Quilici, Nizzo e Hollberg tornano alla guida dei musei statali. L’annuncio di Dario Franceschini

Il Ministro dei Beni Culturali – dopo la sospensione del “decreto di ferragosto” firmato da Alberto Bonisoli – riporta Quilici, Nizzo e Hollberg nuovamente alla guida del Parco dell’Appia antica, del museo di Villa Giulia a Roma e della Galleria dell’Accademia di Firenze. Il museo toscano, inoltre, non verrà più accorpato agli Uffizi

David di Michelangelo - Gallerie dell'Accademia, Firenze
David di Michelangelo - Gallerie dell'Accademia, Firenze

La notizia era nell’aria già dallo scorso settembre quando Dario Franceschini, appena tornato alla guida del Ministero dei Beni Culturali, sospese il “decreto di Ferragosto” – detto anche “controriforma” – firmato dal suo predecessore Alberto Bonisoli: ovvero la sospensione del regime di autonomia gestionale e finanziaria del Parco dell’Appia antica e il museo di Villa Giulia a Roma e la Galleria dell’Accademia a Firenze, rispettivamente diretti dai “superdirettori” Simone Quilici, Valentino Nizzo e Cecilie Hollberg. Proprio la Hollberg, in quella circostanza, si era ritrovata suo malgrado nell’occhio del ciclone: pochi giorni prima la firma del decreto, la direttrice del museo fiorentino aveva ricevuto una mail in cui il Ministero le comunicava che dal 22 agosto (giorno di attuazione del decreto) non avrebbe più diretto la Galleria dell’Accademia di Firenze. Galleria che, stando al decreto Bonisoli, sarebbe stata accorpata agli Uffizi. “È soltanto una misura cautelativa perché sono decreti fatti in agosto, quando la crisi politica era già aperta e quindi non c’è la volontà di disfare. Semplicemente guardiamo con attenzione”, aveva commentato Franceschini, che però il 29 gennaio, durante la conferenza stampa di presentazione dei bandi per 13 nuovi direttori dei musei italiani, ha annunciato il ritorno di Simone Quilici, Valentino Nizzo e Cecilie Hollberg alla direzione del Parco dell’Appia antica, del museo di Villa Giulia a Roma e della Galleria dell’Accademia a Firenze.

Cecilie Hollberg
Cecilie Hollberg

IL RITORNO DEI “SUPERDIRETTORI” QUILICI, NIZZO E HOLLBERG

Oltre al ritorno dei direttori precedentemente “licenziati” da Bonisoli, i tre musei recupereranno anche la loro autonomia, e la Galleria dell’Accademia non verrà più accorpata agli Uffizi – caso, questo, che la scorsa estate fece particolare scalpore. “Il ripristino dell’autonomia per l’Accademia di Firenze, Parco Archeologico dell’Appia Antica e per il Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia avverrà in tempi molto brevi”, ha commentato Franceschini. Soddisfatta, naturalmente, anche Cecilie Hollberg, dato che la decisione del Ministro le consentirà “di portare a termine quanto avevo iniziato e che ero stata costretta a lasciare”, nonostante i risultati raggiunti durante la sua direzione: lo scorso agosto, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Hollberg raccontava che “in tre anni abbiamo aumentato del 22% il numero dei visitatori (più 300 mila) portandoli a 1,7 milioni l’anno, secondo posto nella classifica italiana. Abbiamo aumentato del 14,7% l’introito oggi pari a 8 milioni 700 mila euro e quest’anno a giugno abbiamo già superato questa cifra con una crescita stimata di circa un più 45%”.

Valentino Nizzo, Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma
Valentino Nizzo, Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma

IL RITORNO DEI SUPERDIRETTORI. I COMMENTI DEL MONDO DELLA POLITICA

“Sono davvero felice del ritorno alla guida del Parco Archeologico dell’Appia Antica di Simone Quilici, già nominato direttore nel 2019, poi decaduto insieme alla perdita di autonomia della Sovrintendenza del Parco e ora riportato al suo posto dal ministro Franceschini”, ha commentato Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti. “Conosco la dedizione che Simone Quilici, prezioso funzionario della Regione Lazio, mette nel suo lavoro e la passione che nutre per l’Appia Antica, la ‘Regina Viarum’ conosciuta in tutto il mondo, rappresentata da pittori e poeti, e che non meritava il declassamento deciso dal passato governo”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.