanno fatto in precedenza molti altri.

I COSTI PUBBLICI

Niente di mare pure se con il vocabolo Devotionsi battezza una linea di borse, qualche calzatura e pure un modello di occhiali da sole. Il Governatore dell’isola Nello Musumeci ad esempio – non sappiamo quanto esperto di moda – è un tifoso di questo loro riconoscibilissimo stile “Abbiamo fatto la scelta più naturale, perché Dolce e Gabbana sono da sempre i migliori ambasciatori della nostra Isola nel mondo. Li ringrazio per quanto hanno fatto e per quello che faranno per aiutarci a fare della Sicilia la tappa preferita nel Mediterraneo”.  Lo spottone di Tornatore “così importante per la Sicilia”ha però un costo pubblico che per completezza di informazione avrebbe dovuto essere riportato: non lo ha fatto nessuno: né le testate locali e nemmeno quelle nazionali. Lo facciamo qui noi. Ecco quanto si legge nel D.D.G. n. 1451/4S emesso dall’Asessorato alle Attività Produttive della Regione Sicilia il 31/07/2020. “ Art.1. è impegnata la somma di € 579.500,00 (cinquecentosettantanovemilacinquecento/00) IVA compresa, IVA compresa, sul capitolo cap. 342525 per l’esercizio finanziario 2020 associato al codice U.1.03.02.02.005 in favore della Società Dolce & Gabbana srl con sede in Milano , per la realizzazione del progetto “Devotion: racconto di un amore per la Sicilia e le sue eccellenze di Dolce & Gabbana” in programma in Sicilia dal 1 al 16 Agosto 2020”.

LE PAROLE DI ALBERTO SAMONÀ

Il Governo siciliano si è rivelato essere –  talvolta anche in passato – un luogo davvero singolare. L’assessorato che ha emesso il documento del 31/07/2020 è diretto da Girolamo Turano: in un momento tanto difficile per l’intero Paese, e in particolare per la Regione Sicilia gravata da un debito di 15 miliardi di Euro (la sola Catania oggi commissariata e gravata da 1,1) Turano finanzia lo spottone di Tornatore e i panettoni di Fiasconaro con oltre mezzo milione di Euro.  In un’intervista raccolta da Artribunelo scorso mese il suo collega,  Alberto Samonà –  neoassessore leghista ai Beni Culturali e all’Identità della Regione Siciliana – incalzato da Desirée Maida si era così espresso:  Cos’è per te l’identità siciliana?… in Sicilia, le testimonianze delle culture si sono sovrapposte: penso all’architettura arabo-normanna, alla tradizione bizantina, al barocco di Noto, penso alle colture, ai grani siciliani, tutte cose che ci rendono unici al mondo. Progetti futuri?… E poi il tema del sacro, con un grande progetto che si intitolerà “Ierofanie”, che guarda alla Sicilia a 360 gradi in tutti i suoi territori, linguaggi creativi e memoria”. Qualche interrogativo dunque sorge spontaneo. Si parlano tra loro gli assessori del Governo Musumeci? È questo il modo   – o per lo meno una parte consistente (visto il budget) – con cui l’Ars pensa di rafforzare l’identità siciliana nel mondo?  Le borsette Devotion di Dolce&Gabbana e i panettoni allo zenzero di Fiasconaro rientrano nel tema del sacro?

-Aldo Premoli

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Aldo Premoli
Milanese di nascita, vive a Noto e Cernobbio. E poi New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1989 e il 2000 dirige “L’Uomo Vogue”. Nel 2001 fonda Apstudio e fornisce consulenze ad aziende e associazioni industriali italiane e straniere. In questo periodo ha tenuto conferenze in tre continenti per Ice, Anci e Aimpes e curato esposizioni che fanno da ponte tra arte e moda. Tra il 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte, scienza ed etica. Attualemnte è blogger di “Huffington Post”, columnist de “Linkiuesta”, direttore della piattaforma super local SudStyle.it. Senior curator di San Sebastiano Contemporary a Palazzolo Acreide. A Catania ha fondato l’onlus Mediterraneo Sicilia Europa, che si occupa di integrazione scolastica di minori in difficoltà. Nel 2021 ha fondato La Cernobbina Artstudio. Svolge la sua attività di visiting professor per Accademie del nord come del Sud della penisola.