Una rassegna stampa dei principali avvenimenti del 2017 visti dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Una riflessione su quanto sia stato fatto e quanto invece resti ancora da fare, in termini di fiscalità e politiche culturali.

Quali sono i temi di maggior vanto del MiBACT per il 2017?
Perché è questa, in fondo, la domanda di chi si pone a valutare (caso per caso) su quali tematiche il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo abbia voluto comunicare maggiormente.
Abbiamo fatto quindi un piccolo giochino: il MiBACT ha rilasciato sino a oggi, nel 2017, circa 460 comunicati stampa, e abbiamo definito delle macro-tematiche per valutare in che modo il MiBACT avesse deciso di comunicarsi.
Ovviamente, lo ribadiamo, è più un piccolo esercizio concettuale che un’analisi statistica a tutti gli effetti, eppure riesce comunque a fornire una visione chiara di quali siano le priorità che Franceschini & co. hanno perseguito nell’ultimo anno.

I COMUNICATI

Eccezion fatta per la partecipazione agli eventi (che rappresenta più o meno la categoria che include il comunicato stampa tipo “Il ministro Franceschini sarà presente ecc. ecc.”), la percentuale più elevata di messaggi è destinata a iniziative di tipo “politico” ed “economico” sia sul versante interno (politiche fiscali, incentivi della domanda, riforme dei musei, ecc.) che internazionale (Stati Generali – Incontri con altri ministri, Matera Capitale della Cultura, ecc.)
In perfetta parità i comunicati che si riferiscono ai “grandi successi di visitatori” e alla categoria “altro” che è quasi interamente costituita, detto con poca eleganza, da messaggi di cordoglio per personalità illustri o per vittime del terrorismo.
La categoria “turismo”, che include anche i comunicati relativi al “paesaggio”, è invece minoritaria, mentre al “sisma” sono stati dedicati più comunicati che alle iniziative riferite a musei o monumenti specifici (molti dei quali rappresentati da Pompei), alle campagne di acquisizione di opere o di recupero di reperti rubati.
Poco risalto anche a temi specifici come musica e fotografia, che costituiscono la “coda lunga” della distribuzione.

I comunicati stampa del 2017 del MiBACT e le aree di competenza
I comunicati stampa del 2017 del MiBACT e le aree di competenza

BILANCI E FUTURO

Visto con la lente del Ministero, insomma, il 2017 è stato un anno in cui l’Italia ha mosso grandissimi passi in avanti nel campo della gestione dei Beni Culturali, riscuotendo successi importanti sia per quanto riguarda l’aspetto legislativo che per ciò che concerne i risvolti fiscali, ponendo in essere iniziative rilevanti nel campo internazionale con una crescita sostanziale del peso che l’Italia ha nello scacchiere globale della cultura.
Peccato che le cose da fare siano invece ancora tantissime e che non sempre il proclamato successo corrisponde davvero a realtà: la crescita dei consumi culturali è in realtà molto legata alle iniziative di empowerment della domanda (domeniche gratis, biglietti extra-ridotti per i musei, 18app e bonus insegnanti) e non è detto (aspettiamo i dati ufficiali del MiBACT) che il boom risponda davvero a una crescita (l’anno scorso i calcoli erano piuttosto approssimativi) rispetto agli anni precedenti.
Allo stesso modo, FUS e Art Bonus hanno ottenuto degli effetti che è ancora presto definire positivi (sul secondo ci siamo più volte interrogati), e in definitiva il 2017 è stato un anno molto più complicato di quanto possa emergere dalla lettura di questi documenti (si pensi a Roma, al Colosseo, ecc.)
A volte basta davvero così poco a rilevare la differenza tra realtà e narrazione.

Stefano Monti

www.beniculturali.it

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Stefano Monti
Stefano Monti, partner Monti&Taft, insegna Management delle Organizzazioni Culturali alla Pontificia Università Gregoriana. Con Monti&Taft è attivo in Italia e all’estero nelle attività di management, advisory, sviluppo e posizionamento strategico, creazione di business model, consulenza economica e finanziaria, analisi di impatti economici e creazione di network di investimento. Da più di un decennio fornisce competenze a regioni, province, comuni, sovrintendenze e ha partecipato a numerose commissioni parlamentari. Si occupa inoltre di mobilità, turismo, riqualificazione urbana attraverso la cultura. È autore e curatore di numerosi libri e frequente relatore di convegni. Il suo obiettivo è applicare logiche di investimento al comparto culturale.