Coronavirus, chiudono il Louvre a Parigi e la Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma

Nella mattina del 1° marzo 2020 i dipendenti del museo parigino hanno indetto una riunione per discutere sulle misure di sicurezza disposte dal governo. Il Louvre è attualmente chiuso al pubblico. Chiude anche la Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma, su disposizione dell’Ambasciata di Francia

Museo del Louvre, Parigi. Foto: pagina Facebook ufficiale del Louvre
Museo del Louvre, Parigi. Foto: pagina Facebook ufficiale del Louvre

“Una riunione informativa sulla situazione della salute pubblica legata alle misure di prevenzione per il Covid-19, a seguito delle istruzioni ministeriali trasmesse dalle autorità competenti, ha ritardato l’apertura del Museo del Louvre domenica 1 marzo. Al momento non è possibile aprire il museo. Ci scusiamo per gli eventuali disagi e vi terremo informati sull’evolversi della situazione”. Con questo avviso sulla homepage del proprio sito e su un post pubblicato sulla propria pagina Facebook il Louvre avvisa il pubblico della temporanea chiusura come forma preventiva per il Coronavirus. La comunicazione però pare non abbia risparmiato i tantissimi visitatori che, come d’abitudine, hanno atteso per molto tempo in fila davanti al museo, nella speranza di ricevere informazioni.

IL LOUVRE NON APRE AL PUBBLICO A CAUSA DEL CORONAVIRUS

Una riunione straordinaria indetta dal personale del Louvre sarebbe quindi la causa della mancata apertura del museo. Il meeting è stato indetto per discutere le recenti misure adottate dallo Stato per prevenire i casi di contagio da Coronavirus, all’indomani di un Consiglio dei Ministri straordinario in cui il governo francese ha deciso di evitare eventi l’organizzazione di eventi pubblici che contino la presenza di oltre 5mila persone. Per il momento, quindi, il museo rimane chiuso, in attesa di sapere cosa accadrà nelle prossime ore.  E c’è da dire che questa non appare essere l’unica misura presa in Francia dove sta dilagando la preoccupazione come in Italia qualche giorno fa.

A ROMA CHIUSA LA CHIESA DI SAN LUIGI DEI FRANCESI

Ritornando in Italia, un altro importante monumento – tra i più visitati di Roma – oggi non ha aperto al pubblico: si tratta della Chiesa di San Luigi dei Francesi, celebre per custodire al suo interno, nella Cappella Contarelli, le tele di Caravaggio. La Chiesa oggi non ha aperto – e non aprirà fino a nuovo ordine – “per misura precauzionale”, dopo un prete di 43 anni, di ritorno dall’Italia, è stato ricoverato in un ospedale a Parigi perché risultato positivo al contagio del Covid-19. È quanto deciso dall’Ambasciata di Francia a Roma, che inoltre rassicura sulle condizioni di salute del prete.

CORONAVIRUS: L’IMPATTO SUL MONDO DELLA CULTURA

Le temporanee chiusure del Louvre e della Chiesa di San Luigi dei Francesi sono solo gli esempi più recenti dell’impatto che, a livello globale e non solo nazionale, l’epidemia di Coronavirus e le conseguenti misure sanitarie adottate da numerosi Paesi per prevenire ulteriori o eventuali contagi, stanno avendo sul sistema dell’arte e della cultura. Risale allo scorso gennaio l’annullamento della cancellazione dell’edizione 2020 di Art Basel Hong Kong, mentre in Italia è stata rinviata MIA Photo Fair e posticipato a giugno il Salone del Mobile, entrambi a Milano. A questi recenti provvedimenti si aggiungono le disposizioni indette dallo Stato per limitare i casi di diffusione del virus influenzale, con l’annullamento di mostre ed eventi e la chiusura di musei e luoghi della cultura.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.